La chiesa di San Lorenzo, incuneata tra la stazione dei treni e quella delle autocorriere, costituisce uno dei monumenti più importanti della città di Trento. L'edificio è quanto rimane del complesso monastico formato dalla basilica e dal convento, fondato dai monaci benedettini tra il 1166 e il 1183. Nel 1235 monastero e chiesa furono ceduti ai domenicani, che li mantennero fino alla soppressione del loro ordine nel 1778. Seguì un lungo periodo di decadenza, terminato solo nel 1955 con la restituzione al culto della basilica romanica. L'edificio presenta una facciata a salienti, caratterizzata da un avancorpo a due spioventi realizzato nel XX secolo, che riprende la forma del protiro demolito nel corso del XIX secolo. Lungo il fianco settentrionale sopravvive l'arcata di comunicazione tra le due cappelle della Madonna del Rosario e di San Pio V costruite tra XVI e XVII secolo, anch'esse cadute in disfacimento nel corso dell'Ottocento e infine distrutte dai bombardamenti del 1943-1944. La caratteristica abside romanica, orientata a est, è ritmata da archetti ciechi a capitelli fito- e antropomorfi. All'interno la chiesa presenta un impianto a tre navate, ritmate da due coppie di colonne libere, che sostengono delle volte a crociera abbellite da un motivo stellato eseguito a fresco. Il presbiterio, rialzato su sette gradini, riprende l'impianto a tre navi, scomparitite in due campate da pilastri a fascio, ed è concluso da tre absidi...
Read morePrezioso monumento della città di forma romanica del 1146, tristemente compressa tra la stazione ferroviaria e quella delle corriere. Un tempo faceva parte di un ampio complesso monastico dei padri Benedettini di Vallalta. Nel Duecento passò ai Domenicani che vi rimasero fino al 1776. Da allora il monastero fu convertito progressivamente in ergastolo,ricovero per i poveri,lazzareto, caserma. In epoca fascista fu demolito per far posto alla “casa dei balilla”, la quale venne a sua volta abbattuta nel secondo dopoguerra per consentire il sorgere della stazione delle corriere. La chiesa risparmiata a queste vicessitudini, seppur danneggiata dai bombardamenti del secondo conflitto mondiale, si trova qualche metro più in basso rispetto al livello attuale del terreno circostante e questo a causa delle alluvioni dell’Adige e dei lavori di costruzione della ferrovia, L’edificio è di pietra calcarea nella parte inferiore, mentre in alto si conclude con il laterizio. L’interno, spoglio e severo, è molto suggestivo. E’ a tre navate e il presbiterio con tre absidi si trova rilevato rispetto ad esse. La volta è affrescata con la semplice decorazione della stella domenicana del XIII secolo. Conserva statue dello scultore Luigi Degasperi e vetrate...
Read moreIl posto è bellissimo peccato che ora ci sia una nuova gestione. Un nuovo rettore troppo giovane e con modi di fare davvero poco consoni al suo compito. Menefreghista e poco disponibile alle necessità. Beati i frati di prima Grandissime persone, devote e sempre pronte e disponibili , nel limite del possibile, a seguire e aiutare i fedeli. No ! Questo rettore non mi è andato giu nell atteggiamento. Peccato perche con una chiesa cosi bella e raccolta i frati capuccini erano i piu adatti...
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