La recensione è frutto di esperienze varie che si sono accumulate negli anni, non sempre positive ma non completamente negative. Non è la prima volta che sono stato a Lo Zenit e non sarà l'ultima dal momento che sicuramente ritornerò ma non nel breve dal momento che l'ultima esperienza non si può definire del tutto positiva e vorrei far passare un pò di tempo prima di ritornarci. LoZenit, senza dubbio, ha avuto un calo di qualità e non sò se per alcuni cambiamenti all'interno dello staff o per problemi contingenti. In questo ristorante ho sempre avuto delle belle sensazioni sia a cena che a pranzo grazie anche alla location che ne rappresenta un punto di forza. La terrazza all'esterno consente di assaporare l'atmosfera marina trovandosi a pochi metri dalla battigia mentre l'interno, preferibile nelle giornate fredde o ventose, risulta assai accogliente e luminoso con tavoli e pavimento in legno, ampie vetrate panoramiche e soffitto in travi di legno. Per quanto riguarda il menù si tratta di pietanze di mare tradizionali che vengono proposte ormai da anni. Il menù non è particolarmente articolato e le variazioni si ritrovano prevalentemente negli antipasti che evidentemente risentono del periodo. Proprio per questo li consiglio in modo da poter provare alcune specialità tipiche della zona di Cagliari e Oristano come la burrida e il pisci a scabecciu. Attenzione, però, alla degustazione di antipasti misti, perchè tra questi molto spesso, ormai, vengono inseriti elementi non proprio eccellenti come il salmone marinato o il tonno. Il polpo che ho sempre apprezzato per la cottura perfetta, l'ultima volta mi è stato proposto troppo al dente ed eccessivamente elastico. La rana pescatrice alla catalana non viene proposta ultimamente anche se negli anni passati era una vera bontà. Le cozze al sugo piccante buone ma molto meglio quelle di un tempo aromatizzate con basilico. Tra i primi consiglio la fregola con arselle e spaghetti alle vongole. Non consiglio, invece, le bavette all'astice per diversi motivi. Il fritto misto che di solito è impeccabile l'ultima volta aveva un brutto sapore di bruciato che l'ha rovinato completamente. Sui secondi siamo sul classico ma in ogni caso consiglio pesce che sia di mare e non di allevamento. Le triglie ne sono un esempio eccellente. Diffidate di orate e spigole. In ogni caso se doveste optare per un bel pesce vi consiglio di vederlo e sceglierlo prima della preparazione. Dolci classici e buoni. Le quotazioni dei piatti rientrano nella norma anche se sono cresciuti mediamente...
Read moreReally disappointed about how bad this restaurant has become, both when it comes to the food and the service. Ordered a mussels soup and after turning a croutons i discovered a wasp was lying at the bottom of the plate. When I pointed that out to the waitress she challenged me saying that it might have flown in after she served the plate. I moved on to a main of sea bream. The fish did not taste fresh and the potatoes were not well cooked. I pointed that out too to the waitress when they noticed we hadn’t finished our dishes. With my great surprise, I was charged full price for both the mussels and the fish. The lady offered a discount of 2 euros from a bill of 120 euros (40 each). We kindly...
Read moreDunque.. Locale carino con il tipico arredamento in stile marinaro perfetto per la zona del villaggio pescatori dove è ubicato. Scegliamo di visitarlo per cena e veniamo accolti con cortesia. Entriamo abbastanza presto, quasi all'apertura. Accomodati in zona interna climatizzata, capiamo di aver fatto una scelta perfetta poiché nella terrazza esterna sciami di zanzare banchettano allegramente sulla pelle dei clienti. Il locale si riempie quasi subito e a nessuno viene chiesto il green pass. Ordiniamo antipasti e frittura mista. Gli antipasti ci vengono serviti subito e con una certa fretta ci vengono ritirati i piatti al termine del giro. Piccola nota di colore, la cameriera ha tentato di levare il piatto mentre ancora stavo mangiando la bottarga. Cibo senza infamia e senza lode. Frittura tiepida e per niente croccante. Non troviamo le prelibatezze e i sapori tanto decantati dagli avventori che recensiscono il locale. Terminato di mangiare la frittura, il nostro tavolo diventa invisibile. I camerieri schizzano da un tavolo all'altro in una corsa contro il tempo per servire più tavoli possibili. Attendiamo pazientemente per un dolce ma, dopo forse 30 o 40 minuti di inutile attesa, ci arrendiamo e decidiamo di levare le tende. Alla cassa un trafelato e sudatissimo cameriere ci dice che dobbiamo aspettare la collega per poter pagare. Attendiamo pure lì e, dopo una decina di minuti, arriva una signora che finalmente prepara il conto. Non domanda come ci siamo trovati. Piglia la pecunia e saluta. Intanto dalla cucina il cuoco avvisa i camerieri di rallentare le comande perché ci son troppi piatti che ancora devono uscire. Capiamo che è un locale con tanti tavoli ma con poco personale in grado di servire con cura i clienti. Esperienza già vissuta in altre taverne...
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