Non suol l’uom, nel volgere de’ suoi passi per le vie del mondo, levarsi con animo fermo a cercar, in un sol piatto, la trasfigurazione del senso, né attendere ch’un frutto della terra parli all’anima come farebbe un canto divino. Tuttavia, ciò accadde. Mosso fui, dalla città marittima di Genova, per un cammino che non pareva a me, in apparenza, altro che viaggio terreno; ma si volse tosto in pellegrinaggio dell’intelletto e del gusto, verso un loco nominato Morterone, nascosto tra le vertebre dell’alta Lombardia, ove si cela — quasi sacro tabernacolo — la Trattoria de’ Cacciatori.
Colà giunto, fui come rapito fuor del tempo mortale: ché l’aria stessa pareva sospesa, e l’umile casa, sorretta da travi antiche e dal silenzio grave delle cose autentiche, mi ricevette non come pellegrino, ma come viandante dell’anima.
Oh mensa! Oh luogo de’ misteri! Non cibo, ma segno mi fu offerto: un risotto, purpureo di mirtilli, che al solo giunger dinanzi a me parve già parlare, prima ancor che fosse gustato. E la donna, signora del loco, con viso segnato dal tempo e dagli affetti, mi disse ch’ella stessa avea colto i frutti, all’aurora, nei boschi che cingono il borgo come corona viva. E in quel dire vi fu più che semplice nota d’origine: vi fu dichiarazion di fede, vi fu legame sacro con la terra, vi fu carità del gesto.
Il risotto — o nome umile per cosa tanto alta! — si mostrò vellutato e lucente, come se i frutti di selva vi avessero infuso non solo dolcezza, ma memoria e respiro. Ogni cucchiaiata era come varcar le soglie d’un piccolo paradiso sensibile, ove l’equilibrio regnava sovrano, e nulla v’era di superfluo o forzato.
Ma la compiutezza giunse col calice. Un vin bianco, peregrino anch’esso, recava in sé freschezza e lume, ché sollevava i sapori e insieme li custodiva, come la grazia fa con la volontà. E in quell’accordo d’elementi, in quell’armonia sì perfetta, vidi rivelarsi l’arte vera: quella che non impone, ma accorda; che non domina, ma intende.
Così, tornando, io medesimo non ero più quello ch’era partito. Pensava d’aver compiuto un viaggio del corpo, e invece fu viaggio dell’anima; credeva di cercar un sapore, e trovò invece un senso. Pure, non mi sento — ché dirlo parrà strano — di donar più d’una stella a tal loco. Perché ciò che è vicino al perfetto lascia, nell’animo mortale, un senso d’incompiutezza, come nota celeste che non si può trattenere.
Ma voi, che leggete, se bramate d’uscire dalle rotte consuete, e varcare un confine tra realtà e simbolo, tra natura e pensiero, volgete il passo a Morterone. Là troverete una donna che è più che ostessa, è custode; e una mensa che è più che pasto, è...
Read moreTrattoria dei Cacciatori (nel comune più piccolo d’Italia)
Se cerchi un luogo autentico dove fermarti in montagna — fuori da ogni caos — allora la Trattoria dei Cacciatori a Morterone è una tappa che vale davvero. Questo piccolo borgo in Valsassina è il comune meno popolato d’Italia. 
La trattoria è storica: gestita da anni da una famiglia che ha saputo mantenere la tradizione montana e culinaria del territorio. Oggi si sta affacciando un cambio generazionale interessante: le sorelle Viviana (e la sua partner) stanno affiancando i genitori, portando nuova energia senza perdere la storia. Il risultato? Una bella visione per Morterone: continuità + innovazione, rispettando il contesto.
Nel menu troverai piatti tipici della Valsassina, ingredienti locali e genuini, e — special mention — le torte fatte in casa: sempre eccellenti e degne della seconda portata.
Il servizio è familiare, informale ma curato. I genitori in sala (che meritano rispetto per la dedizione) accolgono con gentilezza, mentre le sorelle mettono visione e freschezza nel progetto.
Se passi per Morterone, non solo per trekking o per respirare aria buona, ma anche per mangiare bene, vai alla Trattoria dei Cacciatori. E potrai dire che hai sostenuto un pezzo di comunità che tiene viva la montagna.
English
If you’re looking for a genuine stop in the mountains—off the beaten track—then the Trattoria dei Cacciatori in Morterone is a spot you’ll want to hit, Dani. This little village in Valsassina is Italy’s least-populated municipality. 
The inn has a solid history: a family-run spot that has kept up the mountain culinary tradition. Now, a generational shift is underway: sisters Viviana (and partner) are stepping up alongside their parents, bringing fresh energy while honouring the roots. It’s a great vision for Morterone: continuity plus innovation.
On the menu you’ll find classic Valsassina dishes, local ingredients, genuinely home-made touches—and a special mention for the cakes: consistently excellent and worthy of being your dessert highlight.
Service is friendly, informal yet attentive. The parents in front‐of‐house (deserving of our respect for their longstanding dedication) host with warmth, while the sisters bring strategy and vision to the table.
If you find yourself in Morterone—not just for hiking or fresh air but also for a quality meal—stop by Trattoria dei Cacciatori. You’ll not only eat well, you’ll support a community keeping mountain...
Read moreQuesta trattoria è praticamente l'unico posto dove mangiare nel comune di Morterone, il più piccolo d'Italia, raggiungibile da Lecco percorrendo l'unica via esistente, la Strada Provinciale 63. La posizione del locale è direttamente sulla strada provinciale. Sono presenti una decina di posti auto gratuiti in strada nelle vicinanze. Locale medio grande, semplice ma accogliente, con tovagliette e tovaglioli di carta. I tavoli sono in parte all'aperto a bordo strada ma riparati, e anche all'interno. Ha un menù semplice con un paio di antipasti, un paio di primi, un paio di secondi e dolci della casa. Qualità della cucina ottima, curata anche la presentazione dei piatti che sono della misura giusta. Eravamo in due a pranzo e abbiamo gustato: il tagliere di formaggi locali e confettura artigianale, il risotto alle barbabietole e crema al taleggio, le tagliatelle con funghi e speck, i bocconcini di vitello con polenta e funghi, vino bianco frizzante sfuso, crostata di marmellata ai fichi. Tutto buonissimo. Fa anche da bar. Personale cortese, attento e veloce. Prezzi medio ottimo. Il prezzo medio lo determino sempre sui singoli piatti e non sul conto totale, come fanno molti, che è influenzato dalla fame del momento, quindi dal numero dei piatti e in quanti commensali si condividono. Vista la grande richiesta, è consigliato prenotare. Assolutamente...
Read more