Lascio qui il mio commento per l’organizzazione Rock in Roma (già lasciato su altre piattaforme). Concerto Arctic Monkeys 16 luglio. Sulla band nulla da riferire, già ascoltati live alla Cavea, dove ordine, pulizia, acustica e capienza degli spazi esterni dell’Auditorium mi hanno regalato un concerto indimenticabile. Situazione diametralmente opposta ieri sera all’ippodromo Capannelle. Onde evitare stress da parcheggio abbiamo prenotato un posto macchina al P6 per 10 euro, qr code non controllato dai ragazzi inetti. Distesa sterrata con erbe anche pungenti alte, roba che ce rischi il tetano se te va bene. Arrivati fronte palco lunghe file chilometriche per prendere una bibita. Il modo più semplice per idratarsi era prendere una birra ai ragazzi con le borse frigo (vendevano solo birre, chi non beve o NON PUÒ bere alcolici rischia la disidratazione). Da gente rodata a concerti su “prato” eravamo ben preparati con acqua e sali minerali. Ma abbiamo visto gente collassare senza possibilità di comprare una bottiglietta d’acqua. Detto questo il peggio arriva dopo. Termine live AM h 23.20. Ci dirigiamo nel campo spinato venduto come parcheggio (10 euro, antitetanica esclusa -piamola a ride-). Restiamo imbottigliati in un imbuto di macchine senza muoversi fino alle h 2 passate, quando la polizia (sollecitata più volte) fa aprire agli organizzatori l’uscita su via delle Capannelle passando fronte palco. Nel frattempo gente si è sentita male per l’impossibilità di andare al bagno (i bei cespugli presenti a qualcuno son serviti come urinatoio), ho visto anche malesseri dalla disidratazione indotta dalla mancanza di acqua già segnalata sopra. Nemmeno la chiusura dell’uscita GRA da parte delle forze dell’ordine ha aiutato a risolvere la situazione non prima di 3 h dopo la fine dello Show. Seconda volta al rock in Roma, la prima per un concerto della portata di quello di ieri sera. Ci doveva scappare il morto per farvi passare la voglia di speculare in questo modo su gente che vuole solo godersi della buona musica. In futuro rinuncerò a partecipare a concerti da loro organizzati, a costo di andare a Milano o all’estero. Sarei tornata prima a casa co 3 h di frecciarossa per assurdo. Roma e tali organizzazioni criminali sono la vergogna per i romani, agli occhi dei tanti venuti da tutto il centro sud (e anche estero) per assistere a questo scempio illegale. Vergogna. Ognuno ha il diritto di vedere un concerto senza rischiare la salute. A prescindere dall’età del pubblico (ho visto anche bambini di 1 anno di età circa) e dalle condizioni di salute preesistenti di alcuni di noi (tanta gente con cronicità, spesso invisibili) che vogliono poter vedere i loro artisti live senza...
Read moreRecentemente sono entrate in vigore regole assurde per assistere ai concerti; non so se dipende dai dirigenti dell'ippodromo o da qualcun altro. Ho sentito dire che tali regole sono valide per tutti i concerti d'Italia. Tra le regole assurde, c'è l'obbligo di stappare la bottiglia prima di entrare. In parte capisco il divieto di portare bottiglie di vetro, ma NON capisco il divieto di entrare con bottiglie di plastica tappate. I bagni dell'ippodromo non hanno sapone. In più, gli scarichi dei lavandini sono lenti; probabilmente sono intasati. Vicino all'area concerti ci sono bagni chimici; meglio di niente, ma preferisco decisamente i bagni collegati alla rete fognaria. Tra l'altro, ogni cabina ha un lavandino, ma il rubinetto non eroga acqua. Poco lontano dai bagni chimici ho visto una fontanella, ma il rubinetto non funziona. Per comprare i beni venduti nelle bancarelle, bisogna usare gettoni che vengono venduti in apposite casse; lo capisco, ma ho notato che i gettoni non sono rimborsabili; in più, possono essere usati esclusivamente nel giorno in cui vengono comprati. Per comprare 50 cl di acqua potabile, bisogna pagare l'equivalente di €2; secondo me, un prezzo così alto è un crimine, perché stiamo parlando di un bene di prima necessità. A migliorare il mio giudizio, il concerto dei Subsonica è stato ottimo; non posso dire la stessa cosa sullo spettacolo prima del concerto. Un altro lato positivo è che il personale è stato gentile, almeno le persone con...
Read moreHo avuto il piacere di partecipare al Deejay Time Celebration 2024 all’Ippodromo Capannelle di Roma. Venendo dall’Inghilterra con mia moglie, abbiamo deciso di fare questo viaggio speciale per vivere un evento unico e indimenticabile.
L’atmosfera era elettrizzante, con un pubblico numerosissimo che ballava e si divertiva sulle note delle migliori hit degli anni '90. Il mitico quartetto del Deejay Time, composto da Albertino, Fargetta, Molella e Prezioso, ha saputo creare un mix perfetto di nostalgia ed energia, riportandoci indietro nel tempo e facendoci rivivere i momenti più belli della nostra gioventù.
Per me, è stato un vero tuffo nel passato, un’esperienza che mi ha riempito di energia e vibrazioni positive, condivise con l’amore della mia vita.
L’organizzazione dell’evento è stata impeccabile, con un’ottima gestione degli spazi e dei servizi. L’Ippodromo Capannelle si è rivelato una location perfetta per un evento di questa portata, offrendo ampi spazi e una buona acustica.
In conclusione, il Deejay Time Celebration 2024 è stato un evento straordinario che consiglio vivamente a tutti gli amanti della musica dance e degli anni '90. Non vedo l’ora di partecipare alle...
Read more