Lasciato la SS106 nei pressi della Marina di Amendolara e presa la SS481, sono giunto qui ad Oriolo. Parcheggiato l'auto nella piazzetta, ho percorso a piedi quei pochi metri di salita che portano al maniero. Era un giorno di festa di padronale, quindi ho pensato: "oh no! vuoi vedere che è chiuso alle visite?" ed invece un ragazzo si è presentato al cancello di ingresso ed ha aperto, scherzosamente poi gli ho chiesto: "Sei tu il mastro di chiavi?" e un lui con un sorriso ha risposto, tranquillo non servono i Ghostbuster, non ci sono i fantasmi. Mi ha fatto attendere alcuni minuti, giusto il tempo di aprire le porte e accendere le luci, poi mi ha chiesto se volessi che mi accompagnasse o meno, gli ho detto no no, me lo gusto da me, così mi ha fornito solo poche informazioni essenziali. Quindi è iniziata la mia visita, tra piazza d'armi, posto della guarnigione (con dentro la stazione sismica), poi la sala di rappresentanza, quelle delle bandiere, le terrazze, i corridoi ecc. ecc. ho percorso tutto il castello e posso dire che ero solo soletto, quindi mi sono potuto soffermare un po' di più nella varie citate stanze. Probabilmente gli arredi interni sono repliche, così come i vari abiti nelle teche, però rispecchiano bene l'epoca. Ottima la manutenzione del luogo, anche se quelle modernità di comfort un po' stonano, ma si sa, per usufruire in inverno del castello deve essere riscaldato, altrimenti è come un cella frigo. Per concludere posso affermare che il costo del biglietto 4€, nel mio caso, ti permette di osservare uno dei castelli meglio tenuti e conservati in Calabria, gli altri tra guerre e terremoti sono andati distrutti o parzialmente sono rimasti integri, pertanto dico VISITATE IL CASTELLO. Ah! Un ultima raccomandazione per le persone alte (metri 1.80 in su) OCCHIO ALLA TESTA, SI SBATTE! attraversando le...
Read moreTransitando sulla litoranea, all'altezza di Amendolara (cs), si imbocca la comoda superstrada che risale la valle del fiume Ferro ed in pochi minuti si arriva ad Oriolo, importante borgo di antiche origini, con un bellissimo centro storico. Il Paese ti appare in lontananza, incastonato in un paesaggio che sembra un presepe, arroccato su uno sperone roccioso, dominato dal Castello.
Il Castello di Oriolo è una fortezza medievale dall'aspetto massiccio e poderoso, arroccata sulla sommità del centro storico di epoca medievale. È una struttura di forma quadrangolare, in pietra, edificata direttamente sulla roccia di arenaria, dotata inizialmente di quattro bastioni angolari, dei quali attualmente ne restano tre. La sua edificazione è certamente antecedente al 1221, infatti in quel periodo apparteneva già a Federico II di Svevia. Rimaneggiato più volte, e verso la fine dell'alto medioevo, nel 1487, fu esaltato dal regio commissario della Contea di Lauria, Tommaso Filomarino, che lo definì molto importante dal punto di vista strategico-militare.
Nel 1265, era di proprietà di Carlo II d'Angiò e successivamente dei Sanseverino.
Dopo la rivolta dei baroni, il castello passò ai Pignone del Carretto, futuri marchesi di Oriolo e principi di Alessandria. Nel 1647, fu assediato dai seguaci della rivoluzione di Masaniello.
L' 8 maggio 1813, vi nacque Giuseppe Pignone del Carretto ultimo sindaco della Napoli borbonica. Dal 1997 è di proprietà del Comune di Oriolo, che lo ha reso monumento nazionale.
Da non perdere, per chi visiti l' alto Jonio cosentino.
(Elaborazione su testo tratto dal sito...
Read morePensiamo "c'è un bellissimo posto in Calabria. Perché non visitare le meraviglie della nostra bella terra?". Guardiamo su internet: il castello oggi è aperto. Ci mettiamo in viaggio per andarci. Una volta arrivati, troviamo altre due coppie davanti al portale che erano venute lì da lontano per visitare il castello. Una delle due del nord, con figlio al seguito. Il castello è chiuso. Un foglio di carta caduto a terra ci dice che oggi, a quell'ora esatta, dovrebbe essere aperto, specificando la chiusura eccezionale di qualche giorno precedente. Pieni di ottimismo, chiamiamo i numeri indicati senza ricevere risposta. Non demordiamo: è impossibile lasciare una simile meraviglia chiusa specificando il contrario sul sito e sul cartello all'ingresso. Facciamo un giro nel centro storico, nel frattempo richiamiamo: niente. Ancora fiduciosi, torniamo dopo 30 minuti pieni di speranza. Niente. Andiamo via tristi e insoddisfatti. Noi abbiamo vinto comunque un viaggio, un pranzo al ristorante del paese, una passeggiata diversa. Oriolo ha perso un'occasione per dimostrare di non essere da meno di luoghi più turistici che strizzano l'occhio ai viandanti, che rimpinguano le casse dei commercianti locali con un pizzico di bona gestione. Fine di una breve...
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