In passato mi ero trovato bene in questo locale, ma dopo l'episodio di oggi mi debbo rimangiare quanto scritto. Evidentemente esistono Pellegrini di Serie A e di Serie B e quest'ultimo caso riguarda il sottoscritto. I Pellegrini di Serie A, arrivano a Boccadirio a bordo di fiammanti Porsche e Mercedes, mentre il sottoscritto arriva da fuori Bologna in bicicletta da strada. Dopo 15 minuti di attesa ai tavoli esterni per venire servito e dopo che ben tre camerieri mi avevano visto e fatto finta di nulla, mi avvicino all'ingresso della sala dei tavoli interni e chiedo se posso pranzare. Ai tavoli esterni solo servizio self service: secondo loro dovevo essere io ad andare alla cassa del bar e ordinare e prendermi quanto richiesto. Il servizio ai tavoli è riservato solo ai tavoli interni. Salvo notare poi il tavolo esterno vicino al mio, venire tranquillamente serviti. Ho chiesto allora di poter pranzare all'interno, ma questo mi è stato negato. Altri due camerieri invece, una ragazza ed un uomo magro coi capelli bianchi e le occhiaie, hanno assistito alla scena guardandomi con aria: "ma questo che vuole?". E pensare che avevo già messo in conto di pagare il servito ai tavoli esterni, altrimenti sarei andato ad un bar qualsiasi lungo la provinciale. Visto che in passato ho pranzato in questo locale in abiti civili ( e non con la divisa sportiva AVIS - quella dei donatori di sangue e plasma tanto per intenderci ) portando anche persone da fuori, da stasera ho deciso che da voi non metterò mai più piede. Non so se il locale è sotto la gestione della Curia. Se così fosse complimenti!!! Ad ogni modo, suggerisco di cambiare nome al locale, visto che non tutti i pellegrini sono...
Read moreEssendo l'unico ristorante nelle adiacenze del noto Santuario di Boccadirio occorre considerare che nei giorni più "caldi" di pellegrinaggio il ristorante è stracolmo di gente. Ovvio anche che essendo l'unico ristorante delle zona sia anche preso di assalto e che i tavoli siano "serviti" piuttosto velocemente per far spazio a quante più persone possibile. Racconterò la mia esperienza personale. Prima cosa ho fatto una cosa che sembra sfuggire di mente a molti "criticatori"...ho prenotato! Si, sembrerà incredibile ma ho prenotato in anticipo il tavolo e per il numero esatto di persone per cui ci siamo presentati. Detto questo ho evitato tutti i fastidi del caso. Il locale è ben mantenuto e gradevole, piuttosto spazioso e non ho trovato neppure troppo affollati i tavoli all'interno del locale. Il personale è stato gentile e molto veloce nel servire i piatti e non ho mai ricevuto pressioni per alzarmi dal tavolo. I piatti non erano eccessivamente abbondanti (specie il secondo) ma molto buoni. Gradevoli anche le patate fritte e le polentine fritte di contorno. Non abbiamo preso ne antipasti ne vino, ma è piacevole segnalare che l'acqua delle fonte di Boccadirio viene portata continuamente al tavolo, sia fredda che a temperatura ambiente. Il conto non si è dimostrato né economico ma neppure troppo salato, forse si poteva fare di più sulla quantità dei piatti. Insomma essendo l'unico locale vicino al santuario c'è poco da consigliare, eppure una prenotazione può salvarti da tanti...
Read moreIn viaggio da Milano a Napoli sulla A1 nel giorno da caldo tropicale (28 giugno), in pieno esodo, dopo interminabili code da Piacenza a Bologna e dopo un avviso di incidente a Firenze decido di fermarmi a cenare sull'appennino. Prendo la "panoramica" che è la vecchia autostrada bo-fi, ed esco a Ronconbilaccio. Attenzione, l'uscita è in un'area di servizio, ben nascosta a dx della svolta! Uscito dall'autostrada seguo le indicazioni del navigatore, senza non si arriva! La locanda del pellegrino è un antico locale storico adiacente al Santuario della Madonna di Bocca del Rio. Parcheggio vicino al locale, tavolo all'aperto ma la temperatura è gradevole. Iniziamo con un antipasto caldo composto da intingoli serviti su portavivande riscaldati: fonduta di formaggi con tartufo, eccezionale, funghi con porcini trifolati, ottimi, fegatini alla toscana, buono. Il tutto servito con crostini di pane e deliziose polentine fritte. Innaffio questa cena con un buon Chianti in fiasco etichettato dalla locanda. Seguono due primi buonissimi: tortelloni di patate con noci e tagliatelle verdi al ragù bolognese. Le paste fatte in casa, molto buone. Il secondo, tagliata di Fassona piemontese con funghi porcini, ottimamente cotta, ma non aveva il sapore di una buona chianina. Chiudo la cena con cantuccini e con vin santo. Supera ogni aspettativa, vale la pena di deviare dall'A1 per...
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