Una concattedrale di nobile e austera fattura. Le navate, ampie e solenni, conducono lo sguardo e lo spirito verso il cuore del sacro tempio, ma è scendendo nella cripta che si tocca forse la vetta più alta della contemplazione.
Là, nel silenzio profondo, si conserva una mirabile riproduzione del Santo Sepolcro di Nostro Signore Gesù Cristo. L’ambiente, sobriamente ornato, invita a inginocchiarsi in silenzio, e a restarvi a lungo, rapiti contemplazione.
Degno di venerazione è anche l’altare laterale situato alla sinistra del maggiore, ove riposano i resti mortali del glorioso martire Sant’Ermete. La sua presenza, silenziosa sì, ma profondamente eloquente, ammonisce il fedele in visita con la muta gravità propria delle cose eterne: la Chiesa fondata da Cristo sulla roccia di Pietro, poggia anche sul sangue prezioso dei questi suoi coraggiosi campioni.
E così, dinanzi a quelle sacre reliquie, il pellegrino scopre che la fede è un dono giunto fino a noi anche grazie a testimonianze eroiche come queste. Possa il devoto viandante, raccolto nel sacrale silenzio del tempio, capire che la fede é qualcosa che va difesa e per la quale vale la pena...
Read moreLa Basilica del S. Sepolcro si erge lungo la Via Francigena e secondo una tradizione leggendaria la chiesa fu fondata dalla regina Matilde di Westfalia, diretta a Roma con una carovana di muli carichi d'oro per edificare un santuario dedicato al Santo Sepolcro, La costruzione risale al XII secolo ed originariamente era in stile romanico, l'aspetto attuale della chiesa è frutto di numerosi interventi. La facciata risale al '700 ed è opera di Nicola Salvi (architetto della fontana di Trevi a Roma), qui è riprodotto il busto di papa Innocenzo X Pamphili. Internamente la chiesa ha una pianta a croce latina a 3 navate, il presbiterio è rialzato per lasciare spazio alla cripta sottostante, costruita su 24 colonne su cui poggiano volte a crociera. Custodisce un SACELLO che ancora oggi è meta di pellegrinaggio, essendo la copia più antica al mondo del santo sepolcro di...
Read moreLa cripta è il luogo più suggestivo e fascinoso. Scesi alcuni gradini ed entratovi, il vago chiarore che vi penetra fa appena percepire i contorni, qua e là, di imponenti presenze; all'accensione (a pagamento) di un moderno e sapiente impianto d'illuminazione (discreto, ma efficace), il tutto si disvela per essere un vasto spazio ritmato da numerose colonne e pilastri tozzi, sormontati da bellissimi capitelli romanici, sorreggenti basse volte a crociera. Ma è la ieraticità che ancora oggi vi si respira, a stupire il visitatore; con quella sorta di scommessa ambiziosa, quella di riuscire a trasporvi la Gerusalemme celeste, rappresentata dal sacello riproducente il santo sepolcro; ulteriore segno di quanto fossero capaci, i mastri costruttori di allora, a trasmettere nelle loro opere una fede...
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