Purtroppo la bellezza del panorama e le aspettative di cucina tipica sono state tradite da un’esperienza a dir poco disastrosa.
La prima delusione è arrivata con il cibo. Non esiste un menù: viene proposto un unico piatto del giorno e, se non va bene, nessuna alternativa. Nel nostro caso ci è stata servita una montagna di polenta (chiaramente per riempirci lo stomaco) accompagnata da una porzione microscopica di carne. Peccato che quella poca carne fosse anche immangiabile: dura, secca e insapore. Io, che mi considero una buona forchetta, per la prima volta ho lasciato metà del piatto nonostante fossi affamato. Perfino il pane servito era vecchio, gommoso e duro come una pietra.
La situazione non migliora con l’ambiente. I posti a sedere erano scomodissimi: siamo stati sistemati su una panca di legno addossata a una pianta decorativa che mi impediva perfino di appoggiare la schiena. Provate a immaginare di mangiare (o meglio, provare a mangiare) in equilibrio su una panca senza potervi appoggiare nemmeno un momento: un vero disagio, oltretutto facilmente evitabile con un minimo di cura in più nell’arredamento della sala.
E infine, il capitolo accoglienza: nessun senso di ospitalità da parte del personale. Zero sorrisi, zero calore umano. Ci siamo sentiti quasi di troppo, come se la nostra presenza lì li infastidisse invece di essere gradita. Un atteggiamento incredibilmente scortese, soprattutto considerando che ci troviamo in un rifugio di montagna dove l’ospitalità dovrebbe essere di casa.
Il tutto, come ciliegina sulla torta, a fronte di prezzi altissimi. Abbiamo pagato un conto spropositato che non rispecchia minimamente la qualità (bassissima) di quanto offerto. In definitiva, è stata la peggior esperienza gastronomica che io ricordi in Valle d’Aosta. Peccato davvero, perché il contesto alpino di Val Ferret e la vista sul Monte Bianco sarebbero da sogno – ma non valgono assolutamente la pena di subire un trattamento del genere. Sconsiglio vivamente il Rifugio Tronchey a chiunque: se cercate buona cucina e ospitalità in montagna,...
   Read moreAbbiamo avuto un'esperienza davvero deludente in questo rifugio. La proprietaria ci ha imposto di prendere il piatto della casa, che consisteva in polenta con spezzatino, salsiccia e carbonade di manzo, senza darci alcuna possibilità di scelta. A quanto pare, quello era l'unico piatto disponibile, il che è decisamente poco accettabile per un ristorante.
Per una polenta per due, una bottiglia d'acqua e due caffè, ci è stato presentato un conto di 59,50€, una cifra che riteniamo esagerata rispetto alla qualità e alla quantità del cibo. Inoltre, il pane che ci è stato servito era in parte fresco, ma l'altra metà era vecchio, duro e immangiabile — l'ideale per i cervi del parco, ma non certo per i clienti.
Quando abbiamo osato chiedere spiegazioni sul prezzo, la signora si è alterata e ci ha risposto in modo scortese, dimostrando una totale mancanza di professionalità . La posizione del rifugio non giustifica affatto i prezzi così elevati e il servizio scadente. Il locale è datato e il personale non sembra minimamente curarsi della soddisfazione del cliente.
Sicuramente non torneremo e non lo...
   Read moreCi siamo seduti per bere qualcosa al termine di una passeggiata in val ferret, il che si è rivelato una pessima scelta casuale. Accoglienza prossima allo zero ed ai limiti della scortesia, tavolo per 6 da sistemarci da soli(e invito finale a rimetterli come erano prima), nessun menù a disposizione, solo la scorbutica signora che esce dicendoci a voce le scarse opzioni a disposizione(un unico tipo di birra, no limonata, solo bibite in bottiglie del discount travasate nei bicchieri). 2 birre, 2 bicchieri di coca zero e due acque toniche 32 euro, in conto unico perché pesava troppo dividere per coppie e rigorosamente in contanti, sapete le commissioni… ah il tutto senza manco che ci avesse portato due patatine per sbaglio. Costano meno due birre seduti in piazza a Courmayeur con scelta e tagliere d’aperitivo incluso. Leggendo poi anche le recensioni di chi prima di noi era caduto nella trappola della simpatica signora per il pranzo, consiglio...
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