È uno dei santuari mariani più importanti della zona, con la particolarità di essere costruito su due piani.
Il livello inferiore, ad aula unica con sei cappelle laterali, trae origine dall'antico oratorio dedicato a San Nicola, già presente nel XII Secolo e ricostruito in forme rinascimentali verso la metà del XV Secolo. Di quella chiesa rimane il bel tiburio con cupola ottagonale: la decorazione pittorica di quest''ultima, ispirata alla maniera del leonardesco Bernardino Luini, è stata purtroppo persa in seguito all'imbiancatura per il colera, e quella attuale si deve al pittore lodigiano Mosè Bianchi (1836 - 1892), che la realizzò nel 1874. In generale, la fisionomia della chiesa inferiore è frutto dei lavori eseguiti nel corso del XIX Secolo (l'altare maggiore fu realizzato fra 1820 e 1822), ad eccezione delle cappelle laterali, di origine seicentesca: sebbene anch'esse siano state parzialmente modificate dai restauri ottocenteschi, rimangono straordinari esempi di arte barocca.
All'ingresso due scaloni laterali portano al piano superiore, in cui si trova il vero e proprio santuario. Là, custodita in uno stupendo altare rococò, è conservata l'immagine della Madonna collegata all'evento miracoloso accaduto nel 1555: realizzata da Gregorio de' Zavattari nel 1475, ai tempi del miracolo era posta sulla facciata del vecchio San Nicola. L'aula del santuario è un capolavoro di tardo barocco lombardo settecentesco. A pianta quadrata, è circoscritta da una loggia a serliana con colonne di ordine corinzio. La decorazione architettonica è opera di Giuseppe Reina, mentre quella pittorica si deve alla mano di Giovanni Perabò, autore dell'affresco dell'Assunzione della Vergine sul soffitto e di quello che illustra il miracolo del 1555, posto di fronte...
Read moreL’attuale Santuario sorge sul luogo anticamente occupato da un oratorio dedicato a San Nicola, le cui origini sembrano risalire al XII secolo. La primitiva chiesetta, che pare essere stata ricostruita intorno alla metà del Quattrocento, secondo le linee rinascimentali, viene dotata di una cupola a tamburo ottagonale decorata con figure di santi che si ispirano alla maniera di Bernardino Luini, secondo quanto riporta un testo di Ambrogio Palestra sul Santuario. Sulla facciata Gregorio de’ Zavattari, importante pittore della scuola lombarda del secondo Quattrocento, affresca una Madonna con Bambino nel 1475, opera di raffinata eleganza che si rifa’, nella tematica, ai modelli del secolo precedente dai quali il pittore trae la dolcezza che i volti manifestano.
Tale dipinto diviene oggetto di venerazione per il miracolo accaduto nel 1555. Il 17 aprile tre bambini del luogo, Cesare dello Stampino, Antonio della Torre ed il fratello Giovanni Angelo detto del Novello, sordomuto dalla nascita, giocavano sulla piazzetta antistante la chiesa. Improvvisamente il piccolo Giovanni Angelo comincia a parlare e insieme ai compagni dice di essere stato testimone di un fatto miracoloso: il bambino dipinto, staccatosi dall’affresco, si era messo a giocare con i tre ragazzi, e la Madonna era scesa a riprenderlo. Da questo momento la chiesa di San Nicola diventa luogo di intensa preghiera e meta di numerosi...
Read moreAffascinanti sono le scalinate che portano alla parte superiore del santuario dove e' situato il dipinto di Gregorio Zavattari datato 1475. Raffigura la Madonna del miracolo con il bambino sulle ginocchia e la mano sinistra sul libro della sacre scritture. Posto al centro di Corbetta il santuario, risalente al secolo XVI, ha la facciata in stile rinascimentale/barocco. Nel chiostro si trova il museo, la cappella con la statua della Madonna e i tre giovani che assistettero al miracolo. È un'oasi di pace...
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