Siamo andati a questo rifugio dato che l'ultima volta eravamo arrivati al parcheggio un po' troppo tardi. Raggiungibile in circa 2.30h almeno se si va a passo costante. Il primo tratto parte su strada sterrata molto facile e si arriva fino alla parte boschiva che è in salita con gradoni e radici, dopodiché si sale e si arriva ad un bivio dove bisogna proseguire a destra e si incontra un piccolo laghetto. Questo tratto è pianeggiante e vi porta poi al primo Lago che è quello di Trona , che è veramente bellissimo e qua potete fermarvi oppure decidere di proseguire. Noi siamo andati avanti e abbiamo seguito le indicazioni, sostanzialmente si sorpassa la diga passando sopra e si continua a destra al bivio successivo. Questo parte è la più difficile in quanto molto sdrucciolevole e piena di massi instabili, per i quali bisogna prestare attenzione. Dura poco ma ha un buon dislivello in poco tempo e vi porta al prossimo lago che è chiamato lago d'Inferno , sempre meraviglioso. Si supera anche la diga di quest' ultimo e poi manca veramente poco circa 10 minuti per raggiungere il rifugio. Appena arrivati trovate buona compagnia e un bellissimo stabile immerso nella natura selvaggia, gestito da dei ragazzi giovani che portano buona parte degli alimenti in spalla! Ci siamo trovati molto bene e abbiamo mangiato diverse cose , quelle che ovviamente potete vedere nelle foto, tra cui pasta ,polenta e qualche dolce, seguito da birre artigianali e caffe obbligatorio. Prezzi onestissimi , noi non abbiamo prenotato ma la cucina chiude alle 14.45 giustamente anche perché i ragazzi devono mangiare. Al ritorno invece quando siamo tornati al lago di Trona abbiamo preso una deviazione per vedere anche il suo lago gemello, ovvero il lago Zancone che è indubbiamente il più bello di tutti. Da li poi basta circumnavigare il lago e si ritorna sul sentiero principale. Trekking intermedio , con due soste si fa senza problemi...
Read moreho conosciuto Elisa, gestrice del rifugio, in vacanza, totalmente a caso, fuori dal contesto del Falc, e subito mi ha colpito il suo spirito, sola col suo cagnone dolcissimo intenta con la cartina a cercare un nuovo itinerario da scoprire. Abbiamo avuto modo di condividere alcuni momenti di dialogo e mi è apparsa subito una donna forte, di altri tempi, con valori veramente radicati e saldi e discutendo delle stato delle montagne in questo momento e la continua speculazione che sta subendo ecco il suo sguardo si rattrista. Si capisce benissimo che quello che fa lo fa col cuore ed è stato questo a spingermi ad andarla a trovare e scoprire le alpi Orobie che fino ad allora, purtroppo, ignoravo la loro esistenza. Posto davvero incantevole con tantissimi percorsi più o meno duri, ma con viste mozzafiato. Siamo stati ospiti una sola sera purtroppo in cui, tra l'altro, abbiamo avuto l'occasione di conoscere uno dei suoi tanti amici, cantautore, che le danno una mano e l'aiutano nell'organizzare serate d'avvero di qualità ad alta quota. Spero davvero di poterla tornare a trovare in quel contesto che è rimasto l'essenza di rifugio alpino, posto dove puoi condividere momenti importanti, con persone di qualità godendo di una ottima cucina semplice e genuina in un contesto davvero...
Read moreAbbiamo pernottato una notte e diciamo che è stato il peggior trattamento mai ricevuto in questi anni. La cena della sera, considerando le calorie che uno brucia per arrivare lassù, non può mangiare una porzioncina di lenticchie al curry o qualsiasi cosa fosse. Capisco la particolarità del rifugio, ma non avere scorte in periodo estivo lascia molto a pensare. La colazione della mattina, offerti un caffè latte e 4 fette biscottate con la marmellata sono a stento sufficienti a fornirti le energie per svegliarti, figuriamoci per iniziare una giornata di camminata in montagna. L'impressione che molti dei compagni di viaggio hanno avuto, è quella di essere entrati a casa di una persona e di sottostare alle sue regole, a volte assurde, e non in un rifugio in montagna. In camerata, ed è la prima volta che mi capita, un membro dello staff ha dormito con noi come se ci dovesse controllare. Non avrò esperienza decennale nei rifugi, ma in questo caso mi sono sentito quasi un disturbatore della quiete della rifugista. Mi auspico che un rifugio così bello cambi gestione al più presto. Con una persona così al comando non ci...
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