billed as one of most IGed place, we went there to check out how we can make a reservation should we decide to stay there next time we visit toscana. the end of drive way is always packed with a few cars and people who are taking pics and selfies - in the middle of the road! we drove up expecting to see a reception. we found an office but no one was working there. finally a guest came out and we chatted some and learned that the place is indeed a mini hotel (BNB) and the reception normally is open in the AM then early evening, maybe. it's driveway with cypress trees is for sure iconic, but almost all the toscana houses have driveways lined with the same tree. not sure about the obsession. and for staying in toscana, we honestly prefer our place in Castiglione - we had a whole beautiful toscana house to ourselves in a quiet...
Read moreMy husband and I have been staying at Poggio Covili since it first opened in 1995. We love Tuscany and especially this part of Tuscany. We stumbled upon Poggio Covili quite by accident when it first opened. The owners Catarina and Adriano Pasquini graciously showed us all of the apartments and we chose one for the following year. When we arrived the next year for our vacation we had a wonderful time and have been going back every year since. We have come to know Catarina and Adriano and their family very well. They are so warm and accomodating and have dedicated themselves to the comfort and enjoyment of all of their guests. We have travelled all over Italy but always come back to this place because of Poggio Covili. We recommend it to anyone who seeks beauty, peace, tranquility and...
Read moreLa moto era di quelle invitanti. Una bicilindrica dell’Elica. Per i non appassionati, una BMW. Era la 1100 S. Tradotto vuol dire che era la versione sportiva delle moto con il cardano. Un dettaglio tecnico che conosce bene chi fa la Cassia alla ricerca di panorami, pieghe e lampeggi tra Fratelli- Anche di parrocchie (marchi, brand,) diversi. L’AnnoDomini, il 2003. quello di un’estate infernale tra il caldo, il vento del deserto e le situazioni personali. Che qui avrebbero poco conto se non fosse che proprio per scappare da qualcosa/qualcuna e con la moto in bella vista il passo e salire in sella è stato il tempo di un battito di ciglia. Libertà, sì, ma a caro prezzo. ||Destinazione Siena, un caffè a Piazza del Campo e ritorno a Roma nell’arco di un pomeriggio di Agosto. Che ci vuole. Le pieghe si susseguono ed un tratto, in uscita da una destra secca in salita s’apre un pianoro. A sinistra una rocca, un paese poco distante, i toni caldi delle crete e delle argille. Ma il fulmine trafigge il cervello quando lo sguardo per assecondare l’uscita di curva con una bella piega in accelerazione rabbiosa incontra il filare. La destra smorza il gas, il busto s’erge sul serbatoio, il capo si drizza come colpito da una frusta. Neanche a dirlo gli occhi si riempiono di lacrime. Lì avrei voluto essere in altra vita. Quel panorama e quel momento non li dimenticherò mai.||Ed in quel viale di cipressi avrei voluto entrare mille e mille volte. ||Fino a sabato scorso non c’è stata opportunità. ||Sono passati quindici anni e per quindici anni ho desiderato passare dei giorni su quel poggio.||La vita ha voluto che ci fosse una stanza libera. Non un appartamento, una stanza. Qualsiasi cosa pur di andare a Poggio Covili. E’ stato un chiodo fisso per tanti anni, non potevo perdere l’occasione. La rossa vettura imbocca quel viale. Un fine settimana indimenticabile.||Fortunato di non esser lì da solo.||Fortunato per aver trovato la stanza, fortunato per il meteo che mi ha permesso di far scattare le Nikon come ho sempre desiderato. Fortunato di aver conosciuto la Paola. Una persona che rimarrà nei miei ricordi come lo è - e sempre sarà - Poggio Covili. Una donna forte, esigente e tagliente come quelle crete che al di là della morbidezza dell’argilla sono terre dure. Ma che devono essere amate e protette. Le ho promesso che tornerò. Non dimentico le promesse,...
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