Premetto che di solito preferisco scrivere recensioni positive sui locali; inoltre ho mangiato in questo ristorante l'anno scorso e mi sono trovata bene, pertanto le stelle di questa recensione sono una media delle due esperienze. Ma il trattamento ricevuto la scorsa domenica è stato poco professionale e mi sento di segnalarlo perché di sicuro non mi invoglia a ritornare.
Arrivati alle 12:30 al Santuario ci rivolgiamo al ristorante per chiedere un tavolo per due. Al momento della richiesta ci sono 4 tavoli da due persone (in gran parte servite) e un gruppo di escursionisti che ha terminato il pranzo e si sta preparando a ripartire. Tre persone servono i tavoli e una è alla griglia, ma ci viene risposto dal cameriere che il titolare "se non abbiamo prenotato, preferisce non farci accomodare, perché sono scarsi di personale". Restiamo allibiti (e con noi anche una coppia già seduta che gentilmente segnala di aver finito e poterci cedere il tavolo) ma il cameriere insiste che non è possibile; del resto i tavoli liberi non mancherebbero. Chiediamo se è almeno possibile avere due panini (non abbiamo portato nessuna provvista con noi, pensando di mangiare in questo ristorante) e se possiamo mangiarli seduti ad un tavolo che ci occupiamo di sbarazzare in autonomia. Prendiamo due panini e una Menabrea. Terminati i panini mi alzo per pagare e prendere due caffè che mi servo da sola. Totale 17,00€ e lo scontrino non viene battuto (che è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso). È un peccato dover scrivere questa recensione, perché un posto del genere merita di funzionare bene e mantenere vivo il santuario. Ricordavo questo ristorante come un posto delizioso, ma forse la gestione sia cambiata dalla mia ultima visita. I piatti che ho visto uscire sembravano anche appetitosi, ma il trattamento che mi è stato riservato come cliente è inaccettabile e non mi invoglia a ritornare. Alle ore 13:30 ci sono 7 tavoli di cui 5 con due commensali e gran parte è servito: 3 persone a gestire le comande mi sembrerebbero sufficienti, ma ogni ristoratore fa i suoi conti. Mi permetto di suggerire, a chi avesse intenzione di mangiare qui, di prenotare con anticipo. Agli altri auguri buona fortuna o di portarsi provviste...
Read moreUn angolo di paradiso con il calore di casa - La Locanda del Santuario -
Abbiamo appena concluso una vacanza che porteremo nel cuore a lungo. Io, mio marito e la nostra inseparabile compagna a quattro zampe, Diana, siamo stati ospiti della meravigliosa Locanda del Santuario e fin dal primo momento abbiamo sentito di essere nel posto giusto.
Il clima che si respira è autentico, familiare, caldo. Non è solo una struttura immersa nella natura, ma un vero rifugio dell’anima, dove ogni dettaglio sembra pensato per farti sentire accolto. Roberta, la gestrice, è semplicemente fantastica: premurosa, accogliente, solare… ha il dono raro di farti sentire come a casa, anche se sei a chilometri di distanza dalla tua.
Diana ha trovato un amico speciale: Pippo, un bellissimo pastore biellese adottato da Roberta. È stato bellissimo vederli giocare insieme, liberi, felici, circondati dal verde e dal silenzio rilassante della natura.
Le passeggiate nei dintorni sono state pura poesia: sentieri immersi nel verde, torrenti cristallini, scorci da togliere il fiato e quella brezza fresca che accarezza i pensieri e ti fa rallentare, respirare, vivere davvero.
Il cibo della locanda è un altro dei grandi motivi per cui torneremo: una cucina semplice, genuina, piena di sapore e di cuore. Ogni piatto raccontava la passione e la cura con cui viene preparato. Il servizio? Impeccabile. Lo staff è gentile, sorridente, sempre pronto a farti sentire coccolato.
Insomma, è stata un’esperienza che ci ha rigenerato, fatta di natura, affetto e autenticità. Non vediamo l’ora di tornare, magari con qualche amico in più, per condividere questa scoperta così speciale.
Grazie di cuore a Roberta e a tutto lo...
Read moreLa locanda è molto bella e la stanza per il pernottamento confortevole. Ottima pure la cena e gentili i signori all'accoglienza. Lo stesso non possiamo dire per la mattina seguente a colazione. Due ragazze ci hanno servito malissimo. Ci aspettavamo una colazione all'inglese anche se minimale oppure all'italiana. Niente delle due. Tavolo apparecchiato con forchette ma niente affettati; fiocchi di cereali serviti senza latte - cioè senza caraffa (come diavolo avremmo potuto ingerirle?); il caffè lungo all'americana non sapevano cosa fosse, onde per cui niente caffè; ci hanno servito un cappuccino lungo in una tazza capiente ma alta, più adatta ad una tisana che a una colazione, che oltretutto ci hanno scaraventato sul tavolo senza alcuna grazia. Se alloggerete come noi alla locanda vi consigliamo di lamentarvi subito con le due ragazze e rendere manifesta la vostra insoddisfazione. Così solo potranno imparare qualcosa e forse... a reclamare i propri diritti di lavoratrici chissà! forse mal pagate e sfruttate, in nome della lotta di classe e al diritto...
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