Sempre uno spettacolo della natura e del patrimonio Napoletano di spiagge e scorci pittoreschi che caratterizzano unico il territorio. Una visita a questo luogo è d'obbligo, specialmente se nei periodi estivi. Il mare è spettacolare e i colori del sole con lo sfondo del Vesuvio rendono fantastico questo luogo.
Riporto da internet maggiori informazioni:
La strana storia dell'isola maledetta della Gaiola
I napoletani la chiamano l'isola maledetta. Una volta era legata alla terra ferma ed ora si raggiunge con pochissime bracciate a nuoto. Un tour fotografico nel cuore della leggendaria isola e del suo macabro mistero. LA GAIOLA, NAPOLI - La Gaiola è una piccola isola a due passi dalla costa di Posillipo, a Napoli.
L'isola, vicinissima alla terra ferma, si raggiunge a nuoto dalla spiaggia che si trova sotto al Parco del Virgiliano. Oltre ad essere un incredibile paradiso marino immerso in un parco archeologico sommerso, la Gaiola è uno dei posti più belli per andare al mare a Napoli ed ancheun luogo di mistero, ammantato da un'ombra macabra. STORIA DELLA GAIOLA - Nel XVII secoloviveva sull'isola della Gaiola un eremita soprannominato "Lo Stregone" che campava con l'elemosina dei pescatori.
Dopo la sua morte sull'isola fu costruita la bellissima villa, visibile anche oggi, che fu tra le altre, proprietà di Norman Douglas.
Negli anni '20 del '900 l'abitazione fu dello svizzero Hans Braun, trovato morto e avvolto in un tappeto; poco tempo dopo la moglie annegò in mare.
La tragica sorte degli inquilini della villa continua con il tedesco Otto Grunback, che morì d'infarto in casa.Una sorte simile toccò all'industriale Maurice-Yves Sandoz che morì suicida in un manicomio in Svizzera e poi al barone Paul Karl Langheim, trascinato sul lastrico dalle feste che organizzava alla Gaiola.
In ultimo l'isola è appartenuta a Gianni Agnelli che subì la morte di molti familiari e a Paul Getty il cui nipote fu sequestrato in quegli anni. La storia finisce con Gianpasquale Grappone coinvolto nel fallimento della sua società di assicurazioni "Colombo". "Parco Sommerso di Gaiola" è semplicemente il nome dell'Area Marina Protetta che si estende dal Borgo di Marechiaro fino alla Baia di Trentaremi. La zona a cui si accede attraverso le citate scalette è la Zona di Riserva Integrale dell'Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola, che come scritto ha un estensione molto maggiore interessando anche la stessa spiaggetta e porticciolo della Gaiola che invece fanno parte della Zona di Riserva Generale. Da quanto si legge, invece, sembra che attraverso le scalette si accede all'Intera Area Marina Protetta, mentre invece si accede solo alla zona di massima protezione che quindi ha una specifica regolamentazione per l'accesso. A proposito della regolamentazione, da voi opportunamente citata, un'altra piccola precisazione riguarda il fatto che non è corretto scrivere che è vietato bere e mangiare, piuttosto è vietato introdu Oggi l'isola, con villa annessa, è diventata proprietà della Regione Campania.
Dalla spiaggetta, percorrendo alcune scale, si accede all'area marina protetta Parco Sommerso della Gaiola (è necessario rilasciare un documento all’ingresso). Qui la sabbia lascia il posto alla scogliera selvaggia, praticamente di fronte ai due isolotti uniti dal ponticello.
Nell'area protetta non è possibile introdurre cibi e bevande ed è permesso l'accesso a massimo 100...
Read moreIt's the only beach near Napoli that is relatively clean. I advise you to go very early (at the opening) otherwise you are gonna have to queue for a long time. We went there around 12 and waited for 45min. The water is clean and there are not too many people which is nice but a lot of kayak are crossing the swimming area. You can't really swim wherever you want since guards tell you to go back in the "swim area" as soon as you go a little too far. I don't understand the statut of "protected marine area" since there is absolutely no fauna and flora in there. We tried to scubadive and were beyond disappointed since there is absolutely nothing to see, so we picked up a few trash in the bottom of the sea and then a scubadiving guide argued with us because we were diving by ourselves. He told us it was forbidden and didn't answer when we ask him why (since he was himself scubadiving with a group of people). I think they don't want people to scubadive by themselves because they made people pay to make excursion with them. Although, the ruins...
Read moreMy friend & I were able to access this beautiful beach via public bus from closer to the city center. It took us about 45 minutes to get there by bus & then around 25 minute walk from the bus stop to get down to the beach area. If you are following google or Apple Maps - follow the directions but keep right once you turn left off of the main road. There was a man at a gate a little ways down who was checking for reservations. We didn’t have one because we thought they were sold out (I had checked days in advance & it had none available). We scanned a QR code once we got there & we found that there were spots available so we were able to reserve them on site. I think the allotted spots drop the day of - so if you want to reserve.. do it the morning of the day you want to go. Once we got in - it was amazing! Keep in mind there are a lot of steps going down. The beach area was a little busy, but very clean & nice. The water was amazing & we...
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