ATTENZIONE AI PREVENITIVI TRUFFALDINI! Ho chiesto un preventivo per il montaggio di un box doccia che avevo intenzione di comprare da Obi. Mi hanno avvertito che per il preventivo avrei dovuto anticipare 30 euro, che mi sarebbero state poi scalate dal costo totale del lavoro. Contando sulla buona fede di Obi, ho accettato. Fesso io! E’ arrivato l’idraulico in casa, ha chiesto a mio figlio: “Cosa c’è da aggiustare?”. Gli ha risposto che non c’è da aggiustare niente, ci sarà solo da montare un box doccia. Ha guardato il piatto doccia, si è girato sui tacchi e se n’è andato. Tempo impiegato: 30-60 secondi. Vado da Obi a vedere il preventivo. QUASI 400 EURO. Prezzo esorbitante per un lavoro che richiederà un paio di ore di tempo, forse tre: girare quattro viti, mettere in bolla i pezzi, fare qualche buco col trapano, applicare un po’ di silicone… Sul modulo prestampato del preventivo - tipo checklist - sono spuntate diverse voci. MANCA L’IMPORTO DELLE SINGOLE VOCI. In più è spuntata la voce ALLESTIMENTO CANTIERE. Allestimento cantiere?! Un cantiere per sostituire un box doccia?! Ma di chi parlano?! Ovviamente rifiuto il preventivo: normalmente quando si fa un preventivo si dichiara il prezzo delle singole prestazioni, in modo che il cliente sia libero di decidere che cosa acquistare e che cosa no. Normalmente in un preventivo non si scrivono cose assurde, come “allestimento cantiere” per la sostituzione di un box doccia. Normalmente, tra l’altro, i preventivi non si pagano! Vado al box informazioni a spiegare perché quello non è un preventivo accettabile (e probabilmente non è in buona fede) e chiedo il rimborso dei 30 euro. Ho a che fare con una donna di rara arroganza e supponenza che ritira il preventivo, prende i dati e mi dice che sarò contattato dalla sede di Milano perché loro non possono decidere niente! Dalla sede di Milano mi scrivono pochi giorni dopo che hanno preso in carico la pratica. Poi silenzio per settimane. Poi, superato abbondantemente il mese, passo da Obi a chiedere spiegazioni per questo silenzio, e scopro che per loro la pratica è già chiusa: c’è stata una comunicazione tra sede di Milano e negozio di Trento. Spiegazione: noi facciamo così, punto e basta. Pensavo ingenuamente di poter spiegare le mie ragioni a qualcuno che avesse il potere di decidere. Invece no. Solito giochetto: il muro di gomma. Parli sempre con qualcuno che non ha il potere di decidere. Ormai è una pratica diffusa. Di sicuro non è un comportamento lungimirante da parte di Obi: per non restituire 30 euro estorte con una specie di truffa, perdono quattro clienti ventennali (i miei familiari) più, forse, gli amici a cui racconterò questa storia. Migliaia di euro al mese! Che lungimiranza! Della serie prendi i soldi e scappa. Oggi per la seconda volta un dipendente di Obi mi ha sussurrato nell’orecchio: “Vada da Eurobrico!”. Cercavo una piccola sdraio per il mare. Da Eurobrico ho trovato più prodotti, di migliore qualità e a prezzo più basso. Da Obi sono esposte sdraio già danneggiate…...
Read moreHo inviato anche una mail ma ci terrei che vedessero in tanti la Mia esperienza. Oggi, lunedi 23 giugno alle ore 12:50, mi trovavo in negozio a Trento con il mio bambino di appena tre mesi. Dopo aver concluso un importante acquisto, ho gentilmente chiesto alla cassiera castana, sui 45 anni che mi serviva già con iniziale sgarbo e svogliatezza sospirando e sbadigliando, se potevo prendere in prestito per pochissimi minuti il carrello che si usa all’interno, per poter portare all’esterno i miei numerosi ed ingombranti pacchi in quanto mi trovavo da sola con il neonato e avevo solo una mano libera.
La risposta è stata estremamente scortese e rigida: mi è stato detto in tono secco che non era possibile. Quando ho provato a spiegare la situazione e insistere chiedendo un minimo di comprensione, facendo presente che avevo con me un bambino piccolo che stava soffrendo il caldo, la risposta è stata:
“Vai, vai… mi sono trovata in situazioni molto peggiori, vai vai…”
Sono rimasta profondamente delusa e amareggiata da questo atteggiamento. Non solo non ho ricevuto alcun tipo di aiuto, ma mi sono sentita trattata con indifferenza e freddezza, in un momento per me complicato e faticoso.
Si aspettava forse che lasciassi il neonato dentro da solo e portassi i pacchi fuori per poi tornarlo a prendere? Oppure, che lo lasciassi in macchina da solo mentre tornavo a prendere i pacchi in negozio?
La signora , senza un minimo di comprensione o solidarietà femminile ha preferito farmi il gesto con la mano dicendomi “vai vai” (peraltro a voce molto alta) insistendo sulla sua posizione , per poter tenere al sicuro il suo prezioso carrello in plastica (completamente sudicio peraltro), piuttosto che venire incontro ad una cliente. Io sono una ragazza di trent’anni e mi sono sentita osteggiata dalla signora. Una situazione ridicola e sgarbata, accaduta davanti a numerosi altri clienti in coda.
Credo che il personale vada formato e gestito diversamente, soprattutto quando si trova a interagire con clienti in situazioni delicate, come una mamma con un neonato o un anziano (cliente che era prima di me e che si vedeva sbuffare in faccia dalla signora, che infastidita aspettava che il povero anziano contasse le monete).
La scortesia e la mancanza di empatia di questa dipendente mi hanno sinceramente rovinato la giornata, ed è un vero peccato, perché un po’ di umanità avrebbe fatto una...
Read moreNon mi sono trovata male ma malissimo ! Se potessi non darei neanche una stella ma non me lo lascia fare . Acquisto delle piastrelle di legno con l'aiuto di un ragazzo . Mi consulto e chiedo se avanza una scatola ( ovviamente sigillata) posso tornare per la restituzione... Perché appunto finita la stanza cosa me ne faccio degli avanzi ? Meglio comprarne una in più mi disse il ragazzo . E io ascoltai il suo consiglio. Andava tutto bene fino al momento della restituzione della famosa scatola in più . Vado all'entrata al banco restituzioni o assistenza e vedo questa ragazza che in pochissimi secondi cambiò atteggiamenti . Mi disse che il prodotto non corrisponde a quello dello scontrino. Adesso qual'è la probabilità che su 20 /30 scatole finisce che una non corrisponde a quella dello scontrino ( mi disse che era proprio una diversa tipologia) ed è proprio quella ad avanzare ! Io vi dico veramente! C'ho provato fino all'ultimo ho chiesto può esserci stato un errore di battitura scontrino ? Di solito a contatto con la clientela ( pure io ci lavoro e so benissimo) si cerca di capire e risolvere. Ma NO . Per lei ero nel torto dal momento in cui sono entrata fino la fine . E guarda un po'!!! Il prodotto al quale corrispondeva costava di meno quindi rimborso dimezzato . C'era unaltro signore , penso manager il quale non seppe neanche comunicare o risolvere. Cosa che mi fece innervosire ancora di più. Zero servizio clienti . Boh non ci tornerò mai più!...
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