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Grotta del Turco — Attraction in Gaeta

Name
Grotta del Turco
Description
Nearby attractions
Sanctuary of Montagna Spaccata
Via Santissima Trinità, 3, 04024 Gaeta LT, Italy
Polveriera Carolina
Via S. Maria Ausiliatrice, 04024 Gaeta LT, Italy
Spiaggia Il Fannullone
Via Marina di Serapo, 28, 04024 Gaeta LT, Italy
ulisse
Via della Breccia, 5, 04024 Gaeta LT, Italy
Nearby restaurants
Ristorante Bar La Garitta
Via Santissima Trinità, 1, 04024 Gaeta LT, Italy
Lido La Perla
Via Marina di Serapo, 1, 04024 Gaeta LT, Italy
Lido Sirio
Via Marina di Serapo, 5, 04024 Gaeta LT, Italy
The Café Gaeta by Gennaro Spierto
Viale Napoli, 3, 04024 Gaeta LT, Italy
Avalon Cafè
Via Palermo, 04024 Gaeta LT, Italy
Bar "Chiar Di Luna"
Via Firenze, 5, 04024 Gaeta LT, Italy
Little Bar
Via Marina di Serapo, 34, 04024 Gaeta LT, Italy
Terrazza Aurora
Via Marina di Serapo, 11, 04024 Gaeta LT, Italy
Brio Bar
Corso Italia, 26, 04024 Gaeta LT, Italy
Lido Serapide
Via Marina di Serapo, 04024 Gaeta LT, Italy
Nearby local services
Palm Beach Gaeta
Via Marina di Serapo, n1, 04024 Gaeta LT, Italy
parc régional urbain Monte Orlando
04024 Gaeta, Province of Latina, Italy
Bathing establishment Risorgimento
Via Marina di Serapo, 3, 04024 Gaeta LT, Italy
Serapo Beach
Via Marina di Serapo, 13, 04024 Gaeta LT, Italy
Nearby hotels
Hotel Serapo
Via Firenze, 11, 04024 Gaeta LT, Italy
Hotel Mirasole International
Via Firenze, 5, 04024 Gaeta LT, Italy
Serapo Bed and breakfast
Via Genova, 14, 04024 Gaeta LT, Italy
Hotel Viola
Corso Italia, 14, 04024 Gaeta LT, Italy
B&B Il Giglio Marino
Corso Italia, 11, 04024 Gaeta LT, Italy
A Casa di Lidia B&B Gaeta
Viale Napoli, 1, 04024 Gaeta LT, Italy
Nomad B&B
Corso Italia, 17, 04024 Gaeta LT, Italy
B&B MAMMAMÀ Gaeta
Serapo, Corso Italia, 20, 04024 Gaeta LT, Italy
Il Viaggiatore Relais sul Mare
Via Roma, 8, 04024 Gaeta LT, Italy
Velia B&B
Via Piave, 26, 04024 Gaeta LT, Italy
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Grotta del Turco things to do, attractions, restaurants, events info and trip planning
Grotta del Turco
ItalyLazioGaetaGrotta del Turco

Basic Info

Grotta del Turco

Sanctuary of The Most Holy Trinity, 04024 Gaeta LT, Italy
4.5(734)
Closed
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spot

Ratings & Description

Info

Cultural
Outdoor
Scenic
Family friendly
Off the beaten path
attractions: Sanctuary of Montagna Spaccata, Polveriera Carolina, Spiaggia Il Fannullone, ulisse, restaurants: Ristorante Bar La Garitta, Lido La Perla, Lido Sirio, The Café Gaeta by Gennaro Spierto, Avalon Cafè, Bar "Chiar Di Luna", Little Bar, Terrazza Aurora, Brio Bar, Lido Serapide, local businesses: Palm Beach Gaeta, parc régional urbain Monte Orlando, Bathing establishment Risorgimento, Serapo Beach
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04029, Sperlonga, Lazio, Italy
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TENEREZZA
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Sat, Jan 24 • 10:00 AM
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Sanctuary of Montagna Spaccata

Polveriera Carolina

Spiaggia Il Fannullone

ulisse

Sanctuary of Montagna Spaccata

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4.7

(2.5K)

Closed
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Polveriera Carolina

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3.3

(18)

Open until 7:00 PM
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Spiaggia Il Fannullone

Spiaggia Il Fannullone

4.3

(95)

Open 24 hours
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ulisse

ulisse

4.7

(254)

Open until 12:00 AM
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Nearby restaurants of Grotta del Turco

Ristorante Bar La Garitta

Lido La Perla

Lido Sirio

The Café Gaeta by Gennaro Spierto

Avalon Cafè

Bar "Chiar Di Luna"

Little Bar

Terrazza Aurora

Brio Bar

Lido Serapide

Ristorante Bar La Garitta

Ristorante Bar La Garitta

4.3

(538)

Open until 1:00 AM
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Lido La Perla

Lido La Perla

4.3

(454)

Open until 12:00 AM
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Lido Sirio

Lido Sirio

4.1

(554)

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The Café Gaeta by Gennaro Spierto

4.5

(237)

Open until 12:00 AM
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Nearby local services of Grotta del Turco

Palm Beach Gaeta

parc régional urbain Monte Orlando

Bathing establishment Risorgimento

Serapo Beach

Palm Beach Gaeta

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4.0

(437)

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parc régional urbain Monte Orlando

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4.6

(1.8K)

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Bathing establishment Risorgimento

Bathing establishment Risorgimento

4.1

(186)

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Serapo Beach

Serapo Beach

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Reviews of Grotta del Turco

4.5
(734)
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3y

La Montagna Spaccata e la "Grotta del Turco".

La Montagna Spaccata è sicuramente uno dei luoghi più suggestivi di Gaeta, frequentato ogni anno da turisti che vengono colti dalla magia delle tre fenditure del promontorio. E’ un luogo che racchiude in sé un vero e proprio itinerario. Il Santuario della SS. Trinità, costruito nell’XI secolo, è rinomato nella storia perché qui vi pregarono numerosi pontefici, tra cui Pio IX, sovrani, vescovi e santi, tra cui Bernardino da Siena, Ignazio di Loyola, Leonardo da Porto Maurizio e San Filippo Neri. La leggenda vuole che San Filippo Neri avesse vissuto all'interno della Montagna Spaccata dove esiste un giaciglio in pietra nota ancora oggi come "Il letto di San Filippo Neri". Lungo le pareti della roccia, è possibile ammirare  i riquadri in maiolica delle postazioni della Via Crucis, in parte restaurate, risalenti al 1849 e attribuite a S.Bernardino da Siena, contenenti i versi del Metastasio.

Ovviamente il percorso prevede  anche la visita della suggestiva “Grotta del Turco”, collegata sia ad un’antica tradizione religiosa secondo cui venne alla luce al tempo della morte di Cristo, quando si squarciò il velo del tempio di Gerusalemme, sia a diverse credenze popolari. Fra queste, ci sarebbe l’impronta della mano di un marinaio turco su una roccia. Lungo la scalinata che porta nelle viscere della montagna, lungo la stretta spaccatura di roccia, sulla destra, si può osservare  una iscrizione in latino e sopra di essa, un' inquietante impronta di una mano traslucida impressa nella roccia, che la leggenda vuole sia appartenuta ad un marinaio turco . Il miscredente era da non cristiano, scettico sull'origine sacra delle spaccature della montagna, ma non appena appoggiò,baldanzoso, la mano sulla roccia, questa, secondo la tradizione, si liquefò all'istante come cera sotto le sue dita, lasciando così l'impronta nitida della mano e delle 5 dita che ancora adesso è possibile vedere.  Visto il contesto naturale, non è da escludere che nella grotta, nei tempi del Medioevo, siano approdate navi di pirati saraceni che trovavarono rifugio tra le fenditure di questo strategico promontorio, pronti ad attaccare di sorpresa le navi in transito, al fine di depredarle dei loro carichi.

Alla fine del percorso si trova anche un giaciglio in pietra, dove soleva ritirarsi in meditazione S.Filippo Neri. Nel 1434 un probabile terremoto determinò la caduta di un grosso macigno che si incastrò all'interno di una delle fenditure del monte: su questa venne eretta una cappella, da cui si può godere di uno splendido colpo d'occhio, sia sul mare circostante, che sull'altissima falesia di oltre 150 metri visibile dalla terrazza.

Che soddisfazione poter vedere questa bellezza e pensare a tanti occhi che si sono meravigliati e cuori che hanno giubilato di fronte a questo spettacolo... Davvero momenti felici x poter dire "Grazie a Dio"!...

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2y

La Montagna Spaccata è sicuramente uno dei luoghi più suggestivi di Gaeta, frequentato ogni anno da turisti che vengono colti dalla magia delle tre fenditure del promontorio. E’ un luogo che racchiude in sé un vero e proprio itinerario. Il Santuario della SS. Trinità, costruito nell’XI secolo, è rinomato nella storia perché qui vi pregarono numerosi pontefici, tra cui Pio IX, sovrani, vescovi e santi, tra cui Bernardino da Siena, Ignazio di Loyola, Leonardo da Porto Maurizio e San Filippo Neri. La leggenda vuole che San Filippo Neri avesse vissuto all’interno della Montagna Spaccata dove esiste un giaciglio in pietra nota ancora oggi come “Il letto di San Filippo Neri”. Lungo le pareti della roccia, è possibile ammirare i riquadri in maiolica delle postazioni della Via Crucis, in parte restaurate, risalenti al 1849 e attribuite a S.Bernardino da Siena, contenenti i versi del Metastasio. Ovviamente il percorso prevede anche la visita della suggestiva “Grotta del Turco”, collegata sia ad un’antica tradizione religiosa secondo cui venne alla luce al tempo della morte di Cristo, quando si squarciò il velo del tempio di Gerusalemme, sia a diverse credenze popolari. Fra queste, ci sarebbe l’impronta della mano di un marinaio turco su una roccia. Lungo la scalinata che porta nelle viscere della montagna, lungo la stretta spaccatura di roccia, sulla destra, si può osservare una iscrizione in latino e sopra di essa, un’ inquietante impronta di una mano traslucida impressa nella roccia, che la leggenda vuole sia appartenuta ad un marinaio turco . Il miscredente era da non cristiano, scettico sull’origine sacra delle spaccature della montagna, ma non appena appoggiò,baldanzoso, la mano sulla roccia, questa, secondo la tradizione, si liquefò all’istante come cera sotto le sue dita, lasciando così l’impronta nitida della mano e delle 5 dita che ancora adesso è possibile vedere. Visto il contesto naturale, non è da escludere che nella grotta, nei tempi del Medioevo, siano approdate navi di pirati saraceni che trovavarono rifugio tra le fenditure di questo strategico promontorio, pronti ad attaccare di sorpresa le navi in transito, al fine di depredarle dei loro carichi. Alla fine del percorso si trova anche un giaciglio in pietra, dove soleva ritirarsi in meditazione S.Filippo Neri. Nel 1434 un probabile terremoto determinò la caduta di un grosso macigno che si incastrò all’interno di una delle fenditure del monte: su questa venne eretta una cappella, da cui si può godere di uno splendido colpo d’occhio, sia sul mare circostante, che sull’altissima falesia di oltre 150 metri visibile...

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7y



The Montagna Spaccata is certainly one of the most evocative places of Gaeta. Overall so called there is the Sanctuary of the SS. Trinity, eleventh century, here many popes prayed, including Pius IX, sovereigns, bishops and saints, including Bernardino da Siena, Ignatius of Loyola, Leonardo da Porto Maurizio and San Filippo Neri. Legend has it that St. Philip Neri had lived inside the Montagna Spaccata where there is a stone bed still known today as "The bed of San Filippo Neri". Alongside the "Grotta del Turco", connected both to an ancient religious tradition according to which it came to light at the time of Christ's death, when the veil of the temple of Jerusalem was torn, and to different popular beliefs. Among these, there would be the imprint of the hand of a Turkish...

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CristianCristian
La Montagna Spaccata e la "Grotta del Turco". La Montagna Spaccata è sicuramente uno dei luoghi più suggestivi di Gaeta, frequentato ogni anno da turisti che vengono colti dalla magia delle tre fenditure del promontorio. E’ un luogo che racchiude in sé un vero e proprio itinerario. Il Santuario della SS. Trinità, costruito nell’XI secolo, è rinomato nella storia perché qui vi pregarono numerosi pontefici, tra cui Pio IX, sovrani, vescovi e santi, tra cui Bernardino da Siena, Ignazio di Loyola, Leonardo da Porto Maurizio e San Filippo Neri. La leggenda vuole che San Filippo Neri avesse vissuto all'interno della Montagna Spaccata dove esiste un giaciglio in pietra nota ancora oggi come "Il letto di San Filippo Neri". Lungo le pareti della roccia, è possibile ammirare  i riquadri in maiolica delle postazioni della Via Crucis, in parte restaurate, risalenti al 1849 e attribuite a S.Bernardino da Siena, contenenti i versi del Metastasio. Ovviamente il percorso prevede  anche la visita della suggestiva “Grotta del Turco”, collegata sia ad un’antica tradizione religiosa secondo cui venne alla luce al tempo della morte di Cristo, quando si squarciò il velo del tempio di Gerusalemme, sia a diverse credenze popolari. Fra queste, ci sarebbe l’impronta della mano di un marinaio turco su una roccia. Lungo la scalinata che porta nelle viscere della montagna, lungo la stretta spaccatura di roccia, sulla destra, si può osservare  una iscrizione in latino e sopra di essa, un' inquietante impronta di una mano traslucida impressa nella roccia, che la leggenda vuole sia appartenuta ad un marinaio turco . Il miscredente era da non cristiano, scettico sull'origine sacra delle spaccature della montagna, ma non appena appoggiò,baldanzoso, la mano sulla roccia, questa, secondo la tradizione, si liquefò all'istante come cera sotto le sue dita, lasciando così l'impronta nitida della mano e delle 5 dita che ancora adesso è possibile vedere.  Visto il contesto naturale, non è da escludere che nella grotta, nei tempi del Medioevo, siano approdate navi di pirati saraceni che trovavarono rifugio tra le fenditure di questo strategico promontorio, pronti ad attaccare di sorpresa le navi in transito, al fine di depredarle dei loro carichi. Alla fine del percorso si trova anche un giaciglio in pietra, dove soleva ritirarsi in meditazione S.Filippo Neri. Nel 1434 un probabile terremoto determinò la caduta di un grosso macigno che si incastrò all'interno di una delle fenditure del monte: su questa venne eretta una cappella, da cui si può godere di uno splendido colpo d'occhio, sia sul mare circostante, che sull'altissima falesia di oltre 150 metri visibile dalla terrazza. Che soddisfazione poter vedere questa bellezza e pensare a tanti occhi che si sono meravigliati e cuori che hanno giubilato di fronte a questo spettacolo... Davvero momenti felici x poter dire "Grazie a Dio"! 🙏😀🌞🖐👍🚗⛪
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Sara OrsiSara Orsi
Stupenda, se si potesse scendere fino a giù, sarebbe ancora più entusiasmante.... Ma comunque già così è wow...
Andrea PompiliiAndrea Pompilii
La Montagna Spaccata è sicuramente uno dei luoghi più suggestivi di Gaeta, frequentato ogni anno da turisti che vengono colti dalla magia delle tre fenditure del promontorio. E’ un luogo che racchiude in sé un vero e proprio itinerario. Il Santuario della SS. Trinità, costruito nell’XI secolo, è rinomato nella storia perché qui vi pregarono numerosi pontefici, tra cui Pio IX, sovrani, vescovi e santi, tra cui Bernardino da Siena, Ignazio di Loyola, Leonardo da Porto Maurizio e San Filippo Neri. La leggenda vuole che San Filippo Neri avesse vissuto all’interno della Montagna Spaccata dove esiste un giaciglio in pietra nota ancora oggi come “Il letto di San Filippo Neri”. Lungo le pareti della roccia, è possibile ammirare i riquadri in maiolica delle postazioni della Via Crucis, in parte restaurate, risalenti al 1849 e attribuite a S.Bernardino da Siena, contenenti i versi del Metastasio. Ovviamente il percorso prevede anche la visita della suggestiva “Grotta del Turco”, collegata sia ad un’antica tradizione religiosa secondo cui venne alla luce al tempo della morte di Cristo, quando si squarciò il velo del tempio di Gerusalemme, sia a diverse credenze popolari. Fra queste, ci sarebbe l’impronta della mano di un marinaio turco su una roccia. Lungo la scalinata che porta nelle viscere della montagna, lungo la stretta spaccatura di roccia, sulla destra, si può osservare una iscrizione in latino e sopra di essa, un’ inquietante impronta di una mano traslucida impressa nella roccia, che la leggenda vuole sia appartenuta ad un marinaio turco . Il miscredente era da non cristiano, scettico sull’origine sacra delle spaccature della montagna, ma non appena appoggiò,baldanzoso, la mano sulla roccia, questa, secondo la tradizione, si liquefò all’istante come cera sotto le sue dita, lasciando così l’impronta nitida della mano e delle 5 dita che ancora adesso è possibile vedere. Visto il contesto naturale, non è da escludere che nella grotta, nei tempi del Medioevo, siano approdate navi di pirati saraceni che trovavarono rifugio tra le fenditure di questo strategico promontorio, pronti ad attaccare di sorpresa le navi in transito, al fine di depredarle dei loro carichi. Alla fine del percorso si trova anche un giaciglio in pietra, dove soleva ritirarsi in meditazione S.Filippo Neri. Nel 1434 un probabile terremoto determinò la caduta di un grosso macigno che si incastrò all’interno di una delle fenditure del monte: su questa venne eretta una cappella, da cui si può godere di uno splendido colpo d’occhio, sia sul mare circostante, che sull’altissima falesia di oltre 150 metri visibile dalla terrazza.
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La Montagna Spaccata e la "Grotta del Turco". La Montagna Spaccata è sicuramente uno dei luoghi più suggestivi di Gaeta, frequentato ogni anno da turisti che vengono colti dalla magia delle tre fenditure del promontorio. E’ un luogo che racchiude in sé un vero e proprio itinerario. Il Santuario della SS. Trinità, costruito nell’XI secolo, è rinomato nella storia perché qui vi pregarono numerosi pontefici, tra cui Pio IX, sovrani, vescovi e santi, tra cui Bernardino da Siena, Ignazio di Loyola, Leonardo da Porto Maurizio e San Filippo Neri. La leggenda vuole che San Filippo Neri avesse vissuto all'interno della Montagna Spaccata dove esiste un giaciglio in pietra nota ancora oggi come "Il letto di San Filippo Neri". Lungo le pareti della roccia, è possibile ammirare  i riquadri in maiolica delle postazioni della Via Crucis, in parte restaurate, risalenti al 1849 e attribuite a S.Bernardino da Siena, contenenti i versi del Metastasio. Ovviamente il percorso prevede  anche la visita della suggestiva “Grotta del Turco”, collegata sia ad un’antica tradizione religiosa secondo cui venne alla luce al tempo della morte di Cristo, quando si squarciò il velo del tempio di Gerusalemme, sia a diverse credenze popolari. Fra queste, ci sarebbe l’impronta della mano di un marinaio turco su una roccia. Lungo la scalinata che porta nelle viscere della montagna, lungo la stretta spaccatura di roccia, sulla destra, si può osservare  una iscrizione in latino e sopra di essa, un' inquietante impronta di una mano traslucida impressa nella roccia, che la leggenda vuole sia appartenuta ad un marinaio turco . Il miscredente era da non cristiano, scettico sull'origine sacra delle spaccature della montagna, ma non appena appoggiò,baldanzoso, la mano sulla roccia, questa, secondo la tradizione, si liquefò all'istante come cera sotto le sue dita, lasciando così l'impronta nitida della mano e delle 5 dita che ancora adesso è possibile vedere.  Visto il contesto naturale, non è da escludere che nella grotta, nei tempi del Medioevo, siano approdate navi di pirati saraceni che trovavarono rifugio tra le fenditure di questo strategico promontorio, pronti ad attaccare di sorpresa le navi in transito, al fine di depredarle dei loro carichi. Alla fine del percorso si trova anche un giaciglio in pietra, dove soleva ritirarsi in meditazione S.Filippo Neri. Nel 1434 un probabile terremoto determinò la caduta di un grosso macigno che si incastrò all'interno di una delle fenditure del monte: su questa venne eretta una cappella, da cui si può godere di uno splendido colpo d'occhio, sia sul mare circostante, che sull'altissima falesia di oltre 150 metri visibile dalla terrazza. Che soddisfazione poter vedere questa bellezza e pensare a tanti occhi che si sono meravigliati e cuori che hanno giubilato di fronte a questo spettacolo... Davvero momenti felici x poter dire "Grazie a Dio"! 🙏😀🌞🖐👍🚗⛪
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Stupenda, se si potesse scendere fino a giù, sarebbe ancora più entusiasmante.... Ma comunque già così è wow...
Sara Orsi

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Andrea Pompilii

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