Il monte si trova sulla cresta che costituisce lo spartiacque fisico principale tra Italia e Francia; la vetta si trova in territorio orograficamente italiano, ma politicamente appartiene alla Francia per motivi storici. La montagna domina allo stesso tempo l'italiana Valle di Susa e la valle francese di Briançon. Fino al 1947 si trovava in territorio italiano; in particolare, dopo l'unità d'Italia, si trovava in comune di Cesana Torinese, in provincia di Torino. Panorama dalla vetta dello Chaberton con resti delle Batterie militari Data la sua posizione eminente, pressoché inespugnabile, e la sua vicinanza al confine francese, il monte ebbe sempre notevole importanza strategica:. Per questo motivo, tra fine XIX secolo ed inizio XX secolo vi fu costruita un'opera fortificata, la cosiddetta Batteria dello Chaberton, che ebbe un ruolo attivo nella guerra tra Italia e Francia del 1940. Nel 1947, con i Trattati di Parigi, il monte passò alla Francia; attualmente è situato nel dipartimento delle Alte Alpi e sotto il comune di Névache. Si tratta di una notevole piramide rocciosa, che si estende con versanti di notevole pendenza verso est ed ovest. La vetta si trova sulla cresta spartiacque che si estende da nord a sud, limitata idealmente a nord dal Colle dello Chaberton, ed a sud dal Colle del Monginevro. La porzione più prossima alla vetta è composta da dolomie bianche e giallognole risalenti al Triassico; allontanandosi dalla vetta si incontrano su entrambi i versanti est e ovest formazioni di calcari dolomitici e compatti del Retico, nonché calcari grigi a banchi, calcari scistosi e scisti calcarei del Giurassico,4] disposti in una struttura a sinclinale.[4. Sulla cresta tra la vetta ed il colle dello Chaberton compaiono affioramenti di scisti e micascisti verdi, con lenti di quarzo, calcari cristallini e rocce porfiriche. La vetta fu pesantemente modificata nel corso dei lavori di costruzione della batteria fortificata, presentandosi oggi come un'ampia spianata, raggiunta dall'antica strada militare...
Read moreStoria e grandi panorami .... Un monte panoramicissimo , dominante le vallate attorno , e per questo sede di una grande batteria di artiglieria , di cui restano i ruderi . E sì , perchè qualcuno a Roma non aveva tenuto conto dei veloci progressi degli armamenti nemici .... E così il secondo giorno di guerra la derelitta Francia l'ha resa inoffensiva , uccidendo parecchi soldati ! Arrivare in vetta non è una passeggiata per tutti . Pur in assenza di grandi difficoltà , il sentiero è spesso molto ripido e sdrucciolevole . Anche il dislivello si fa sentire : dal Monginevro supera i 1200 metri e da Fenils ( attualmente sentiero chiuso ! ) i 1500 , quasi sempre sotto al sole ! In cima però si vede la storia degli sfortunati artiglieri ed un panorama grandioso . Personalmente sconsiglio di entrare all' interno delle torrette : potrebbe essere...
Read moreRandonnée difficile par sa longueur, son dénivelé et sa hauteur mais aucune escalade sauf si vous y venez par la via ferrata bien évidemment. Poids du sac a, comme d'habitude, sa très grande importance. Si vous y dormez, bien prendre vos affaires pour le froid en été, il fait quasi tout le temps entre -1 et -10°. en août 2020, nous avons eu -8° et en août 2021 -4° avec un départ à 32° à Mont Genévre. Gros écart de température donc. Prenez bien de l'eau en suffisance. Beaucoup de monde en haut se sont plaints de n'en avoir pas assez. Aucune source et neige sale. Randonnée fort touristique par beau temps période vacances. Quasi personne en dehors de ces périodes sauf très beaux we. Super randonnée et magnifique vue chargée d'histoire de guerre. Je vous remercie déjà de ne jamais oublier vos déchets où que vous...
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