Un posto che vale sicuramente una visita, almeno una volta nella vita; qualcuno direbbe "Cibo per l'anima". |Appena fuori dalle più frequentate mete turistiche della zona (Langhe, Monferrato), si trova Cartosio, un piccolo borgo adagiato sulle colline nella valle del Bormida. Poco oltre la maestosa torre, troverete questa piccola Trattoria, la cui nascita risale ad oltre 200 anni fa.|È uno dei membri fondatori del c.d. circuito delle "Premiate Trattorie Italiane", per scoprire poi che in realtà è presente (a ragione) in numerose altre guide (Slow Food, Gambero Rosso, etc).|Non saprei da dove cominciare, visto che non c'è aspetto che non mi abbia piacevolmente ed emotivamente colpito. |Un piccolo ristorante fuori mano, curato da due persone stupende (Massimo in sala e Ilaria, la moglie, in cucina), che oltre ad una accoglienza ormai dimenticata e introvabile, offrono una esperienza gastronomica all'altezza della fama che li circonda. Sempre disponibili ad ascoltare, a spiegare / illustrare il loro lavoro, a suggerire cosa scegliere e con quale vino accompagnare le portate. |L'ampia e luminosa sala accoglie il giusto numero di tavoli, nel rispetto del distanziamento per via del Covid-19 e solo dopo aver controllato la presenza del Green Pass; gli arredi sono essenziali, "puliti", come l'apparecchiarura dei tavoli, direi un posto sobrio, ma ben curato; fa molto Piemonte. |Il menù, che varia al variare della stagione e della disponibilità delle selezionate materie prime, offre la possibilità di fare dei percorsi di degustazione, piuttosto che delle scelte alla carta.|Noi abbiamo optato per l'antipasto tradizionale "Cacciatori" (un assaggio di 4 differenti antipasti - salame, peperoni con bagna cauda, verza ripiena, frittatina di cipolle) e zuppa di cipolle. Visto l'esito, direi un ottimo sistema per assaggiare le diverse specialità della zona e la capacità di esaltare dei piatti solo all'apparenza semplici.|Per i primi invece, abbiamo deciso di "esplorare" il territorio: partendo da un delicatissimo e profumatissimo tagliolino al tartufo bianco per arrivare ad un più concreto e sorprendente raviolo al Barbera. Entrambi a loro modo, ottimi.|Siamo arrivati al momento clou del pranzo: le carni. Le aspettative (soprattutto su questa portata) sono MOLTO alte. Quello che ci verrà portato, a nostro modo di vedere, risulterà addirittura superiore alle aspettative: coniglio e stracotto, ottimi di sapore e di consistenza. Direi commoventi! |Non pensavo che con una "vecchia" stufa, si riuscisse a raggiungere questi livelli di bontà. |Davvero eccellente. |Chiudiamo con gelato alla Nocciola, regina incontrastata della zona, gustosissimo e crema di zabaione, dolce molto tradizionale presentato tipo semifreddo.|Al netto del piatto a base di tartufo, direi prezzo più che adeguato. Spero davvero di poterci tornare al più presto e magari più di una volta. |Grazie ancora a Massimo, Ilaria ai loro collaboratori e ai loro fornitori, per gli ottimi risultati raggiunti. |Spero che la passione che traspare chiaramente dai loro occhi e dal loro lavoro, non si...
Read moreUn posto che vale sicuramente una visita, almeno una volta nella vita; qualcuno direbbe "Cibo per l'anima". |Appena fuori dalle più frequentate mete turistiche della zona (Langhe, Monferrato), si trova Cartosio, un piccolo borgo adagiato sulle colline nella valle del Bormida. Poco oltre la maestosa torre, troverete questa piccola Trattoria, la cui nascita risale ad oltre 200 anni fa.|È uno dei membri fondatori del c.d. circuito delle "Premiate Trattorie Italiane", per scoprire poi che in realtà è presente (a ragione) in numerose altre guide (Slow Food, Gambero Rosso, etc).|Non saprei da dove cominciare, visto che non c'è aspetto che non mi abbia piacevolmente ed emotivamente colpito. |Un piccolo ristorante fuori mano, curato da due persone stupende (Massimo in sala e Ilaria, la moglie, in cucina), che oltre ad una accoglienza ormai dimenticata e introvabile, offrono una esperienza gastronomica all'altezza della fama che li circonda. Sempre disponibili ad ascoltare, a spiegare / illustrare il loro lavoro, a suggerire cosa scegliere e con quale vino accompagnare le portate. |L'ampia e luminosa sala accoglie il giusto numero di tavoli, nel rispetto del distanziamento per via del Covid-19 e solo dopo aver controllato la presenza del Green Pass; gli arredi sono essenziali, "puliti", come l'apparecchiarura dei tavoli, direi un posto sobrio, ma ben curato; fa molto Piemonte. |Il menù, che varia al variare della stagione e della disponibilità delle selezionate materie prime, offre la possibilità di fare dei percorsi di degustazione, piuttosto che delle scelte alla carta.|Noi abbiamo optato per l'antipasto tradizionale "Cacciatori" (un assaggio di 4 differenti antipasti - salame, peperoni con bagna cauda, verza ripiena, frittatina di cipolle) e zuppa di cipolle. Visto l'esito, direi un ottimo sistema per assaggiare le diverse specialità della zona e la capacità di esaltare dei piatti solo all'apparenza semplici.|Per i primi invece, abbiamo deciso di "esplorare" il territorio: partendo da un delicatissimo e profumatissimo tagliolino al tartufo bianco per arrivare ad un più concreto e sorprendente raviolo al Barbera. Entrambi a loro modo, ottimi.|Siamo arrivati al momento clou del pranzo: le carni. Le aspettative (soprattutto su questa portata) sono MOLTO alte. Quello che ci verrà portato, a nostro modo di vedere, risulterà addirittura superiore alle aspettative: coniglio e stracotto, ottimi di sapore e di consistenza. Direi commoventi! |Non pensavo che con una "vecchia" stufa, si riuscisse a raggiungere questi livelli di bontà. |Davvero eccellente. |Chiudiamo con gelato alla Nocciola, regina incontrastata della zona, gustosissimo e crema di zabaione, dolce molto tradizionale presentato tipo semifreddo.|Al netto del piatto a base di tartufo, direi prezzo più che adeguato. Spero davvero di poterci tornare al più presto e magari più di una volta. |Grazie ancora a Massimo, Ilaria ai loro collaboratori e ai loro fornitori, per gli ottimi risultati raggiunti. |Spero che la passione che traspare chiaramente dai loro occhi e dal loro lavoro, non si...
Read moreStill the number 1 address for cooking in the Piedmont. Weather permitting, meals are served on an elegant terrace with gorgeous views of the surrounding hills. As always, we were served fresh, seasonal dishes cooked with attention to the traditions of the region and respecting the flavors of the food. Every dish was of the highest quality. It was a pleasure to be among other patrons who come back regularly to partake in a memorable dinner prepared by the Milano family. An added bonus is the opportunity to spend the night in the hotel in one of their spotless and...
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