XV - XVI (costruzione intero bene)
La Chiesa Cattedrale di Tursi, dedicata all’Annunziata, era, con molta probabilità , esistente già nel XV secolo, in relazione allo sviluppo urbanistico della cittadina di Tursi a valle in età moderna, al di sotto del più antico centro storico con la zona del castello e del relativo borgo, anche se il termine storico che accerta la sua sicura esistenza è il XVI secolo come rivelano elementi decorativi quali il gruppo lapideo in pietra dell’Annunciazione, con Angelo e Madonna, attribuito al Maestro di Noepoli e datato al 1519 oltre ai lacerti di affreschi con santi, riferibili alla antica decorazione del 1525, ricomparsi negli ultimi restauri sui pilastri delle arcate laterali del presbiterio. Fu la posizione di tale edificio sacro nel nuovo contesto urbanistico, in loco plano et magis opportuno, e la sua comodità per il Vescovo e la Curia, che avevano visto già lo spostamento della cattedrale da Anglona alla chiesa urbana di San Michele nel 1525. Descrizione La Cattedrale ha forma di croce latina (per una lunghezza totale m 41,20, dall'ingresso all'abside, e una larghezza delle tre navate di m 19,80), il cui braccio corto viene a costituire un vero e proprio transetto (lungo m 30,90 e largo m 8,10) chiuso ai lati estremi da due grandi cappelloni dedicati all'Annunziata e alla Madonna del Monte, entrambi i lati sono caratterizzati da splendidi altari con paliotto in scagliola del 1731. La navata centrale (larga m 9,20) viene affiancata da due laterali (larghe ciascuna m 4,40) più basse e senza finestre, con lunette affrescate dal pittore Paradiso agli inizi degli anni Sessanta del XX secolo, con scene dell’Antico Testamento a sinistra, e del Nuovo Testamento a destra, recentemente restaurate. Le navatelle, il cui spazio è ritmato dalla copertura con volte a crociera e creando quattro campate in ogni lato, sono separate dalla centrale mediante pilastri che sorreggono archi a tutto sesto, con elementi decorativi dati da lesene terminanti con capitelli a decorazione composita, mentre volti di angeli si alternano sull'estradosso degli archi. È l’ampiezza di tali archi (con una luce di m 2,60) a dare all'edificio, già nel solo impatto visivo, maggiore ampiezza e sviluppo in senso orizzontale. Sopra tali archi, nella parete superiore, le ampie finestre si alternano a oculi decorati con le figure dei profeti minori, attribuiti, dal Nigro, al pittore Salvatore Donati di Roccella e ripresi...
   Read moreSempre aperta ai fedeli, luogo di raccoglimento testimone della vita di Tursi. Una volta, quando la diocesi era più grande, era uno spettacolo vedere l'affluenza di persone che giungevano da tanti paesi. Ultimamente, dopo l'ultimo incendio, è stata ristrutturata ex-novo. Adesso c'è un organo a canne nuovo che suonano di rado, c'è il riscaldamento a pavimento, prima inesistente, che per risparmiare, continua a non riscaldare. Le finestre in alto non sono apribili e d'estate non c'è ricambio d'aria. L'amore e la devozione dei tursitani per la propria cattedrale è inesauribile ed anche con dei difetti, ci sarà sempre. Comunque da visitare e magari scattare anche delle foto, specialmente a Natale, quando viene allestito il presepe, sempre di...
   Read moreCattedrale luogo di culto. Ristrutturata anni fa dopo che fu colpita da un devastante incendio. Aperta ai fedeli La diocesi un tempo era più grande, i fedeli giungevano era uno spettacolo da tutti i paesi del circondario. Con la ristrutturazione è stato installato un nuovo organo a canne che viene suonato di rado. Le finestre in alto non si aprono, grosso errore progettuale e d'estate non vi è ricambio d'aria. I tursitani sono molto devoti. Luogo da visitare in particolar modo durante il Natale periodo che viene allestito il presepe, sempre...
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