Premetto che scrivo con il massimo rispetto per i titolari di questo ristorante la cui passione e cura nel mettere su il locale si può "respirare" un pò ovunque a partire dai particolari arredi.. Ciò detto, viste le recensioni trovate, l'esperienza da me avuta è stata come da titolo una mezza delusione. In 5 abbiamo preso antipasti completi composti da affettati e formaggi (nulla di speciale i primi, buono invece il pecorino; in generale un piatto ormai trito e ritrito che non ha senso proporre a meno di non inserire prodotti davvero caserecci e non industriali), bruschette con funghi e salsicce (vedi sopra), insalatina di farro con porcini (il farro risultava duro, probabilmente perché abbisognava di qualche minuto in più di cottura) e polentina anch'essa con porcini (discreta ma nulla di memorabile). Siamo passati poi ai primi ordinando maltagliati con castagne e porcini (le prime erano inserite crude e per questo motivo di fatto per nulla legate al condimento della pasta che era a base di olio e funghi e risultava alla fine liscio e per nulla cremoso) e gnocchi con salsa tatufata (questa davvero molto pesante ed oleosa, difficile dargli la sufficienza). A seguire un assaggio di cappelle di funghi porcini alla griglia che a me sono sembrati congelati vista la consistenza e l'acqua che da essi schiacciandoli fuoriusciva. In generale la qualità e la quantità dei funghi (materia prima e prima attrazione del locale) non ha lasciato in me un ricordo particolare; a mio parere in molti piatti erano utilizzati funghi sottolio o congelati. Le porzioni invece erano abbondanti ed il conto finale (comprensivo anche di 2 litri di vino sfuso) assolutamente onesto (20 euro a testa). Altri ristoranti tematici dove si va per mangiare funghi (uno assaggiato di recente ad esempio è la Locanda di Aida a San Benedetto del Tronto) pur con un conto un pò più salato a mio parere curano molto di più la qualità dei piatti e dei funghi serviti a tavola e quindi meglio soddisfano quella curiosità/voglia dell'avventore di turno. Concludendo, da un posto immerso nei boschi e tutto sommato così fuori mano mi sarei aspettato una cucina più casereccia, più particolare, più rustica. Non si arriva ad Umito per mangiare affettati misti e bruschette e nemmeno per degli gnocchi con salsa di tartufo preconfezionata o maltagliati con olio e...
Read moreIl contesto dice tutto. Pozza, frazione di Acquasanta, luogo di battaglie e rappresaglie efferate durante la guerra civile del 1944-45 tra nazifascisti e partigiani, poche case, alcune ancora in restauro, poche anime rimaste a testimoniare l’attaccamento atavico per questi luoghi di monti e cascate straordinarie. Madre e figlia, fungarole entrambe, una in cucina e una in sala. Una cucina concreta, sapida, mai scontata. La ruvidezza gentile di chi sa che tu sei di passaggio e loro li tutto l’anno. Un ambiente pop, in mezzo a montagne che sono rock, a tutti gli effetti. Funghi ovviamente. Consiglio il giro di antipasti. E le paste. Torneremo per il fritto, sperando di capitare quando c’è. Aperto tutto il giorno come bar e ristoro, solo a pranzo...
Read moreIn un posto dove nessuno aprirebbe un ristorante, specie dopo il sisma che ha tagliato le gambe a qualsiasi commercio, ci si ristora con tanto appagamento per le papille gustative e tanta accortezza nel servizio. La pasta è pasta fresca , i funghi - che come logico in questa stagione non possono essere freschi - di una ottima qualità. Il servizio , svolto con amicale cortesia, è impeccabile e ti fa sentire a casa anche se è la prima volta che ci vai. Un plauso a 360 gradi a questo posto. E dalla foto che metto capirete cosa vuol dire volere assolutamente fare...
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