Premetto subito che non posso esprimere un giudizio sulla qualità del cibo perché mi sono fermato a mezzogiorno, e a pranzo non mangio.
Tuttavia Però voglio condividere un dettaglio che, almeno per me che giro molto, fa la differenza. Uno di quegli elementi che possono indirizzare le mie scelte perché indice di professionalità e sensibilità, e da qui il motivo delle 5 stelle al servizio.
Locanda Rosa è stata per me nei decenni passati una tappa obbligata per il caffè: uno di quei posti di famiglia dove fermarmi per scambiare due chiacchiere con Silvia, la cuoca-proprietaria, era una consuetudine da non mancare per nulla al mondo, anche quando ero in ritardo e avevo fretta di raggiungere l'autostrada a Piacenza.
Ricordo l'inconfondibile Golf violetto-bluette II, o forse III serie, comunque d'antan, posteggiata al coperto vicino alla strada, i pentoloni che bollivano nella cucina a vista, ma soprattutto la tranquillità disarmante di Silvia, che si divideva tra il bar, la cucina e le stanze nel retro, dove viveva la mamma. Anche quando alzava la voce perché arrabbiata per questo o quel motivo o semplicemente "per abitudine", mai incuteva timore, mai appariva cattiva. Tutt'al più, rivelava un so che di boteriano.
Arriva iI 2020 L'annus horribilis che noi tutti ricordiamo per il motivo che è inutile ripetere, segna lo spartiacque per questa storica trattoria, a metà strada tra Genova e Piacenza e a una settantina di chilometri da Pavia (qui parte la strada per Varzi e l'Oltrepò Pavese passando per il passo del Brallo): finisce l'era di Silvia e inizia l'avventura di Daniele.
Daniele vive a Fidene, nel quadrante nord della Capitale e trascorre tutte le estati nel paese di origine della moglie, vicino a Ponte Organasco, quando decide di trasferirsi in val Trebbia e rilevare la trattoria.
Un cambio di gestione che porta con sé anche un'altra novità, e che novità: alla Locanda Rosa si mangiano solo piatti della tradizione romana. Un azzardo che oggi sembra dare i suoi frutti.
Ma torniamo al motivo della mia recensione. Entro a mezzogiorno, insieme ad alcuni operai impegnati nei (tanti) cantieri della Statale, loro sì affamati.
Un'ora non proprio ideale per un caffè, ma Daniele, che è impegnato in cucina (è gestore e cuoco), me lo prepara senza farmi aspettare le calende greche. Non solo: trova anche il tempo per scambiare due chiacchere, ricordare i tempi di Silvia e, quando gli lascio le monete sul banco, mi sorride e... "ma scherzi, figurati, è stato un piacere".
Mi ha voluto omaggiare il mio amato caffè (gli ho lasciato ugualmente 1 euro e 10), pur sapendo che ero di passaggio, che la cucina romana non mi fa impazzire (gliel'ho fatto capire), che a pranzo non mangio e, quindi, difficilmente sarei potuto diventare un cliente, se non di caffè o qualche dolcetto.
È accaduto lo scorso aprile.
Ebbene, questi particolari per me fanno la differenza e di certo, se prenderò l'abitudine di pranzare (difficile...) o passerò a Ponte Organasco per l'ora di cena (impossibile...), mi fermerò ad assaggiare qualche prelibatezza di Daniele.
Intanto, grazie!
Una nota sugli interni: non sono cambiati, anche le sedie e i tavoli esterni sembrano gli stessi dei tempi di Silvia, però è cambiata l'anima. Come ben testimoniano le t-shirt con stampa moto (la Statale 45 è un must per i motociclisti), disegnata dalla figlia di Daniele,...
Read moreSono stato con due amici qualche giorno fa. Il posto è molto comodo da raggiungere e si trova a Ponte Organasco, in alta val Trebbia. Abbiamo assaggiato tutti e quattro i primi (carbonara, amatriciana, cacio e pepe e gricia) e siamo rimasti davvero soddisfatti. Ero stato a Roma pochi giorni prima, e devo dire che ci sono poche carbonare così persino nella città eterna. Considerato il prezzo (10 € a piatto) è davvero una tappa che bisogna fare in val Trebbia. Il vino del Lazio promosso a pieni voti. Sui secondi saprò dire in futuro, perché di certo ci ritornerò. I ragazzi sono molto simpatici e alla mano. Gli eventi che organizzano (concerti, karaoke ecc) sono molto interessanti. Sempre meglio prenotare prima. Andateci, andateci, andateci!! PS. Ristorante romano e romanista,...
Read moreTerminato il primo (amatriciana, buona), chiedo cortesemente un piatto di carbonara. Mi sento rispondere che è un problema in quanto "stiamo servendo un altro tavolo" (di fianco al mio) e vengo invitato a ordinare il secondo (pollo alla cacciatora, buono). Terminato il secondo, ancora affamato, chiedo cortesemente questo piatto di carbonara: mi viene risposto di mettermi l' anima in pace che intanto sta carbonara non l' avrei mangiata... vengo quindi invitato a ordinare il dolce (che ovviamente non ho preso). Purtroppo mi sono alzato da tavola con una gran panciata di nervoso anziché di pastasciutta... Ci sono rimasto davvero male! Non mi era mai capitato PS_ mi sono visto passare fiammanghille di carbonara davanti alla faccia...
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