Taberna Agricola ... Un nome antico, che ti porta indietro nel tempo. Credo non ci sia nome più azzeccato, un posto che di agricolo ha tutto ma nel senso più romantico del termine. Questo piccolo incanto è un posto sospeso nel tempo, di una bellezza autentica fatta di ricerca di prodotti, di recupero e riscoperta, . Che dire sale nella mia personale top ten, uno dei locali che meglio rappresenta il mio Molise. Per arrivarci avrete modo di godere del verde, dei giallo dei campi mietuti, del profumo della terra appena arata. Una piccola trattoria di campagna, in realtà una casa e come una casa accoglie anche gli ospiti che passando dalla pergola di glicine potranno scegliere se godere della sua ombra oppure della sala interna in pietra nuda, tavoli scuri, tovaglie candide, gli interruttori in ceramica, il menù del giorno esposto su una lavagnetta scritta a gesso. Tutto di una semplice raffinatezza. Tra gli antipasti abbiamo potuto ritrovare sapori conosciuti e dimenticati come la focaccia farcita di peperoni fritti (la colazione per eccellenza dei contadini), delle perle di cacio e uova, tanto belle quanto buone ed un prosciutto stagionano in zona eccellente. Il pane di farro della casa, con una crosta profumata e croccante, presentato in una scatola come uno scrigno che racchiude una cosa preziosa, che lo preserva e ne mantiene la fragranza anche dal caldo torrido di questa estate, tanto buono da diventare esso stesso portata e non accompagnamento. Ottimi i primi, profumatissimo il pollo al mattone, fritto come Dio comanda, in modo da lasciarlo morbido e succulento sotto la pelle croccante. I dolci mi hanno messo in difficoltà per la scelta, tra crostate di grani antichi, manteca e confetture ma la curiosità di assaggiare i fusilli soffiati ha avuto la meglio. Un dolce non dolce, che lasciava spazio al sapore intenso delle more fresche mature, croccante, friabile servito con una crema vellutata...gioia per gli occhi quanto per palato. Il caffè fatto con una miscela 100% arabica servito in una graziosa napoletana per due, con dei frollini fatti con la sparabiscotti che mi hanno regalato ricordi di un'infanzia felice a guardare una nonna dal grembiule infarinato e dallo stesso sapore dei suoi sfornati dal forno a legna. Infine, ma non perché sia meno importante di tutto il resto, al servizio due ragazze sorridenti, gentili e mai invadenti, aggraziate come tutto il resto. Che dire, mi avete emozionato...una scoperta bellissima che avrei voluto fare prima. Davvero grazie, è bello vedere tante accortezze, tante coccole e cura per gli ospiti in un tempo che di lentezza ci lascia bel poco e ci costringe sempre più a piatti e locali in cui la priorità è sbarazzare il tavolo per fare posto ad altri....
Read moreOrmai sono di casa in Molise e quando ho una giornata libera, mi piace andare alla scoperta di nuovi paesini e ristoranti in questa Terra. Ne ho incontrati pochi di ristoranti capaci di coniugare le tradizioni del luogo con la rivisitazione degli ultimi tempi, senza stravolgere troppo il piatto originale. Ristorante carinissimo sia all’interno che all’esterno con una magica atmosfera, con estrema professionalità delle ragazze che servivano al tavolo. L’antipasto più sul tradizionale, leggero ma che da grandi soddisfazioni e piaceri (prosciutto crudo, ricotta agli agrumi, cremina di polenta e caciocavallo,minestra con verdure e pizza gialla, polpette cacio e uova e baccalà in pastella con confettura di limone), con il seguire dei primi : lasagna bianca ai carciofi e della deliziosa pasta fatta in casa, i crioli, molto sfiziosi. Il secondo piatto mi ha meravigliata: mangio poca carne, ma le costatine glassate con melassa di mele mi hanno conquistata ! Infine un 10 e lode al dolce crostata scomposta con marmellata di amarene! Complimenti alla chef e a chi ha la direzione di questo ristorantino. Ultima menzione al conto, molto economico per la qualità dei piatti che ci hanno...
Read moreStrana esperienza! Ho pranzato qui con dei colleghi, suggerito da qualcuno che conosceva il locale: "Si mangia bene...". Si mangia poco!! Veramente poco. Per la prima volta ho visto le monete di parmigiana, sottili e di piccolo diametro. Ho visto la cameriera portarne quattro, e già pensavo che fossero poco, poi ho capito che ce ne era una a testa... poi il prosciutto, una fetta a testa... poi le frittelle (piccole anche loro)... una a testa. Attendevo con ansia i due primi. Arriva il primo piatto, con 5 maccheroni (di numero, proprio 5, né uno di più ne uno di meno), poi il secondo primo (in foto), ancora 5 maccheroni, stavolta un po'più grandi e ripieni, ma sempre 5... Più il secondo... piccolo !!!! Poi il dolce (strudel di mele) sottile come un dito, così sottile che io mi sono chiesto come hanno fatto a tagliarlo senza rompere la fetta. Frutta pochissima. Vino, almeno quello , buono e in quantità. Le pietanze erano buone, ma la quantità inadeguata. Un primo con 5 maccheroni non è un primo, tutto razionato come in guerra. Poco per una Taverna... Con un rapporto quantità-prezzo così basso, la qualità e la comodità della sistemazione dovrebbero forse essere...
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