Cena di sabato sera per anniversario, siamo arrivati e abbiamo trovato subito una calorosa accoglienza. Allâingresso ci hanno prontamente fatto togliere le giacche per lasciarle nel guardaroba, per poi farci accomodare al tavolo. Veniamo dunque serviti con due ottime Amuse-bouche molto delicate, per poi finire gli assaggi dello chef con un piatto a base di trota salmonata lavorata in maniera sublime, il tutto accompagnato da una bollicine rosè. Come antipasti abbiamo ordinato una quaglia in crosta di pasta briseĚe e ripiena. Servita con il suo fondo con curry verde e un chutney di bergamotto con arancia e limone, e il vitello tonnato con Bonito del Norte sottâolio e Katsuobushi, sugo dâarrosto e misticanza. Come primi piatti invece gli agnolotti classici della tradizione piemontese ai tre arrosti, serviti con burro nocciola e ragout di salsiccia, per la mia fidanzata invece gnocchi di patate viola ripieni di cicoria, uvetta e pinoli, accompagnati con un brodetto al Parmigiano Reggiano 36 mesi e chips di patate viola. Prima dei dolci lo chef ci ha voluto deliziare con una mono porzione di panna cotta con composta di mandarino e miele di castagno. Come dolci abbiamo preso un dolce al cioccolato in 4 consistenze e 4 concentrazioni accompagnato da un sorbetto allâolivetto spinoso e confettura di peperoncino di Cayenne. La mia fidanzata invece ha preso un dolce a base di carota, in due consistenze. Un tortino tiepido, un gelato alla carota e zenzero, il tutto accompagnato dallo zabajone al Moscato dâAsti. Infine con il caffè non poteva mancare la piccola pasticceria che si componeva di due gianduiotti, due baci di dama e due macarons ai lamponi. Tutto il pasto è stato accompagnato da un ottimo Grignolino del nostro Piemonte, sotto consiglio del maitre. Oltre a fare grandissimi complimenti allo chef Gianni Spegis, con il quale abbiamo avuto lâonore di scambiare due chiacchiere, per la sua semplice ma gustosissima cucina delicata in ogni aspetto, i complimenti vanno al personale di sala, che era composto solamente da 3 persone ma che sembravano fossero almeno 10. Signori davvero gentili e garbati e simpatici, molto preparati sui piatti proposti dallo chef, contando che tutti i piatti venivano terminati da loro in tavola. Sempre a disposizione, ogni cambio portata cambiavano completamente il coperto e sempre attenti nel versare acqua e vino se notavano i...
   Read moreBello stupirsi: Si meriterebbe ben altra "stella" questo delizioso ristorante... cioè non solo le mie, anche se tante, riconoscenti stelline. Al piacere di essere accolti ed accompagnati al curatissimo tavolo, si aggiunge la presentazione di un ricco menÚ di piatti tradizionali piemontesi ed alcuni rivisti ed aggiornati per leggerezza e originalità . I tajarin con pesto alla San Genese e l'ottimo risotto con toma della valchiusella o saba ai fichi, agnolotti del plin, parmigiana, la nostalgica finanziera o la guancia di maialino iberico...sono solo alcuni dei piatti proposti che soddisfano lo sguardo e il palato. Il tortino allo zabaglione di malvasia e poi ancora mousse al gianduia o zuppa inglese o freschi sorbetti alla frutta di stagione chiudono un percorso appagante per gusto e accuratezza. La carta dei vini è fornitissima e la location offre sia il romantico panorama in esterno delle nostre colline torinesi che salette intime e curate all'interno. Il prezzo è coerente con quanto offerto e con i prodotti usati di grande qualità . Complimenti a tutti Voi, si avverte un bel lavoro di...
   Read morePossiamo dire che è stata unâesperienza che va oltre il semplice âandare a cenaâ. Questo ristorante riesce a combinare una cucina tradizionale con un tocco di raffinatezza che lo rende unico.
Partiamo dai piatti: abbiamo ordinato i plin, piccoli capolavori di pasta ripiena che si sciolgono in bocca. Gli agnolotti? Semplicemente perfetti, con un equilibrio di sapori che denota grande attenzione ai dettagli. Il vitello, poi, è stata una rivelazione: tenero, succulento, cotto con una precisione che solo i veri maestri sanno raggiungere.
Il gran finale è arrivato con la tarte tatin, una vera coccola per il palato, servita calda e con quella crosticina caramellata che è poesia. A completare il tutto, un calice di Nebbiolo eccellente: elegante e armonioso, esattamente quello che ci voleva per accompagnare un pasto di questo livello. E per chiudere, un amaro artigianale che ha reso perfetto il momento del digestivo.
Il servizio è impeccabile: discreto ma sempre presente e disponibile.
Se cercate un posto dove la cucina incontra la bellezza del paesaggio e lâattenzione al cliente, ve...
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