14 agosto 2025: ancora incerti sul da farsi il giorno di ferragosto, proviamo a chiamare questo ristorante per prenotare un tavolo. Nessuno risponde ma non volendo rinunciare ad un bel pranzo di ferragosto, ci rechiamo di persona per prenotare il nostro tavolo: ore 13.30 per 7 persone. Perfetto... mai scelta fu più sbagliata. 15 agosto 2025: all'ora prestabilita ci rechiamo tutti contenti a pranzo ma la signora in cassa (credo la proprietaria), ci comunica che la nostra prenotazione non era stata segnata (l'aveva segnata lei stessa meno di 24 ore prima). Attendiamo che si liberi un tavolo e nel frattempo la suddetta signora grida dietro ad una delle cameriere perché aveva osato far pagare un gelato ad un altro cliente che aspettava da 15 minuti. In cassa doveva starci solo lei!!! Peccato che lei in cassa non ci stava e girava spaesata per il ristorante con una lentezza indecifrabile. Nel frattempo una signora disperata si reca in cassa con la figlia di 10 anni a chiedere se per favore potessero portare da mangiare almeno alla bambina perché stavano aspettando da 2 ore! E qui avremmo dovuto andarcene vedendo la situazione, ma sarebbe stato impossibile trovare un altro ristorante libero a ferragosto, quindi teniamo duro. Finalmente dopo 35 minuti ci fanno accomodare in un tavolo da 6, strettissimo, tanto che uno di noi era seduto dove ci sono le gambe dei tavoli . Di conseguenza abbiamo chiesto di aggiungere un tavolino, che , non molto convinti ci hanno attaccato! 10 minuti dopo finalmente (previa richiesta) il cameriere viene a pulirci il suddetto tavolo aggiunto. Dopo 15 minuti ci prendono le ordinazioni, e qua l'orologio inizia a ticchettare.... dopo quaranta minuti di attesa finalmente arriva il cameriere... ma c'è un problema: le 4 porzioni di ravioli ordinate 40 MINUTI PRIMA erano finite quindi 4 persone avrebbero dovuto ordinare qualcos'altro. A questo punto decidiamo di finire le birre e andarcene,ma attenzione colpo di scena, dopo 1 minuto arrivano 2 delle 4 porzioni di ravioli che sono magicamente riapparsi! Arrivano anche le altre 2 porzioni insieme a una ciotolina contenente 5 bustine di formaggio grattugiato monodose, peccato che 4 su cinque fossero aperte e già utilizzate! Dopo poco arrivano 2 spezzatini ad altri amici e il cameriere come cigliegina sulla torta, fa cadere alcune gocce del sugo della carne sui pantaloni di uno dei ragazzi, che dall'avere una fantasia tartan, passano quasi ad un animalier! Per ultime arrivano le mie tagliatelle e finalmente, all'alba delle 15.17 posso pranzare. Avevamo ordinato alcuni secondi che però abbiamo chiesto di non portare perché ci è stato detto che per averli avremmo dovuto aspettare ancora del tempo non ben definito. Finalmente ci alziamo da questo tavolo ed andiamo a pagare... dopo altri 10 minuti di attesa inutile ci viene detto il costo: 17 euro a testa. Quando una ragazza sceglie di pagare due quote, la presunta proprietaria cade di nuovo in uno stato confusionale : quanto fa 17 per 2?? Eppure accanto a lei c'è una calcolatrice! Dopo questo dilemma aritmetico, finalmente ce ne andiamo salutando per sempre questo ristorante! Sinceramente un po mi dispiace per i camerieri perché capisco che in una disorganizzazione del genere non sia facile lavorare! Peccato perche il cibo non è male! Un ' esperienza horror da fare almeno una volta nella vita, carica di adrenalina (e nervoso), un po come fare bungee jumping o lanciarsi con il...
Read moreIncubo di Ferragosto:
Compagnia di sette persone, non sapendo cosa fare a pranzo di Ferragosto proviamo a prenotare tramite telefonata, non ricevendo risposta ci rechiamo sul posto (ad agosto abitiamo in un paese limitrofo) e prenotiamo dal “vivo”. Ci viene assicurato che “il posto c’è” e viene segnato il nostro nome e numero di telefono su un foglietto; restiamo d’accordo per le 13.30. Ci presentiamo puntuali ma la nostra prenotazione è stata persa e aspettiamo circa 35 minuti per sederci all’interno. Ordiniamo alcuni primi, un paio di secondi e da bere (2 acque di cui una gas e una nat e 4 birre). Dopo circa quindici minuti arriva una sola bottiglia d’acqua (naturale) e dopo altrettanti un’altra bottiglia naturale, la bottiglia dell’acqua gasata la stiamo ancora spettando.
…………. Attesa infinita ……
Dopo altri 45 minuti ci dicono che i tortelli (che quattro di noi avevano ordinato) erano terminati così, sconsolati, decidiamo di pagare solo il bere e di andarcene. Proprio mentre ci stiamo alzando, colpo di scena, arriva la cameriera a portarci due dei quattro piatti di tortelli che, incredibilmente, non erano finiti. Insieme agli altri due tortelli ci vengono portate delle confezioni monouso di parmigiano per ogni primo, peccato che quattro su cinque fossero già aperte e semi vuote.
Dobbiamo, tuttavia, attendere altri 15 minuti perché gli altri commensali possano mangiare il resto. Per non farci mancare niente l’olio di uno degli spezzatini viene involontariamente rovesciato sui pantaloni nuovi di uno degli ospiti.
Capisco il casino, ma all’ora in cui siamo arrivati la maggior parte della gente aveva già mangiato e questa attesa non è minimamente accettabile.
Spezzo, infine, una lancia in favore dei due camerieri che ci hanno servito sempre gentili e cortesi e, oltretutto, anche sgridati davanti a tutti da quella che credo essere la proprietaria (in evidente stato confusionale).
Se dovete mangiare andate dall’altra parte della strada che è il posto migliore del mondo.
Infine cibo decente , niente di che, e prezzo discreto, anche perché abbiamo ovviamente rinunciato ai secondi.
Per chiudere in bellezza, ci abbiamo messo 20 minuti (cronometrati) anche per pagare e la proprietaria confusa ha dovuto chiederci il risultato della impossibile operazione “17X2” in quanto una di noi pagava di quote (ignorando il fatto che di fianco a lei ci fosse una calcolatrice).
Esperienza forse da provare, ma una...
Read morePer la prima volta a Bobbio, saliamo al Monte Penice per esplorare i dintorni e, arrivati in cima, allo spiazzo, in una magnifica giornata di inizio Primavera, cerchiamo un posto per un classico birrino, in pace, in mezzo a quella brezzolina magnifica e mentre camminiamo passiamo accanto al Bar Buscaglia, rallentiamo, e ci appare subito una sosta perfetta: musica mista che si spande, spazio, ex-casa cantoniera che sprigiona ancora il suo fascino, tavoli di legno. Ci sediamo e ci accoglie una ragazza sorridente e spigliata, la proprietaria, con un fare davvero amichevole, come se ci fossimo incrociati in paese varie volte. Prendiamo un tagliere di salumi e patatine, con la birra, ovvio. Qualità ottima e gustosa, con un cestino di pane delizioso. Chiacchieriamo un po' al bancone e Silvia ci spiega la storia del posto, della famiglia, vediamo l'accogliente saletta interna e assaporiamo la vita pacifica e impegnativa del portare avanti il Bar, soprattutto durante e dopo il Covid: una delle belle storie del nostro territorio in cui al di là delle mille difficoltà e dei mille ostacoli, si cerca di far rivivere un monumento storico come questa casa, anche per dare lustro alla zona, perché ci si sente parte di questo paesaggio che ha storie da raccontare e da trasmettere a chi ci ha sempre vissuto e a chi ci passa per la prima volta (e non ultima). Arrivare al Monte Penice e non fermarsi da Silvia e suo marito Aouassou è davvero impossibile, e se avete tirato lungo per disattenzione, tornate sui vostri passi e non ve...
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