Il Campo di Fossoli ha vissuto 7 fasi. Sorge nel 1942 come campo di prigionia (PG 73) per britannici. Ne passano 5 mila. Il 5.12.1943 è trasformato in Campo di concentramento per ebrei della Repubblica Sociale Italiana (RSI). Sotto la scorta armata di militi italiani partono i primi convogli di ebrei per i campi di sterminio nazisti. Il 22.2.1944, col secondo trasporto, viaggia nei carri bestiame anche Primo Levi, arrestato nel dicembre 1943. Il 15.3.1944 è trasformato dai nazisti in Campo di Polizia e di Transito. Di qui partono 2.844 ebrei e 2.000 reclusi politici. Il 2.8.1944, con l’avanzare del fronte bellico, il Campo è chiuso e trasferito a Bolzano-Gries, così Fossoli è un centro di raccolta per il lavoro coatto nei territori del Reich. Dopo la fine del conflitto il Campo imprigiona fascisti e collaborazionisti. Dal mese di agosto 1945 al 1947 ospita profughi ed ebrei reduci dai campi di concentramento nazisti. Dal 1947 al 1952 don Zeno Saltini accoglie oltre 1.000 bambini e ragazzi abbandonati e orfani. Nel 1954 vengono costruiti 16 edifici per accogliere i profughi d’Istria, Fiume e Dalmazia fino al 1970; essi fuggono per le violenze titine dalle loro terre assegnate dal Trattato di pace alla Jugoslavia. Si tratta di 250 famiglie, per 1.500 persone ospitate al Villaggio San Marco. Oggi è un sito museale con ottime...
Read moreSmall but incredible place where many Jewish Italian citizens were deported to other labour camps like in Poland. Sad place because of its histories however interesting and important for anyone who is interested in history and wants to deep deeper into this part of local history. The best is to come with car, with public transport its...
Read moreLuogo tragico e di sofferenza in parte recuperato e in fase di ulteriore recupero con fondi anche Europei. È stato campo di concentramento per persone destinate ai campi di sterminio in Germania: dalla stazione ferroviaria di Carpi partivano i convogli per i vari campi tedeschi. Tra coloro che hanno soggiornato in questo luogo, forse il più famoso, è stato Primo Levi autore del famoso libro "Se questo è un uomo" che ha descritto l'orrore del campo di sterminio di Auschwitz. Nel dopoguerra il campo è stato sede di Nomadelfia di don Zeno Saltini che raccoglieva bambini rimasti soli e comunque persone in forte difficoltà: ancora adesso Nomadelfia esiste e ha la sede in provincia di Grosseto. Infine il campo è stato sede dei profughi del fronte orientale italiano istriano/dalmati che man mano si sono inseriti nel tessuto sociale Carpigiano. Alla fine degli anni 70 il campo è stato definitivamente abbandonato. Il luogo è visitabile informandosi sui giorni di apertura ed è...
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