Sono salito alla Croce diverse volte e tutte le volte è diverso, da delle emozioni uniche e lo spettacolo che offre è meraviglia allo stato puro!!! Con i suoi 1858 mslm è una vetta che richiede una cerca esperienza e preparazione fisica, ma la vista a 360° che offre ripaga pienamente lo sforzo per raggiungere la cima. Il percorso più "facile" è partendo da Piglionico (1140 mslm) raggiungibile in auto periodi senza neve, salendo da Gallicano e, mi raccomando, dopo aver pagato il pedaggio di 3 € (monete o carte) al colonnino che trovate sulla vostra destra. Una volta posteggiato, in fondo allo sterrato inizia il sentiero CAI 7 che sale in una stupenda faggeta fino al rifugio Enrico Rossi (1609 mslm) in circa 60 minuti. Da qui il sentiero si inasprisce, prima con un traverso fino alla Forchetta del Puntone e dopo pochi metri, imboccando il sentiero nr 126 che si immette nel bellissimo vallone dell'Inferno con il sentiero che si snoda su una sfasciare di sassi. In questo tratto occorre prestare molta attenzione soprattutto in discesa. Arrivati sulla cresta, lo spettacolo che vi aspetta è inimmaginabile, ma ancora qualche metro vi separa dalla Croce che rimarrà sulla Vs sinistra. Questo tratto lo sconsiglio a chi soffre di vertigini, percorribile in sicurezza prestando attenzione a dove si mettono i piedi e vista la notevole pendenza ed esposizione dei due fianchi della montagna. Poi siete arrivati alla Pania della Croce e lascio a Voi la meraviglia che apparirà davanti ai vostri occhi, sempre diversa, che sia all'alba, al tramonto, di giorno, di notte, d'estate, d'inverno, con il sole, con la neve, con il vento. Poi ci sono altri sentieri con tante varianti per raggiungere la cima...una su tutte passando dal Canale di Borra che solo questo vi lascerà a bocca aperta, passando dal CAI nr 127 e poi 139 fino alla Forchetta del Puntone, ma più impegnativo del nr 7. Due raccomandazioni: Siete in montagna. Massima attenzione e non vi avventurate in fuori sentiero o passaggi rischiosi non alla vostra altezza. Non abbiate paura di fermarvi davanti ad un possibile pericolo e tornare indietro. Io personalmente l'ho fatto tante volte! Ci potete tornare in momenti o condizioni migliori sia di fisico che di tempo...la montagna non scappa!!! Rispettate l'ambiente in cui siete e lasciate tutto com'è o forse meglio. Tutti devono poter godere di tali bellezze il più incontaminate possibile!
A questo punto...GAMBE IN SPALLA e via!!! La Pania della Croce via aspetta!!!...e state certi che non vi deluderà!!!
Se la recensione vi è piaciuta, grazie per un...
Read moreLuogo stupendo immerso nelle Alpi apuaLa Pania della Croce, con i suoi 1859 metri di altezza, è una delle vette più affascinanti delle Alpi Apuane e viene spesso definita la “Regina” di questa catena montuosa. La sua sagoma imponente domina il paesaggio toscano e, nelle giornate limpide, dalla cima si possono ammirare panorami spettacolari che spaziano dal Mar Tirreno fino alla Corsica, all’Elba e alla Capraia. L’escursione alla vetta è un’esperienza intensa e gratificante: il percorso più frequentato, la via normale, è accessibile ma richiede un buon allenamento fisico, soprattutto nella parte finale dove si affrontano ghiaioni e roccette. Il dislivello è di circa 800 metri e la durata complessiva dell’escursione si aggira intorno alle cinque ore, escluse le soste. In inverno, la salita può diventare insidiosa a causa del ghiaccio, rendendo necessaria una preparazione più tecnica. Durante il cammino si attraversano luoghi suggestivi come il Rifugio Enrico Rossi, il Vallone dell’Inferno e la sagoma rocciosa dell’Omo Morto, legata a leggende locali e facilmente riconoscibile per la sua forma antropomorfa. La Pania non è solo una meta escursionistica, ma anche un luogo intriso di storia e cultura: è citata persino da Dante nella Divina Commedia e ha affascinato viaggiatori e naturalisti sin dal XVII secolo. L’uscita dal bosco verso la vetta regala un senso di meraviglia che molti descrivono come magico, un momento in cui la montagna sembra svelare la sua anima...
Read moreI approached from the west — Levigliani/Fociomboli — driving up from the coast. Easy drive and easy parking. I didn’t see anyone on the trail until the Rifugio Del Freo. It’s a beautiful wooded run for most of the way between the trailhead and the Rigugio. From the Rifugio to the peak is a steady, moderate climb through tall grass and rock (in July). It’s peaceful and beautiful all the way to the top. About 8 miles and just over 3 hours round trip for moderate intensity trail...
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