Scenario: serata tranquilla di fine maggio, dopo una giornata di pace nella pianura padana trascorsa tra chiacchiere sul fiume Oglio e giri in bici tra i pioppeti, decidiamo di cenare in una trattoria nei dintorni. Il caso vuole che capitiamo in questo posto alle 21:30, ci viene offerto di prendere posto in veranda (nessun problema, ci piace mangiare all’aperto con il tempo buono) e ci viene mostrato subito del disagio in quanto una cameriera si è assentata per motivi personali e al suo posto quella sera avrebbe lavorato una signora adeguandosi per quanto poteva al ruolo. Dopo aver atteso buoni 20 minuti al tavolo ci portano finalmente i menu, dopo altri 15 minuti vengono prese le ordinazioni e ci viene comunicato che non potremo avere la nostra frittura mista, pensiamo “pazienza”. Attendiamo più di mezz’ora l’arrivo dei piatti (un primo, bigoli alle sardelle e un secondo, luccio in salsa). Non ci resta nell’attesa che guardarci intorno per scoprire che siamo nel covo della destra più marcia che ci sia in Italia: adesivi di Trump, calendari di Forza Nuova, messaggi di un patriottismo malato e oltre il limite del sano sentimento di appartenza alla patria, insomma l’aggettivo che identifica questo genere di fede lo conosciamo tutti. La situazione si fa sempre più irritante anche grazie al genere di clientela frequentatrice: il tavolo accanto ospita una coppia di giovani che non conoscono il modo per regolare un tono di voce consono, le poltrone della veranda un gruppo di anziane signore che pensano bene di poggiare i piedi sul tavolino davanti a loro commentandoli ad alta voce, tutto normale in un posto adibito a mangiare no? Finalmente arrivano i piatti: bigoli alle sarde salati come la vita (sicuro hanno salato anche l’acqua di cottura, sbagliando di grosso) e immersi in tre dita d’olio; luccio mixato con sottoli tipo Saclà, come fosse un’insalata di riso preparata in fretta e male. “Fortuna non aver potuto ordinare la frittura!” pensiamo. Il pane ci viene portato in medias res: “scusate ero dimenticata”. Non posso che provare tenerezza per questa signora che deve adattarsi nel tempo di un sabato ai ritmi di un ristorante. In sintesi: sarebbe stato meglio andare all’Eurospin a prendere un pacchetto di patatine. Paghiamo e salutiamo per sempre...
Read moreSu sollecitazione di amici, che sono stati più volte in questo ristorante ci siamo recati l'altra sera con grandi aspettative, soprattutto per quanto riguarda la carne. Purtroppo le aspettative sono state ampiamente deluse. Il personale simpatico, ma non sufficientemente preparato, tanto da non essere in grado di proporre una bottiglia di vino. (Il titolare era malato e non presente, pertanto accettate le scuse). Abbiamo preso come antipasto: una spalla cotta da brividi, sembrava appena tirata fuori da una vaschetta di plastica del supermercato. piatto di formaggi comunissimi senza nessun plus Poi siamo passati alla famosa carne ed abbiamo preso il pezzo forte: la fiorentina. Una carne con poco succo e poco sapore, ma non certamente immangiabile. Il problema sono stati gli errori di cottura, degni di un principiante della griglia. La fiorentina era fredda al suo interno e presentava residui neri di cottura attaccati alla carne dovuti alla griglia non curata. Per finire è stato preso un tiramisù che mi dicono essere accettabile, ma particolarmente acquoso. Concludo la nota con il vino: comprendo che un ristorante debba avere un buon guadagno sul vino, ma proporlo al 450% in più del prezzo di acquisto è veramente imbarazzante (prezzo di acquisto 3,7 euro a negozio e venduto dal ristorante a 20 euro). Per quanto sopra il prezzo è stato particolarmente elevato, in quanto in sei abbiamo speso più di 280 euro, ma dal mio punto di vista circa 30 euro in più del dovuto. Inutile aggiungere che abbiamo provato, ma non torneremo più in...
Read moreIl primo errore è stato entrare in questa trattoria senza consultare le recensioni precedenti. oggi domenica 7 luglio eravamo di passaggio e di fretta, altrimenti avrei chiamato la Guardia di Finanza . State attenti perché violando ogni norma di trasparenza saprete solo alla fine il prezzo di quanto avete ordinato. Quando vi portano il menù si guardano bene dal dire che i prezzi in esso riportati non sono aggiornati. Certo, scoprirete in seguito che sulla copertina nera del menù c'è una etichetta nera che umanamente nessuno nota e che fa riferimento a questo aspetto. il punto che il nuovo listino non è riportato da nessuna parte, esiste solo nella testa del ristoratore che vi preparerà un conto " ad libitum" o in altre parole...come gli pare e piace. Questo è illegale e meriterebbe un esposto per comportamento commercialmente scorretto. Ha un bel dire la signora dietro il banco ,che è colpa sua perché è in ritardo nella preparazione dei nuovi listini. È un comportamento losco e inaccettabile. Alla fine abbiamo speso 48 euro per 2 filetti che dovevano costare 36 euro, stesso aumento ad libitum su antipasto e contorni. È semplicemente indecente che vi attacchiate a questi mezzucci per racimolare qualche euro in più a fine giornata. Mai più!...
Read more