Corno Grande_direttissima vetta occidentale Tornare sul Corno Grande (2912 m s.l.m.), cima più alta del massiccio montuoso del Gran Sasso d'Italia e degli Appennini, è sempre molto emozionante... Se poi lo fai tramite la direttissima.. 🙈ancora di più 😄 Decidere di fare questa escursione a giugno, per me bella, per le poche persone lungo il tragitto, potrebbe non essere una buona idea, perché la discesa per la “via normale” potrebbe risultare alquanto scomoda e pericolosa (se non si è attrezzati) per la presenza, ancora, di neve instabile sul ghiaione. Però sul “tetto d’Abruzzo/dell’Appennino” si viene subito ripagati dello sforzo affrontato per raggiungere questa splendida vetta! Sono emozioni e sensazioni che difficilmente si riescono a trasmettere a chi non le ha mai provate.
La Direttissima, percorso ben segnato, è una salita fatta per chi ama mettere le mani sulla roccia, cimentandosi in un itinerario alpinistico non attrezzato che propone “impegnativi passaggi di 1° e 2° grado, alcuni dei quali esposti, che rendono la verticalità dell’ambiente molto suggestivo.” Ci sono possibilità di cadute sassi, provocate da altri escursionisti ... fortunatamente a giugno non c’è questo gran afflusso di persone ... Una volta iniziato questo tratto alpinistico è difficile tornare indietro. Per cui pensarci bene prima di intraprenderlo...
La vetta del Corno Grande è “situata nell'appennino centrale abruzzese all'interno del territorio dei comuni di Pietracamela e Isola del Gran Sasso d'Italia (TE), all'interno del parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.” “La visuale dalla cima è a 360° su tutte le altre cime del Gran Sasso d'Italia, sul mar Adriatico e gli altri grandi massicci appenninici (Terminillo, Monti Sibillini, Monti della Laga, Maiella, Velino-Sirente, Monti...
Read moreNet zoals naar Rome zijn er ook meerdere wegen die naar de Corno Grande leiden. Wij beginnen onze route in het kleine dorpje Prati di Tivo vanwaar je voor 12 euro heen en weer van 1500 naar 2000m hoogte wordt gebracht. Met nog 900 hoogtemeters te gaan begint de tocht richting de top. Het begin van de route is eenvoudig. Er is een breed pad met slechts een milde stijging en gestaag klimmen we omhoog. Onderweg vind je hier en daar een verdwaalde berggeit, mooie vergezichten en indrukwekkende rotspartijen. Verder kom je een houten hut tegen waar het personeel te beroerd is om van hun bord pasta omhoog te kijken om je de goede richting omhoog op te wijzen. Maar laat dat vooral de pret niet drukken want deze route is, zeker doordeweeks, heerlijk rustig. De drukte begint later wanneer de twee routes, een vanaf de andere kant van de berg, bij elkaar komen en je een weg moet zien te ritsen in de enorme stoet die met nordic walking stokken om zich heen zwaaiend zich een weg naar boven en beneden baant. Het laatste stuk is pittig. De klim is stijl, er is geen duidelijk pad en de bergwand ligt bezaaid met losliggende steentjes die er stuk voor stuk op azen om je een paar meter naar beneden te laten glijden. Onderschat ook zeker de afdaling niet en trek hier genoeg tijd voor uit. Reken erop zeker 5-6 uur onderweg te zijn heen en weer. Langzaamaan komt de top meer en meer in het zicht. Je ziet een groepje mensen bijeen scharen, vermoeid maar voldaan. En dan kom je zelf ook aan. 2912m. Je kijkt om je heen. Mist, wolken, geen vergezichten. Voor het uitzicht moet je het niet doen, maar hoe geweldig is het dat je kan zeggen dat je op het puntje van de grote hoorn...
Read moreL’occidentale del corno grande, con i suoi 2912 mt è la vetta più alta degli appennini.
Nonostante la sua maestosità, non è molto impegnativo arrivare in cima a questa montagna e godere di un panorama mozzafiato.
Lasciata la macchina al parcheggio di campo imperatore, si batte il sentiero 101 lasciandosi alla sinistra il rifugio Duca Degli Abruzzi, per guadagnare in rapidità e facilità la Sella di Monte Aquila. Qui si abbandona il sentiero invernale e si devia a sinistra in direzione del ghiaione del Brecciaio. Si prosegue su evidente traccia sino alla cresta ovest del Corno Grande. Qui è possibile sia prendere la via delle creste, sia cimentarsi nella divertente ferrata Brizio.
La via normale, invece, prosegue con una deviazione sulla destra fino alla Conca degli Invalidi (CAI 103). Traversata si giunge in cresta dalla quale è possibile godere di una superba vista sul ghiacciaio del Calderone. Da qui, proseguendo sempre su facile e marcata traccia, a tratti intervallata da facili roccette, si guadagna la croce di vetta.
Data la semplicità e la popolarità di questa montagna, la normale al Corno Grande risulta essere senza alcun dubbio il percorso più battuto di tutto l’Appennino. Per tanto si sconsiglia di effettuarlo a ridosso delle festività se si vuole evitare “l’effetto supermercato”.
Si segnala, inoltre, che in presenza di neve d’accumulo, la via non risulta essere sicura e soggetta a forte rischio valanghe, pertanto non è indicato percorrerla in inverno.
#gransasso #letsguide...
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