Parcheggiato nello spiazzo del pilone si segue la strada asfaltata che sale verso sud-ovest.
Quattrocento metri oltre la stradina spiana e il fondo diventa sterrato. Si continua con saliscendi tra castagni, faggi e betulle trascurando tutte le diramazioni laterali.
All’incirca 4 km dalla partenza, la sterrata si restringe per poi diventare definitivamente sentiero.
Lasciato alle spalle il tratto più monotono si taglia in diagonale un pendio aperto affacciato sulla bassa valle Gesso raggiungendo il vicino colle delle Piastre (1.386 m), dal quale si apre improvvisamente un magnifico panorama sulla piana di Demonte (valle Stura).
Il sentiero piega verso sinistra mantenendosi all’incirca sul crinale, poi si sposta sul fianco nord-ovest tagliando a mezzacosta una fitta faggeta fino a raggiungere il primo dei due bivi che conducono sulla cima Saben: sui cartelli questo è segnalato come “facile”, mentre il secondo “ripido”. In realtà non cambia molto: entrambi salgono con decisione nella fittissima faggeta che ricopre la parte inferiore della cuspide sommitale (nella traccia GPS percorsi entrambi, uno in salita l’altro in discesa).
Le due diramazioni si ricongiungono intorno ai 1.550 metri di quota, poi prosegue un unico sentiero, sempre ben marcato da tacche bianche e rosse, con brevi tratti attrezzati con vecchie funi tese tra gli alberi. Intorno ai 1.620 metri si esce dalla faggeta e si percorrono gli ultimi ripidissimi cinquanta metri di dislivello raggiungendo la cima Saben (1.670 m), sormontata da una piccola croce metallica e una caratteristica struttura in acciaio con numerosi tubicini puntati a cannocchiale sulle cime più importanti del circondario.
Si ha una visuale su tutte le Alpi Marittime. A sud lo sguardo domina Valdieri e tutte le cime della valle Gesso, a ovest il panorama si espande sulla piana di Demonte arrivando fino al Monviso.
Al ritorno si segue il percorso dell'andata fino al bivio per Monte Croce, deviazione consigliata per vedere un parco con creative installazioni in legno del sig. Sergio (vende ottimo miele) e varie meridiane.
Acqua: fontana poco dopo la partenza
Connessione internet: sempre presente
In inverno consiglio il giro inverso per godere di più ore di sole.
Liberamente tratto e modificato dal sito...
Read moreUna delle mie camminate preferite parte da Sant'Antonio Aradolo, frazione di Borgo San Dalmazzo (CN). Quando il cielo è particolarmente sereno e ho quindi la possibilità di apprezzare panorami particolarmente ampi salgo fino alla Cima Saben. L'ultimo tratto è ripido ma, una volta arrivata sull'arrotondata vetta, posso spaziare dalla valle Gesso alla valle Stura. In assenza di vento prolungo volentieri la mia permanenza in vetta. Poi, scendendo, se c'è ancora tempo per farlo, percorro con piacere anche il sentiero...
Read moreCima molto panoramica a poca distanza da Borgo San Dalmazzo. Circa 2:30 di salita abbastanza semplice in mezzo ai boschi. Fattibile anche con bambini che abbiano voglia di camminare. Se la giornata è tersa il panorama ripaga abbondantemente della fatica. Portare acqua perché non si trova...
Read more