Isola piccola,difficile da raggiungere, dove non c'è niente da fare e niente da vedere. Protagonisti sono solo il mare e la luce. Per arrivare a Koufonissi bisogna affrontare il disagio di 36 ore minime di viaggio da Milano, con tappa ad Atene piuttosto che Nasso o Paros. Ma il mare è un gioiello indimenticabile. Acque fresche turchesi e cristalline alla portata di tutti,da stare a bagno per ore. Il lato balneabile dell'isola è piatto e sabbioso, l'acqua è bassa, non ci sono pericoli. Le spiagge sono gratuite , per ora. Però non esistono servizi di sorveglianza e salvataggio; quando il vento è forte, se non si fa attenzione si rischia di finire al largo senza possibilità di tornare. Gommoni e moto d'acqua non ci sono, se non occasionalmente. Eliminati i quad ed i monopattini. Ci si può spostare tranquillamente a piedi o in bicicletta elettrica. Esiste un servizio efficientissimo di battelli che collega le varie spiaggie durante tutto il giorno. Le automobili quindi non servono e non dovrebbero esserci, tranne quelle dei residenti. Purtroppo in realtà negli ultimi anni sono aumentate senza motivo. Servirebbero provvedimenti restrittivi, tasse di circolazione per i non residenti ed una viabilità stradale interna più sviluppata. Prezzi in graduale aumento, comunque ancora molto concorrenziali con l'Italia. Ristorazione,pessima negli ultimi anni, ora ( dopo il periodo di gestioni "balcaniche") è in miglioramento grazie all'arrivo di nuovi gestori greci più giovani, moderni e motivati. Il pesce è fresco appena pescato,anche le verdure sono fresche con arrivi giornalieri da Nasso.Carni e pollame sono congelati. Offerta ricettiva generalmente buona e con prezzi abbordabili, ma aumentano di anno in anno le proposte di suites o di presunti alberghi a 4 stelle con prezzi altissimi che non hanno ragion d'essere. Clima sempre bello, qualche disagio nei giorni di vento forte, ( meltemi), ma ci si abitua. Il turismo, una volta italiano con prevalenza di milanesi snob, ora, nel 2025, è per fortuna in maggioranza greco. Molti giovani greci, una bella gioventù ben educata;del resto la distanza in nave da Atene è di 6 ore. Gli Italiani, molto diminuiti rispetto agli anni passati, sono ancora presenti soltanto nel periodo di ferragosto. Scarse per ora le presenze di francesi ed anglosassoni. Meglio, in entrambi i casi. Consigliabile una escursione in giornata a Schinoussa ed Iraklia e sopratutto, con il pernotto di un giorno,ad Amorgos ( molto suggestiva). Tutto il resto ,se non si ama la vita lenta e rilassante dell'isola,è noia. Portarsi buone letture e passatempi vari, meglio ancora un/a partner focoso/a , oppure dedicarsi alla introspezione, farsi dei bagni stupendi e guardare la luna ed i tramonti. Internet funziona ma non sempre. In sintesi questa isola può piacere se siete soli e non vi state antipatici,se siete in coppia e andate ancora d'accordo, se avete bambini piccoli. Se avete uno yacht non c'è problema comunque. Voto zero in coscienza ambientale e sostenibilità; ancora plastica e cicche di sigarette, raccolta dei rifiuti incommentabile. Se l'amministrazione fosse più responsabile dovrebbe far pagare una tassa ecologica di ingresso a...
Read moreKoufonisia (Greek: Κουφονήσια) is a former community in the Cyclades, Greece. Since the 2011 local government reform it is part of the municipality Naxos and Lesser Cyclades, of which it is a municipal unit. The municipal unit has an area of 26.025 km2. History There are two proposed explanations for the origin of the name of the island. According to the first, Koufonisia was the ancient name of the gulf between Koufonisia and Glaronisi. The full name was "Koufos Limin", which means lee port, where ships can anchor. According to the second version, which is supported by Manesis, this name was chosen because of the large number of caves and sediments that are found on the island. Anthony Miliarakis, in contrast with these two theories, wrote in his book in 1920 that Pano Koufonisi was known as "Fakousa" and Kato...
Read moreHorrible. There's just one taxi on the whole island and no water (they bring it from Naxos) You have to carry your own umbrella and chair under the burning sun (105 F) cause there's none in any beach. I had a severe skin rash hours after swimming in the sea. Greek beaches are overated, it's not worth it to go that far to find a desolate and dry landscape with no vegetation in sight. The only good thing was food, but I wouldn't go back....
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