Isolata cima rocciosa alta 3095 metri, posta a Sud-Ovest del Passo dello Stelvio. Inizialmente occupata dall'esercito italiano durante le prime settimane della Grande Guerra (maggio-giugno 1915), venne poi abbandonata perché ritenuta non presidiabile durante l'inverno. Successivamente venne prontamente occupata dall'esercito austroungarico, che mantenne la posizione (anche durante la stagione invernale) fino alla fine delle ostilità, garantendosi così un punto di dominio privilegiato sull'intera zona del Passo dello Stelvio. L'esercito italiano si attestò sulla cresta Nord-Ovest (Rese di Scorluzzo) e sulla cresta Sud-Sud-Ovest (Filone dei Mot) e, nonostante i ripetuti e sanguinosi attacchi, non riuscì mai a rioccupare stabilmente la vetta. La salita più rapida e semplice (340 m di dislivello, tempo 45 minuti, difficoltà T2/T3) avviene direttamente dal Passo dello Stelvio, passando per il Passo delle Platigliole, raggiungendo poi l'insellatura fra lo Scorluzzo e lo Scorluzzino (quest'ultima pure saldamente in mano agli austroungarici e facilmente visitabile) e poi risalendo la brevissima cresta Nord-Nord-Est. Un'altra possibilità è quella di partire dal parcheggio situato sulla SS38, proprio poco prima che questa sbocchi nel vallone ove è situata la III Cantoniera: con faticosa salita si raggiungono i resti di un esteso accampamento militare (riqualificato e recuperato una ventina di anni fa) e poi si traversa la lunga cresta del Filon dei Mot. Giunti sotto la vetta, la si guadagna dopo una breve ma molto ripida salita. Una terza possibilità è quella di raggiungere il Laghetto Alto di Scorluzzo (partendo dal Passo dello Stelvio, dalla III Cantoniera oppure dal piccolo parcheggio posto una decina di tornanti prima del Passo dello Stelvio) e da qui sboccare sulla cresta delle Rese di Scorluzzo; fin qui la difficoltà massima è T2, ma oltre l'ascensione diviene alpinistica, con qualche passaggio di IV grado, fino in vetta (difficoltà T4). Dalla cima si gode di un ampio panorama a 360° e la vista, nelle giornate limpide, arriva tranquillamente sia alle Dolomiti, sia alle Alpi Svizzere. Veramente unica la visuale sul Passo dello Stelvio. Per gli amanti delle ciaspole, questa può essere una delle ultime cime raggiungibili in tarda stagione: ad esempio, io sono riuscito a salirvi il 2 giugno 2008, con ciaspole e senza ramponi (naturalmente il tutto dipende dalla stagione e...
Read moreDer Monte Scorluzzo (3094 m) ist einer der einfachsten 3000er der Alpen – und dennoch ein echter Geheimtipp. Vom Stelviopass aus ist der Gipfel in etwa 1,5 Stunden Gehzeit erreichbar. Dabei sind rund 350 Höhenmeter zu überwinden, meist auf gut begehbaren Wegen mit moderater Steigung. Bis zum Pass auf ca. 2900 Höhenmetern führt eine breite Schotterstraße und danach ein gut sichtbarer Bergpfad.
Oben angekommen erwartet einen eine atemberaubende Aussicht, besonders an klaren Tagen im Herbst: Der Blick reicht über mehrere hundert Gipfel der Alpen – ein Panorama, das man so schnell nicht vergisst. Die Hochgebirgslandschaft wirkt hier oben weit, ruhig und beeindruckend ursprünglich.
Der Monte Scorluzzo ist ideal für alle, die ohne technische Kletterei hoch hinaus wollen. Perfekt geeignet für eine Halbtageswanderung mit maximaler Aussicht!
Wir waren hier im Herbst und fanden die Herbstfarben besonders ansprechend. Der Gipfel war im September komplett schneefrei und es mussten keine Schneefelder gequert werden.
Anbei einige Bilder von dem Gipfel, von der Aussicht und von dem Weg von Passhöhe bis hin zum Gipfelkreuz.
Viel Spaß beim Wandern und Genießen...
Read moreArrivare in cima non è molto difficile, anche se ripida. Una volta in cima il panorama è unico, si può ammirare tutto intorno ammirando tutte le montagne che circondano la cima dello Scorluzzo. Poi da qui si può tornare indietro dal percorso fatto per salire oppure continuare per le trincee. Continuando c'è un sentiero che prosegue lungo la cima della montagna e andando avanti si arriva alle trincee con la possibilità di entrarci dentro, il panorama è bellissimo. Il sentiero porta a molte...
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