Ci siamo recati alla culmine per passare una domenica tra amici, eravamo in sei il ristorante all’interno era pieno così diciamo alla proprietaria che non c’erano problemi, rinunciamo al servizio prendiamo i piatti da soli e possiamo pranzare all’esterno. Non ci disturba tanto la cosa anche perché avremmo sicuramente preferito mangiare fuori, ma la nostra pittoresca avventura e inizia da qui. Una volta arrivati a portare la nostra ordinazione ci viene detto di pagare in anticipo in quanto il nostro ordine veniva considerato da asporto, nessun problema paghiamo in anticipo una somma di ben 180 € per sei persone con tanto di sconto: 2 antipasti 6 primi 6 secondi 6 contorni 2 caraffe di vino, lasciando perdere che io poi non ho neanche visto uno scontrino però.... una volta pagato ci viene detto che sarebbe stato consegnato tutto insieme: ciò significa antipasti primi e secondi con contorni tutti nello stesso momento. Noi rimaniamo basiti in quanto alcuni di noi anche all’interno del mondo della ristorazione e quindi capiamo già che si tratta di piatti pronti riscaldati al microonde, lasciando stare la questione assolutamente senza logica del consegnarmi tre portate tutte insieme. Comunque i piatti escono, toccano il piatto per primi i secondi inutile dirvi che i piatti sono arrivati in tavola già freddi e finché abbiamo mangiato antipasto e primi il cervo e lo stinco di maiale avevano avuto il tempo di ritornare in vita e ricuocersi! Lasciando stare la qualità del cibo assolutamente scadente o le porzioni veramente misere (es. 7€ per 3 di numero fettine di formaggio) notiamo che si erano dimenticati di consegnarci un secondo che avevamo ordinato, una volta recati Alla finestrella della cucina ci vengono ridati nove euro in mano e il mio amico rimane lì ad attendere il piatto che avevamo ordinato il signore nuovamente lo guarda e dice a ma quindi il piatto lo vuoi? Si prende i nove euro e gli consegna un piatto identico a quello che avevamo già sul tavolo. Nel mentre mangiavamo i nostri secondi con delle patate fatte a cubetti al forno che in realtà sembravano dadi misti tra segatura e polistirolo, troviamo un pelo di cane dentro la polenta e come se non bastasse un pelo all’interno dello stinco. Inutile dirvi che già schifata dall’intera situazione poiché nel ritirare i piatti i miei amici avevano notato il cane all’interno della cucina, mi reco all’interno per dire alla signora dei disagi Che purtroppo stavamo avendo e quantomeno di omaggiarci un’altra caraffa di vino. Il bello arriva adesso poiché non solo la signora durante tutto il nostro pranzo è uscita spesso con bestemmie urla nei confronti di chi non abbiamo ben capito ma è la prima volta che mi capita di rivolgermi con educazione e senza far polemica per presentare dei fatti e mi viene risposto negando completamente l’evidenza in maniera sgarbata ma soprattutto dicendomi: “se fosse stato per me non vi avrei neanche fatto mangiare“ e lì ovviamente la mia risposta è stata scontata, cara signora non si tratta di un favore le abbiamo pagato Ben quasi 200 € per avere un servizio inesistente piatti immangiabili e soprattutto per essere trattati male da lei. Inutile dirvi come ha cercato di ignorarmi e le parole che si è rivolta, esco fuori gli altri commensali e altre persone sedute gli altri tavoli mi danno ragione e altri due miei amici entrano per cercare di ragionare con la signora ne siamo usciti con la signora che ci ha fatto il dito medio da dietro al bancone e mandandoci a quel paese. Io vi dico che mai nella mia vita ho pagato per essere insultata e Trattata in questa maniera. fortuna di queste persone e che sono gli unici ristoratori oltre ad un posticino di fronte ma per queste ragioni vi dico che sono persone che non meritano di ricevere neanche un euro dalle vostre tasche per cui rivolgetevi al...
Read moreIl Culmine dovrebbe essere il punto più alto ( potremmo anche chiamarlo Passo di S.Pietro..) della stradina ( chiamarla strada, anche se asfaltata, forse è eccessivo...;-);-);0) ) che collega la Valsassina e la Val Taleggio, fra i comuni di Moggio da una parte e Vedeseta dall'altra, a cavallo delle province di Lecco e Bergamo....al Culmine presenti il Rifugio omonimo e il Ristorante Belvedere, immersi in un ambiente verdissimo e tranquillissimo, fra le cime dei picchi rocciosi circostanti...appena usciti da Moggio, stradina stretta dicevo, giusto una corsia o poco più, in un toboga di curve cieche, da percorrere con calma, fino a 3/4 km dopo il Culmine, quando si arriva al cartello divisorio delle province Lecco/Bergamo e la carreggiata torna a due corsie....bella da fare almeno una volta, giusto per la sensazione di sentirsi fuori dal consueto casino, immersi nel verde fra le...
Read moreIl piccolo parcheggio poco prima del culmine di S. Pietro è stato il punto di partenza ( con la strada carrabile da fuoristrada ma chiusa al traffico da una sbarra) per una escursione fino ai Piani di Artavaggio. La strada è molto facile, larga e con pendenze ridotte. Bisogna solo essere un po’ allenati perchè un po’ lunga (circa 2,5 ore) ma assolutamente non faticosa. Fatta sia d’inverno con scarponi e racchette che in primavera offre sempre dei piacevoli panorami. Si percorre in buona parte all’ombra e alla fine la fatica viene ricompensata da dei buoni piatti che i 3 rifugi ai Piani offrono, essendo quasi sempre aperti almeno uno (consiglio comunque di chiamare prima, anche perchè non sono proprio vicinissimi l’uno...
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