La neve è alta, il sentiero sale incessantemente sotto la foresta. Ora si impenna, la vegetazione è più rada. Usciamo dal bosco. Sopra di noi una ripida distesa bianca che termina in alto con un muro di neve. Ci fermiamo per montare i ramponi e avanziamo di traverso in fila indiana. Per alleviare la fatica ricalchiamo le orme del compagno davanti.
Il paesaggio ora si apre verso est, sul Vallo di Diano. Arriviamo al muro bianco, con grande cautela lo scavalchiamo e sulla cresta innevata del Monte si apre anche la vista verso ovest, verso il mare Tirreno ed il golfo di Policastro.
Verso Nord Ovest si sviluppa la cresta della montagna, che si impenna verso il cielo azzurro. È uno spettacolo insolito ed emozionante! La montagna, che punta verso il cielo, è in bianco e nero. A sinistra, verso mezzogiorno, una irta distesa pietrosa grigioscura che sale; a fianco parte una una striscia candida che spicca nel blu intenso. Questa termina con una specie di candido balcone che si arriccia su una ripida scarpata ghiacciata, che è la parete Nord alla nostra destra.
I cristalli di neve brillano al sole. Ora una brezza freddina si presenta da N/O, diventerà tagliente più in alto.
Guardo dietro di me, verso Sud e si staglia nel cielo la sagoma a più punte, fortemente imbiancate, del gruppo del Sirino. Alla sua destra, anch’esse di bianco vestite, le due vette del Monte Alpi, e in lontananza il baule bianco della Serra del Prete…
Giungiamo in vetta che sono circa le 13.45, sferzati dal vento. Ma non rinunciamo a scrivere il nostro nome sul libro di vetta ed a fare le consuete fotografie.
Verso Nord, in direzione Salerno, si ergono i Monti Alburni, a destra tutta la pianura che termina con Sala Consilina e Padula e Buonabitacolo, adagiati sul fianco delle colline.
Indugiamo un po’, ma subito dopo riprendiamo la discesa, tenendoci stavolta sotto vento. Camminiamo a mezza costa, con la scarpata che precipita verso valle, ed i ramponi che mordono la coltre ghiacciata. Dobbiamo prestare attenzione: perdere l’ equilibrio o scivolare lungo questo biliardo inclinato e ghiacciato potrebbe risultare fatale! Al ritorno alle auto è ormai il crepuscolo e le ombre iniziano allungarsi. Anche oggi è stata una...
Read moreLa più alta vetta dell Campania. Una montagna bellissima,che offre punti belli e suggestivi,nella verde camminate che propone. Per un bel è percorribile in auto. Io consiglio , oltre che ovviamente raggiungere la vetta , l'inghiottitoio vallinova ( raggiungere con un auto adatta colle del però,da lì un sentiero ben segnalato ti condurra' in questo meraviglioso inghiottitoio in circa 20/30 min ) e l'abete bianco,raggiungibile con tanti sentieri,che deviano dalla strada principale che conduce alla cima. Preparati a fare un po' di percorso in compagnia delle mucche. In cima c'è la cappella della Madonna delle nevi,ed un...
Read moreIl monte Cervati: la vetta più alta della Campania! Esperienza bellissima! Ogni anno Ogni anno a fine luglio, i fedeli intraprendono il pellegrinaggio dal paese di Sanza alla cima del monte, seguendo i "madonnari" che portano sulle spalle la statua della Madonna della Neve. Io e il mio compagno abbiamo avuto il privilegio di fare questo trekking con un madonnaro esperto. Abbiamo seguito il percorso e siamo arrivati sul monte da cui si gode di un paesaggio mozzafiato! Spero di...
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