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Monte Lesima — Local services in Zerba

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Monte Lesima
Description
Monte Lesima is a mountain of the Apennines.
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Monte Lesima
ItalyEmilia-RomagnaZerbaMonte Lesima

Basic Info

Monte Lesima

29020 Zerba, Province of Piacenza, Italy
4.8(98)
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Monte Lesima is a mountain of the Apennines.

Outdoor
Adventure
Scenic
attractions: , restaurants: , local businesses:
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Reviews of Monte Lesima

4.8
(98)
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5.0
2y

Da Brallo di Pregola abbiamo seguito la strada per Bocco (strada provinciale n°88) passando per Braiello. Raggiunto e superato il Rifugio Nassano (attualmente chiuso) proseguiamo per il Passo La Colla. Lungo la strada - però - non c'è alcun riferimento alle indicazioni che sono sulla cartina. Andiamo a naso. Ad uno slargo della strada dove presumibilmente ci può essere un piccolo parcheggio - tant'è che c'è una macchina ferma - parte a monte una strada asfaltata, chiusa da una sbarra con tanto di divieto di transito ai veicoli. A lato della sbarra un piccolo spazio permette ai pedoni di passare. Mentre stavamo lì, incerti sul da farsi, ci giunsero le voci di alcune persone che stavano scendendo. Arrivati, abbiamo chiesto loro se la strada da cui provenivano era quella per la cima del Monte Lesima. "Si. Certo." È stata la risposta. Poi continuando a conversare con loro ci hanno riferito che su al Lesima hanno trovato numerosi fiori di Giglio rosso di S. Giovanni. Salutandoli e cominciando a salire trovammo subito sul ciglio della strada alcuni fiori di... Giglio Martagone. Poi, continuando a salire - nei prati attorno - si vedevano, numerosi, i raponzoli di colore azzurro. Intanto, avanti, cominciava a vedersi la grande croce posta in sommità del Lesima e più sotto, in basso, una costruzione a forma semisferica. Sembrava, da lontano, una pallina per il ping-pong. Alcuni solitari ciclisti, nel frattempo, ci hanno raggiunti e superati in sella alla loro bicicletta. Col caldo che faceva si può solo immaginare la fatica che facevano a pedalare per quella salita. Arrivati anche noi - a piedi - sulla cima del Lesima abbiamo mollato gli zaini ai piedi della Croce per essere più agevoli nel fotografare il panorama tutt'intorno. Purtroppo c'era una gran foschia ed il mare non siamo riusciti a vederlo. Per noi appassionati dilettanti di botanica è sempre interessante scoprire una pianta nuova - almeno per noi - e tra l'erba spiccava con la sua fioritura a spiga una varietà di trifoglio mai incontrato prima. Il Trifoglio Rubens o se si preferisce Trifoglio rosseggiamte. Uno dei motivi che ci ha spinto fin quassù è che ci sarebbe piaciuto trovare la Nigritella (orchidea che profuma di vaniglia e cacao)... ma non...

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5.0
4y

Il Lesima è raggiungibile anche da bellissimi sentieri, uno dei più frequentati e il seguente: La camminata parte dal passo la Colla, in comune di Brallo di Pregola (PV) a 1358 metri sul livello del mare e a circa 73 km da Piacenza. L’itinerario ha uno sviluppo lineare di circa 11 km, di cui 3 km su asfalto ed il resto su sterrato o sentiero; ha un dislivello complessivo di circa 715 m, raggiungendo la quota massima a 1724 metri sulla vetta del monte; è completamente assistito dalla segnaletica CAI (101, 203 e 9) e può essere percorso in tre ore e mezza, al netto delle soste; non presenta alcun tratto difficile, pericoloso o esposto, ma in inverno è frequente l’innevamento dell’intero tracciato, quasi tutto sopra i 1200...

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5.0
1y

Ci torno almeno una volta all’anno perché è un monte legato ai miei ricordi di infanzia e quindi ci sono molto legato.

Se si parte dalle Capannette di Pey oppure da Pian del Poggio, la salita non presenta particolari difficoltà dato che si può arrivare in auto sino all’imbocco della strada privata asfaltata dove poi bisogna proseguire obbligatoriamente a piedi.

Dallo stesso versante, se si vuole tagliare un tratto di asfalto si può prendere il sentiero che taglia nel bosco che poi si ricongiunge sulla via principale.

Una volta in cima non resta che godere del panorama a 360 gradi sull’Appennino Ligure, la costa e l’arco alpino (condizioni meteo...

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Aurelio CabriAurelio Cabri
Da Brallo di Pregola abbiamo seguito la strada per Bocco (strada provinciale n°88) passando per Braiello. Raggiunto e superato il Rifugio Nassano (attualmente chiuso) proseguiamo per il Passo La Colla. Lungo la strada - però - non c'è alcun riferimento alle indicazioni che sono sulla cartina. Andiamo a naso. Ad uno slargo della strada dove presumibilmente ci può essere un piccolo parcheggio - tant'è che c'è una macchina ferma - parte a monte una strada asfaltata, chiusa da una sbarra con tanto di divieto di transito ai veicoli. A lato della sbarra un piccolo spazio permette ai pedoni di passare. Mentre stavamo lì, incerti sul da farsi, ci giunsero le voci di alcune persone che stavano scendendo. Arrivati, abbiamo chiesto loro se la strada da cui provenivano era quella per la cima del Monte Lesima. "Si. Certo." È stata la risposta. Poi continuando a conversare con loro ci hanno riferito che su al Lesima hanno trovato numerosi fiori di Giglio rosso di S. Giovanni. Salutandoli e cominciando a salire trovammo subito sul ciglio della strada alcuni fiori di... Giglio Martagone. Poi, continuando a salire - nei prati attorno - si vedevano, numerosi, i raponzoli di colore azzurro. Intanto, avanti, cominciava a vedersi la grande croce posta in sommità del Lesima e più sotto, in basso, una costruzione a forma semisferica. Sembrava, da lontano, una pallina per il ping-pong. Alcuni solitari ciclisti, nel frattempo, ci hanno raggiunti e superati in sella alla loro bicicletta. Col caldo che faceva si può solo immaginare la fatica che facevano a pedalare per quella salita. Arrivati anche noi - a piedi - sulla cima del Lesima abbiamo mollato gli zaini ai piedi della Croce per essere più agevoli nel fotografare il panorama tutt'intorno. Purtroppo c'era una gran foschia ed il mare non siamo riusciti a vederlo. Per noi appassionati dilettanti di botanica è sempre interessante scoprire una pianta nuova - almeno per noi - e tra l'erba spiccava con la sua fioritura a spiga una varietà di trifoglio mai incontrato prima. Il Trifoglio Rubens o se si preferisce Trifoglio rosseggiamte. Uno dei motivi che ci ha spinto fin quassù è che ci sarebbe piaciuto trovare la Nigritella (orchidea che profuma di vaniglia e cacao)... ma non l'abbiamo trovata.
Stefano BagnascoStefano Bagnasco
Ci torno almeno una volta all’anno perché è un monte legato ai miei ricordi di infanzia e quindi ci sono molto legato. Se si parte dalle Capannette di Pey oppure da Pian del Poggio, la salita non presenta particolari difficoltà dato che si può arrivare in auto sino all’imbocco della strada privata asfaltata dove poi bisogna proseguire obbligatoriamente a piedi. Dallo stesso versante, se si vuole tagliare un tratto di asfalto si può prendere il sentiero che taglia nel bosco che poi si ricongiunge sulla via principale. Una volta in cima non resta che godere del panorama a 360 gradi sull’Appennino Ligure, la costa e l’arco alpino (condizioni meteo permettendo!).
Mauro RossiniMauro Rossini
Tecnicamente non dovrei scrivere questa recensione perchè in cima c'è un radar (A quel che so controlla l'avvicinamento a Linate) e non ci si dovrebbe andare, ma come resistere al fascino della più alta cima dell'Oltrepò Pavese? Dalla cima panorama ineguagliabile, e la si raggiunge (grazie alla presenza del predetto radar) con una strada carrozzabile, che è però stretta e molto ripida soprattutto all inizio, il primo tornante è uno dei pochi posti dove un tre cilindri Triumph ha bisogno della prima! Sconsiglierei comunque dall'andarci in auto, anche perchè la strada è stretta e lo spazio per la sosta è molto scarso.
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Stefano Bagnasco

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Tecnicamente non dovrei scrivere questa recensione perchè in cima c'è un radar (A quel che so controlla l'avvicinamento a Linate) e non ci si dovrebbe andare, ma come resistere al fascino della più alta cima dell'Oltrepò Pavese? Dalla cima panorama ineguagliabile, e la si raggiunge (grazie alla presenza del predetto radar) con una strada carrozzabile, che è però stretta e molto ripida soprattutto all inizio, il primo tornante è uno dei pochi posti dove un tre cilindri Triumph ha bisogno della prima! Sconsiglierei comunque dall'andarci in auto, anche perchè la strada è stretta e lo spazio per la sosta è molto scarso.
Mauro Rossini

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