Generalmente lasciamo con piacere recensioni positive dei luoghi che visitiamo, ma purtroppo non è questo il caso... Dal 14 al 20 agosto 2023 io, mio marito e nostra figlia di 9 anni e mezzo (unitamente ai nostri due gattini) abbiamo soggiornato in un appartamento gestito dalla struttura Le Vieux Quartier in località Chef Lieu in Valgrisenche. Al momento della prenotazione telefonica ci è stato detto che l'appartamento era stato appena acquisito dalla struttura e che ci avrebbero fatto sapere se la cucina fosse stata funzionante. Decidiamo di prenotare comunque, per 100 euro a notte (più 20 di pulizia finale), concordando che eventualmente avremmo potuto usufruire della mezza pensione presso il loro ristorante. A due giorni dalla partenza ci viene comunicato, a nostra insistente richiesta delle informazioni relative al funzionamento della cucina, che non ci erano più state fornite, che nell'appartamento non funziona il riscaldamento e quindi è freddo. Veniamo però rassicurati in quanto ci viene detto che per scaldare l'ambiente avrebbero provveduto con delle stufette, che l'acqua calda ci sarebbe stata in quanto funzionante tramite boiler indipendente dal riscaldamento e che la cucina sarebbe stata PERFETTAMENTE FUNZIONANTE con bombola a gas. Essendo ormai a ridosso della partenza decidiamo di accettare comunque.||Giunti sul posto effettivamente l'appartamento a prima vista si presentava carino (un'unica stanza soppalcata e un piccolo bagno), anche se decisamente MOLTO FREDDO. Abbiamo trovato nell'appartamento una sorta di scaldino, del diametro di circa 10/15 cm attaccato a una presa di corrente del bagno, che certamente non scaldava la casa in pietra e che nel corso del soggiorno ha smesso di funzionare. La prima notte abbiamo dormito decisamente AL FREDDO. il mattino seguente quindi abbiamo chiesto le stufette promesseci e il titolare Sig. Riccardo ci ha risposto che ne aveva già messo una in bagno (quello scaldino ridicolo), ma che magari ce ne avrebbe portata un'altra. Solo quando gli abbiamo fatto presente che quella NON poteva essere considerata una stufetta e che certamente non poteva scaldare una casa in pietra, ha provveduto a portarci una stufetta elettrica alla sera. Tale stufetta è stata attaccata a una presa di corrente dal titolare con un riduttore shucko, che evidentemente era difettoso e si è fuso (vedete le foto). Tralasciando il fatto che con le stufe elettriche non andrebbero utilizzati riduttori shucko perché non reggono il voltaggio, la cosa grave è che il SALVAVITA NON È SCATTATO, lasciandoci il forte dubbio che l'impianto elettrico non sia a norma. Quando abbiamo fatto notare la cosa il titolare Sig. Riccardo ha dapprima insinuato che noi avessimo lasciato la stufetta accesa vicino alla presa di corrente (cosa non vera, tra presa e stufetta vi era molto spazio di muro e anche un comodino di legno) e quando si è reso conto che così non era ci ha fornito un altro riduttore shucko, che questa volta ha funzionato senza dare problemi e/o creare situazioni pericolose. La casa così si scaldava, ma era sicuro dormire lì?! Abbiamo qualche lecito dubbio. ||Inoltre la cucina a gas, descrittaci come PERFETTAMENTE FUNZIONANTE, aveva soltanto 2 fuochi su 4 funzionanti, dei quali uno faceva una fiammata esagerata (sicurezza molto dubbia anche su questo) tanto da bruciare le pentole che ivi si mettevano per cuocere. Inoltre tali fuochi erano sporchissimi e abbiamo dovuto pulirli a fondo prima di poterli utilizzare (anche di ciò allego foto).||Nonostante tutto ciò siamo ovviamente rimasti in struttura, perché ormai dove avremmo potuto andare?! E quando alla fine del soggiorno abbiamo fatto notare tutte queste cose, sperando almeno in una riduzione di prezzo visti i disagi, la scarsa igiene e la dubbia sicurezza del luogo, abbiamo visto scontarci solo i 20 euro di pulizia finale (la pulizia l'abbiamo fatta noi appena arrivati, parliamone...). Allibiti abbiamo pagato comunque, in quanto siamo una famiglia onesta, forse troppo. ||Ma i problemi purtroppo non sono finiti qui, in quanto nella fretta della partenza, domenica 20 agosto, abbiamo scordato le stampelle di nostra figlia, che al momento della vacanza aveva uno stivale in vetroresina, nell'appartamento. Da lì un incubo per riuscire a recuperarle. ||Partiti al mattino da Chef Lieu ci siamo resi conto di non avere in macchina le stampelle, dispositivo medico necessario a nostra figlia per camminare (quindi non un oggetto di poco conto e/o superfluo), soltanto una volta arrivati all'altezza di Pont Saint Martin. Abbiamo quindi telefonato immediatamente alla struttura, scusandoci per l'inconveniente e dicendo alla ragazza che ha risposto al telefono che saremmo tornati subito indietro a recuperarle. Questo anche perché tale dispositivo medico NON è NOSTRO, ma dovremo RESTITUIRLO alla persona che ce lo ha prestato e non possiamo certo restituire un altro oggetto in sostituzione di quello. ||Da parte nostra quindi c'è stata da subito la volontà di tornare indietro a prendere tale dispositivo medico, ma pochi minuti dopo aver parlato al telefono con tale ragazza, ci ha prontamente ritelefonato il titolare Sig. Riccardo, dicendo che si sarebbe recato la mattina seguente ad Aosta e avrebbe spedito le stampelle con corriere espresso. L'offerta di spedire subito il giorno seguente tale dispositivo medico è stata dunque esclusivamente del titolare Sig. Riccardo, noi non ci saremmo mai permessi di chiedere una spedizione, dando disturbo. Data l'offerta del Sig. Riccardo, abbiamo quindi accettato fidandoci della sua buona fede e ovviamente le spese di spedizione le avremmo pagate noi in toto. ||Tale dispositivo medico però non solo non è stato spedito, ma telefonicamente mercoledì 23 agosto dal Sig. Riccardo ci è stato anche raccontato il falso, in quanto ci è stato detto che le stampelle erano state spedite il giorno prima (martedì 22 agosto) da una certa Stefania e alla nostra richiesta di ottenere un numero di tracking della spedizione ci è stato detto che ci sarebbe stato fornito a breve. Tale tracking, non esistendo, ovviamente non ci è stato fornito ||Soltanto sabato 26 agosto, a nostra ulteriore richiesta di tracking il Sig. Riccardo ci ha mandato un messaggio vocale nel quale dichiarava di non aver spedito le stampelle causa impegni lavorativi e in cui in maniera arrogante si offriva di versarci 15 euro sul conto bancario per ricomprare un nuovo paio di stampelle, dal momento che a suo dire su Amazon si sarebbero trovate a tale cifra nuove (per inciso, 15 euro non bastano per un dispositivo medico del genere, almeno si informassero prima di fare gli spocchiosi). Ovviamente abbiamo declinato l'offerta: al di là dell'offesa recataci, abbiamo nuovamente fatto presente che le stampelle NON SONO DI NOSTRA PROPRIETÀ e che quindi avremmo dovuto restituirle, diversamente avremmo evitato tutto questo e ne avremmo comprato un paio nuove. ||Alla fine tale dispositivo medico è stato gentilmente recuperato da una collega domenica 27 agosto, che si è recata personalmente a prenderle presso la loro struttura. ||Menzogne su menzogne,quando sarebbe bastato evitare di offrirsi di fare una spedizione che palesemente non si aveva né voglia né tempo di fare. Non si tratta del valore economico dell'oggetto, che oltretutto è un dispositivo medico necessario a un minore, ma di correttezza, onestà, cortesia e umana empatia, oltre alla capacità di rapportarsi con la clientela, doti che evidentemente mancano in toto al Sig. Riccardo. E quei famosi 15 euro che ci sono stati offerti li abbiamo lasciati volentieri al Sig. Riccardo, che magari potrà utilizzarli per far riparare e pulire la cucina a gas, che era fatiscente, altro che perfettamente funzionante o per far controllare l'impianto elettrico o ancora magari per far aggiustare l'impianto di riscaldamento. ||Direi che si capisce che SCONSIGLIAMO vivamente...
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Veniamo però rassicurati in quanto ci viene detto che per scaldare l'ambiente avrebbero provveduto con delle stufette, che l'acqua calda ci sarebbe stata in quanto funzionante tramite boiler indipendente dal riscaldamento e che la cucina sarebbe stata PERFETTAMENTE FUNZIONANTE con bombola a gas. Essendo ormai a ridosso della partenza decidiamo di accettare comunque.||Giunti sul posto effettivamente l'appartamento a prima vista si presentava carino (un'unica stanza soppalcata e un piccolo bagno), anche se decisamente MOLTO FREDDO. Abbiamo trovato nell'appartamento una sorta di scaldino, del diametro di circa 10/15 cm attaccato a una presa di corrente del bagno, che certamente non scaldava la casa in pietra e che nel corso del soggiorno ha smesso di funzionare. La prima notte abbiamo dormito decisamente AL FREDDO. il mattino seguente quindi abbiamo chiesto le stufette promesseci e il titolare Sig. Riccardo ci ha risposto che ne aveva già messo una in bagno (quello scaldino ridicolo), ma che magari ce ne avrebbe portata un'altra. Solo quando gli abbiamo fatto presente che quella NON poteva essere considerata una stufetta e che certamente non poteva scaldare una casa in pietra, ha provveduto a portarci una stufetta elettrica alla sera. Tale stufetta è stata attaccata a una presa di corrente dal titolare con un riduttore shucko, che evidentemente era difettoso e si è fuso (vedete le foto). Tralasciando il fatto che con le stufe elettriche non andrebbero utilizzati riduttori shucko perché non reggono il voltaggio, la cosa grave è che il SALVAVITA NON È SCATTATO, lasciandoci il forte dubbio che l'impianto elettrico non sia a norma. Quando abbiamo fatto notare la cosa il titolare Sig. Riccardo ha dapprima insinuato che noi avessimo lasciato la stufetta accesa vicino alla presa di corrente (cosa non vera, tra presa e stufetta vi era molto spazio di muro e anche un comodino di legno) e quando si è reso conto che così non era ci ha fornito un altro riduttore shucko, che questa volta ha funzionato senza dare problemi e/o creare situazioni pericolose. La casa così si scaldava, ma era sicuro dormire lì?! Abbiamo qualche lecito dubbio. ||Inoltre la cucina a gas, descrittaci come PERFETTAMENTE FUNZIONANTE, aveva soltanto 2 fuochi su 4 funzionanti, dei quali uno faceva una fiammata esagerata (sicurezza molto dubbia anche su questo) tanto da bruciare le pentole che ivi si mettevano per cuocere. Inoltre tali fuochi erano sporchissimi e abbiamo dovuto pulirli a fondo prima di poterli utilizzare (anche di ciò allego foto).||Nonostante tutto ciò siamo ovviamente rimasti in struttura, perché ormai dove avremmo potuto andare?! E quando alla fine del soggiorno abbiamo fatto notare tutte queste cose, sperando almeno in una riduzione di prezzo visti i disagi, la scarsa igiene e la dubbia sicurezza del luogo, abbiamo visto scontarci solo i 20 euro di pulizia finale (la pulizia l'abbiamo fatta noi appena arrivati, parliamone...). Allibiti abbiamo pagato comunque, in quanto siamo una famiglia onesta, forse troppo. ||Ma i problemi purtroppo non sono finiti qui, in quanto nella fretta della partenza, domenica 20 agosto, abbiamo scordato le stampelle di nostra figlia, che al momento della vacanza aveva uno stivale in vetroresina, nell'appartamento. Da lì un incubo per riuscire a recuperarle. ||Partiti al mattino da Chef Lieu ci siamo resi conto di non avere in macchina le stampelle, dispositivo medico necessario a nostra figlia per camminare (quindi non un oggetto di poco conto e/o superfluo), soltanto una volta arrivati all'altezza di Pont Saint Martin. Abbiamo quindi telefonato immediatamente alla struttura, scusandoci per l'inconveniente e dicendo alla ragazza che ha risposto al telefono che saremmo tornati subito indietro a recuperarle. Questo anche perché tale dispositivo medico NON è NOSTRO, ma dovremo RESTITUIRLO alla persona che ce lo ha prestato e non possiamo certo restituire un altro oggetto in sostituzione di quello. ||Da parte nostra quindi c'è stata da subito la volontà di tornare indietro a prendere tale dispositivo medico, ma pochi minuti dopo aver parlato al telefono con tale ragazza, ci ha prontamente ritelefonato il titolare Sig. Riccardo, dicendo che si sarebbe recato la mattina seguente ad Aosta e avrebbe spedito le stampelle con corriere espresso. L'offerta di spedire subito il giorno seguente tale dispositivo medico è stata dunque esclusivamente del titolare Sig. Riccardo, noi non ci saremmo mai permessi di chiedere una spedizione, dando disturbo. Data l'offerta del Sig. Riccardo, abbiamo quindi accettato fidandoci della sua buona fede e ovviamente le spese di spedizione le avremmo pagate noi in toto. ||Tale dispositivo medico però non solo non è stato spedito, ma telefonicamente mercoledì 23 agosto dal Sig. Riccardo ci è stato anche raccontato il falso, in quanto ci è stato detto che le stampelle erano state spedite il giorno prima (martedì 22 agosto) da una certa Stefania e alla nostra richiesta di ottenere un numero di tracking della spedizione ci è stato detto che ci sarebbe stato fornito a breve. Tale tracking, non esistendo, ovviamente non ci è stato fornito ||Soltanto sabato 26 agosto, a nostra ulteriore richiesta di tracking il Sig. Riccardo ci ha mandato un messaggio vocale nel quale dichiarava di non aver spedito le stampelle causa impegni lavorativi e in cui in maniera arrogante si offriva di versarci 15 euro sul conto bancario per ricomprare un nuovo paio di stampelle, dal momento che a suo dire su Amazon si sarebbero trovate a tale cifra nuove (per inciso, 15 euro non bastano per un dispositivo medico del genere, almeno si informassero prima di fare gli spocchiosi). Ovviamente abbiamo declinato l'offerta: al di là dell'offesa recataci, abbiamo nuovamente fatto presente che le stampelle NON SONO DI NOSTRA PROPRIETÀ e che quindi avremmo dovuto restituirle, diversamente avremmo evitato tutto questo e ne avremmo comprato un paio nuove. ||Alla fine tale dispositivo medico è stato gentilmente recuperato da una collega domenica 27 agosto, che si è recata personalmente a prenderle presso la loro struttura. ||Menzogne su menzogne,quando sarebbe bastato evitare di offrirsi di fare una spedizione che palesemente non si aveva né voglia né tempo di fare. Non si tratta del valore economico dell'oggetto, che oltretutto è un dispositivo medico necessario a un minore, ma di correttezza, onestà, cortesia e umana empatia, oltre alla capacità di rapportarsi con la clientela, doti che evidentemente mancano in toto al Sig. Riccardo. E quei famosi 15 euro che ci sono stati offerti li abbiamo lasciati volentieri al Sig. Riccardo, che magari potrà utilizzarli per far riparare e pulire la cucina a gas, che era fatiscente, altro che perfettamente funzionante o per far controllare l'impianto elettrico o ancora magari per far aggiustare l'impianto di riscaldamento. ||Direi che si capisce che SCONSIGLIAMO vivamente...
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