È un piccolo rifugio storico. La prima volta che ci sono stato ero un bambino negli anni '80. Oggi l'ho trovato in ampliamento per servizi igienici e sala da pranzo.
È incastonato su un fianco dell'Omo Morto e in mezzo a Pania della Croce da una parte e Pania secca dall'altra.
Abbiamo notato che molta gente sale la sera al Rossi, vi passa la notte in tenda e alle prime ore del giorno (h4:00 circa), affronta la salita della Pania della croce con lampade in testa, arrivando ai primi albori sulla cresta. Ottima strategia! Salita fresca e impagabile spettacolo dell'alba in vetta👍
Il rifugio è a mio parere un luogo non valorizzato a dovere da una gestione un po' rustica e non particolarmente nelle corde dell'essere oste.
I costi credo siano allineati con la difficoltà di approvvigionamento in questo posto sperduto. Non c'è allaccio elettrico, l'acqua è contingentata e le derrate arrivano con teleferica o elicottero. Niente da eccepire.
La pulizia della camerata non è a livello di albergo (o di altri rifugi), ma può valere quanto scritto sopra. L'accesso alla camerata è stato concesso (solo con ciabatte) solo dopo h.18:30.
Gli esterni sono un po' scaruppati. Ci sono due panche e un tavolo su di una pedana di legno con un traballante corrimano a tavole di pallet.
Già prenotando i posti letto erano stati fissati dei panini, suddivisi per tipo, per il secondo giorno, ma all'arrivo abbiamo dovuto affrontare nuovamente l'argomento perché non avevano fatto sapere che il prosciutto cotto non viene tenuto. Al giorno seguente, i panini erano stati nuovamente dimenticati😅
Le due fette di pane raffermo, farcite con n.2 fette prosciutto e n.1 fine fetta di formaggio (spessore da affettatrice), ci ha fatto capire che avremmo fatto ben meglio a portarci panini da casa da farcire estemporaneamente.
A causa della siccità, i servizi igienici non sono fruibili. La cosa è assolutamente comprensibile, ma in caso se ne abbia necessità (bimbi piccoli, mestruo...) può essere un dettaglio da conoscere bene...
Read moreRifugio situato in una posizione molto panoramica, ottima per salire sulla Pania della Croce. La struttura è abbastanza rustica, ma considerando il contesto ci può stare. Quello che invece non ho tollerato è stato il servizio: titolare molto scortese e poco ospitale. Il bagno, "utilizzabile solo la notte" è privo di carta igenica e il wc aveva lo sciacquone artificisosamente bloccato: dopo una notte con 11 persone era in condizioni pessime, ci voleva poco a scaricare un paio di litri d'acqua per eliminare l'odore sgradevole che si era formato. Pare che la giustificazione della "crisi idrica" sia più che altro una scusa in questo caso. Un altro esempio di poca cortesia e trasparenza è stato che, nonostante siano stati pattuiti in anticipo 47€ per cena, pernottamento e colazione, l'acqua della cena non è inclusa e questo non è stato comunicato tra le numerose regole del rifugio. Alla richiesta di spiegazioni ci è stato risposto impertinentemente dal titolare: "Se fosse gratis mi potreste chiedere dieci bottiglie", quando in quattro persone ne abbiamo bevuta un litro e mezzo a tavola e ovviamente nessuno aveva la pretesa di richiederne 15 litri. Un altro episodio poco piacevole è stato all'arrivo, quando ci siamo sdraiati sui nostri letti, per riposarci un minimo dopo la salita: il titolare è uscito dalla cucina e nuovamente con modi poco gentili ci ha mandati fuori "perché non è rispettoso stare a letto quando la gente prepara da mangiare". Sottolineo che tra cucina e la camerata da letto ci sono due porte e quindi l'assurdità di questo trattamento si commenta da sola. La colazione è abbastanza scarsa e la cena nella media. Purtroppo penso che non ci tornerò più a causa del servizio scarso e dell'estrema scortesia del titolare, e questo è un peccato perché i posti attorno sono veramente belli e meritano di...
Read moreLa stella data è dovuta esclusivamente alla posizione eccezionale del rifugio, non certo merito del gestore, che si è ritrovato fra le mani un gioiellino e non fa altro che rovinare la serenità emanata dal paesaggio: scortese, scorbutico, non dice una parola, poco chiaro fin dall'inizio su cosa fosse compreso o meno all'interno della mezza pensione (né acqua né vino per pasteggiare sono inclusi e nessuno lo aveva specificato precedentemente) e assolutamente indisposto al dialogo e alla trattazione. Se ne è andato lasciando la situazione spiacevole nelle mani del suo galoppino mentre stavamo parlando, accusandoci di essere le "prime donne a fare storie" e intimandoci di "non fare casini". Oltretutto non si può pagare con carta perché non c'è pos e uno si deve portare dietro i contanti per poi pagare una cifra che non era quella pattuita e scoprire all'ultimo che vino e ACQUA sono considerati extra. Si dorme su proprio sacco a pelo buttato su un letto, si mangia fagioli a iosa e se uno poi deve andare in bagno non c'è acqua, e quindi niente sciacquone. Eravamo in cinque e la colazione ci è stata servita per quattro (un biscotto in più lo potevi anche aggiungere): quattro savoiardi, quattro fette di pane con uvetta e dei pezzi di gocciole sbriciolate. Il gestore scocciato perché abbiamo deciso di prendere bevande diversificate, allungando il tempo di preparazione della colazione (per due tè e tre caffellatte). Il ragazzo è gentile e subisce i malumori del gestore, mentre quest'ultimo fugge fra i boschi poiché non è in grado di reggere una conversazione...
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