Lo conosco da più di 60 anni, ma il mio giudizio su di esso è dettato soprattutto dall'esperienza che vi ho maturato come pescatore. È sempre stato famoso principalmente per i suoi lucci, carpe, tinche, anguille, bottatrici e anche persici, che vi mantenevano una presenza più concentrata che nel suo omologo più a valle e molto più esteso e profondo (lago di Novate Mezzola). Scrivo al passato, perché da 10 anni non lo frequento più, a causa delle difficoltà di parcheggio e a volte anche di accesso al suo tratto di riva (l'angolo nord-orientale, confinante con la strada statale Colico-Chiavenna-Svizzera) che prediligevo da quando avevo smesso di andarci in barca. Vi si può comunque accedere noleggiando una barca, credo presso un bar di Novate, il che richiederà uno sforzo di remi per risalire circa 300 metri del canale che lo unisce al lago inferiore. Oppure è possibile recarsi a piedi al suo angolo nord-occidentale parcheggiando a pari altezza sulla strada Triulzia: ciò richiederà un possibile attraversamento di tratti paludosi, sia pure di acqua bassa): andarci con stivali di gomma. L'apparenza del lago è quella di un grosso stagno, disponendo dell'intero corredo di quest'ultimo: ninfee, canneti, carici, ecc. Ma non lasciamoci ingannare: esso è alimentato da un grosso canale che raccoglie tutte le acque risorgive della sponda orientale del fiume Mera, già rinomate per la purezza delle loro acque e la bontà delle loro trote. Località estremamente pittoresca, merita una gita, possibilmente in barca, per chi volesse cogliere uno scorcio dell'atmosfera che sino a qualche decennio fa caratterizzava la vasta zona umida tra i fiumi Adda e Mera e l'estremità settentrionale del lago di Como. Era conosciuta col nome di...
Read moreLaghetto molto bello che però ha difficoltà di accesso in quanto si deve passare attraverso delle proprietà private oppure risalire il fiume con la barca. In questo periodo stanno per fiorire le ninfee che lo rendono...
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