È da anni che non uscivo così soddisfatto da un pranzo. Trattoria Righini mi ha regalato una delle esperienze più memorabili nel territorio pavese, se non addirittura in Italia, e non esiterò a consigliarla a chiunque. Un locale che sembra essersi fermato nel tempo, diventando una vera rarità nel panorama gastronomico italiano.
Il menù è fisso e preparatevi ad arrivare con tanta fame!
Gli antipasti sono una decina, e la quantità è pari alla qualità: tutto eccellente, ma menzione d'onore al lardo, cotechino e carne cruda – semplicemente pazzeschi. Si prosegue con tre primi: i ravioli al brasato e quelli con pecorino e ricotta, fatti in casa, raccontano la bravura della cucina al primo assaggio. Il risotto ai carciofi, nonostante non sia un mio preferito, mi ha stupito per l’equilibrio e la cura dei sapori. I secondi? Quattro carni diverse con patate. Ancora applausi, ma il coniglio merita una lode speciale. Quando pensi che sia il momento del dolce, arriva un sorbetto rinfrescante e... il carrello della polenta. Io l’ho scelta con Gorgonzola e fichi: mai mangiato fichi cotti così buoni. Il dolce finale non ha fatto altro che confermare quanto super sia questo posto: torta fatta in casa con mascarpone di altissimo livello e gelato alla vaniglia da urlo.
Nota non banale: puoi chiedere il bis, e lo staff sarà felicissimo di sentire quanto apprezzate i loro prodotti.
Tutto questo ben di Dio, con vino della casa, caffè e amari, per soli 40 euro a testa.
A rendere tutto ancora più bello, parliamo del personale: sorridente, appassionato e innamorato di questa trattoria unica. Si percepisce quanto tengano a far sentire la loro passione per il territorio e la tradizione.
Spero che questa recensione trasmetta l’entusiasmo che ho provato, tutti dovrebbero fare un'esperienza simile, rustica al punto giusto ma autentica. Da amante della buona cucina, Trattoria Righini avrà sempre un...
Read moreSiamo stati alla Trattoria Righini per un pranzo tra amici e ne siamo usciti entusiasti. È stata un’esperienza culinaria autentica, genuina e piena di calore umano. Il menù non è alla carta, è fisso, e questa scelta si rivela subito vincente. Le signore passano tra i tavoli con grandi plateau e carrelli pieni di piatti, offrendoci assaggi uno dopo l’altro, con il sorriso e tanta cura. Abbiamo iniziato con una varietà di antipasti sfiziosi, poi sono arrivati tre primi diversi, seguiti da quattro tipi di carne, cucinati in modo semplice ma delizioso. A metà del pranzo ci hanno servito un sorbetto all’ananas che ci ha rinfrescato il palato e ci ha permesso di continuare ad assaggiare con piacere. Il vino era della casa, anche quello fatto da loro, davvero buono. La cosa particolare, quella che ci ha davvero conquistati, è stata la polenta. Ognuno poteva sceglierla abbinata a ciò che preferiva: fichi, castagne o gorgonzola. Una combinazione di sapori decisi e genuini, che difficilmente si dimenticano. Alla fine del pranzo sono arrivati i dolci, il caffè e i distillati, tutti preparati da loro, chiudendo in bellezza un’esperienza già splendida. Ci ha colpiti molto l’attenzione che hanno avuto per una nostra amica vegana. Non avevamo avvisato in anticipo, eppure si sono subito organizzati per prepararle piatti adatti, con la stessa varietà e la stessa cura. Un gesto che dimostra professionalità ma anche un’umanità rara. Ci siamo sentiti un po’ come a casa dei nonni, quando ti accolgono con tutto il cuore e ti viziano con le cose migliori. In un posto così, chi vive una vita frenetica riesce davvero a staccare la spina. Ti dimentichi del tempo, dei problemi, e ti godi il momento. Magnifico davvero. Un’esperienza da vivere, e...
Read moreSe penso alla Trattoria Righini penso alla voglia tenace che spesso ritroviamo nelle nostre provincie italiane di preparare dell’ottimo cibo cercando di fare bene ma proprio bene le cose che si fanno bene da sempre. Devi arrivare in provincia di Pavia e in una casetta spigolosa di Monteleone e Inverno (che di per sé fa già poesia) trovi una famiglia in cui figli, nipoti, nuore e parenti vari portano avanti la tradizione della sig.ra Ines fatta di piatti semplici, gustosi, fatti con le mani ma a cui danno un’anima speciale. Il pranzo della domenica è un menu fisso ( lo stesso da anni) che non deve dare l’idea di stufare ma anzi di ammaliare ogni volta che si gusta. Non si deve aver fretta si inizia alle 12.30 e si finisce alle 16.00. Uno slow, slow, slow food con salumi, frittate, carne cruda, agnoli burrosi e dal sapore sincero, riso che varia a seconda delle stagioni e poi secondi dove il forno la fa da padrone e dove la coniglia all’aceto è la star assoluta. Poi sorbetto fruttoso, polentina conciata con zola o fichi e si finisce con TORTA The best: nocciole dentro, cioccolato caldo sopra con mascarpone ed infine una rosa di gelato alla vaniglia. Tutto servito rigorosamente con il carrello come faceva la INES. La tradizione da Righini però non è solo mantenere il cibo eccellente anno dopo anno: e noi ci andiamo da almeno 2 decenni. Tutto la brigata è portatrice sana di sorrisi, di parole belle e di gioia nel rivedere i propri clienti inalterata nel tempo. Questo specialissimo cibo é per il cuore ed è un esempio bello da...
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