A very disappointing experience. We did the forest tasting menu. The amuse was a "lardo Oreo" which was a bit dry. Bread was served next, which was good. The First course was a deep fried egg with mushrooms over chestnut cream. The mushrooms were ok, the egg's center was cold (which I enquired on it was intended to be cold in the center and I never got a response just a blank look). Next course was the pumpkin gnocchi. Heavy and dense like a gluestick, with an overly sweet hazelnut butter that tasted more like honey butter, not a hint of pumpkin and the cheese inside did not taste of anything, let alone the described Blu cheese. We each had 2 bites and that was enough to discontinue eating that dish. We told the waitress that we weren't a fan of the dish, which her response was a dismissive "maybe this place isn't for you". In hindsight, I fully agree with her as, our dinner the previous night at Lido 84 was perfection, and the countless fine dining and Michelin starred restaurants I've dined at, has never brought me to write a negative review.
Next was the dry and tasteless rabbit loin. It arrived looking far from the pictures on their website of the dish, and visibly looked dry.We each had one small bite and it was clear that it was time to leave, before our next course even was to arrive.
At this point We didn't see our waitress around, and we went to the entrance area and waited there for a few minutes for someone to show up. We told her we were unhappy with our food and would be leaving and she said she would get the chef, which I assumed would lead to a conversation about the meal. But alas it was a " we're just going to charge you for your first course and the water since that's all you actually ate".
We left dissatisfied, insulted and not even with an apology from the chef/owner. This has been the only negative experience and bad meal I've had in Italy in our...
Read moreQuesta è la terza volta che tornavamo alla Casina e tra noi (eravamo in 4) c’era una nostra amica che non c’era mai stata. Noi l’abbiamo ingolosita alzando le sue aspettative, descrivendo le nostre prime due esperienze culinarie che ci avevano pienamente soddisfatto in precedenza, mai cosa fu più sbagliata. Il locale si è rinnovato totalmente al suo interno, proponendo uno stile moderno che si fonde appieno con i vólti ed i sassi presenti della struttura portante, veramente bello, noi visto il caldo abbiamo cenato sotto il sempre bel pergolato esterno. Detto ciò, passiamo alla cena …“rituale del pane”, di pane…due spicchi a testa di 2 diverse tipologie più un grissino a testa al carbone vegetale, oltre che scarsa la quantità, nulla di eccelso anzi, ma credo che sia quello che giustifichi un coperto da 5€ a testa, con posate servite in una cassettina di legno da cui ogni ospite deve attingere ed arrangiarsi ad apparecchiare e i 2€ al litro di acqua del rubinetto servita in brocca. Il menù rinnovato…se non c’erano i camerieri a spiegarlo e’ a dir poco incomprensibile, ogni portata ha un nome ma se non la spiegano non si capisce di cosa si tratta e da cosa sia composta!! Ho pagato 22 euro per la portata chiamata “patata” che non era altro che un tortel di patate grande come una moneta da 2euro ed intorno 8 fette di due lucaniche differenti, due fette di speck, due di lardo e della giardiniera, vi lascio immaginare terminato il “tortellino” con i primi due bocconi accompagnati dagli affettati, ho chiesto al cameriere se fosse previsto l’arrivo di un altro tortel per terminare tutti gli affettati rimanenti, ma la risposta è stata che non era previsto, quello è il piatto così composto, pertanto ho dovuto chiedere dell’altro pane per terminare quantomeno tutti gli affettati. Come secondo ho preso la carne salada (28 euro), presa anche dall’amica, ma non ci ha proprio convinto, servita rivisitata in quattro modi differenti, quantità inesistente, e rivisitazioni per nulla convincenti soprattutto quella “sec” (essiccata) servita a straccetti duri e secchi, con del cappuccio rosso in aceto di vino, (non classificabile). Abbiamo educatamente manifestato al personale, che è sempre stato gentile e professionale, il nostro disagio che peraltro era già stato intelligentemente intuito; gli stessi hanno dato l’impressione che non fosse la prima critica che ricevessero dopo il cambio di rotta. Questa deludente esperienza, vissuta da me e dai miei amici, che certamente purtroppo viste le altre due precedenti positive, aimè non verrà certamente più ripetuta, mi ha dato l’ impressione che ci sia un maldestro tentativo di voler avvicinarsi a una cucina “gourmet/stellata”, che è riuscito solamente per le quantità ridotte del cibo e per il...
Read moreChef giovanissima, intravista in sala alla fine del servizio, e che vale la pena conoscere perché i suoi piatti rispecchiano la sua giovane età e la sua bravura oltre che la sua voglia di emergere. Partiamo dall’ACCOGLIENZA: nonostante fosse giorno di Pasquetta e non avessimo la prenotazione, la persona che ha risposto al telefono ci ha trovato un posticino per due. Qui si apprezza l’accoglienza e l’ospitalità. Il SERVIZIO delicato e gentile, ha sempre rimpiazzato la mise en place ed è stato attento a tutto, anche alle nostre richieste un po’ bizzarre come lasciarci il tempo di fare la scarpetta ( ne è valsa davvero la pena ), nel complesso un servizio preparato soprattutto in un giorno pieno di commensali ( non è da sottovalutare ) e i PIATTI: noi abbiamo scelto due percorsi differenti, uno di carne e uno di pesce, oltre ad un extra menù quale la pappardella ai funghi. Devo dire che il percorso vale il viaggio verso questo ristorante. I piatti sono un concentrato di sapori, il pesce freschissimo e la carne veramente speciale. Il piatto più buono il risotto ma anche i dolci hanno un loro perché. Siamo felici di essere stati qui, ci è piaciuto tutto davvero ma forse l’unico rammarico è non aver conosciuto di persona la chef per complimentarsi. Il COSTO nella media, giustifica i piatti e, se abbinati al percorso dei vini ( che noi abbiamo fatto ed erano tutti eccezionali ) non si può pretendere diversamente. Per concludere ci hanno regalato una marmellata nostrana. Siamo certi che con un po’ più di ricerca e di attenzione, quindi con quel salto in più, potrebbero concorrere al raggiungimento della stella Michelin. Andateci e godetevi il viaggio, il percorso e i sapori nonché la passione e la...
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