Merita una visita non solo per la spiritualità e piacevolezza del luogo, ma per la storia che lo caratterizza. La sua erezione la si deve infatti alla più antica apparizione mariana documentata in bergamasca (1356). Sulla stessa area si trovava sepolto un più vetusto tempio, di cui nulla si sa. Forte dell'impulso anche economico dato dai Visconti, fu costruito in tempi brevi e dotato di affreschi, di cui resta traccia nel bellissimo dipinto ("Affresco dell'apparizione") situato a destra del presbiterio, in cui sono presenti tre scene mariane. Al centro Galeazzo II Visconti (fratello di Bernabò), inginocchiato in preghiera, vestito da pellegrino. Il suo cavallo è dietro di lui. Il tempio fu abbellito da Bartolomeo Colleoni nel 1460, che vi fece inumare la diletta figlia Medea (poi traslata nella Cappella Colleoni a Bergamo Alta). Ospita anche il sarcofago di Alessandro Martinengo Colleoni, un discendente del condottiero, originariamente tumulato nella distrutta chiesa di S. Stefano di Bergamo. Molto bella la sagrestia, con soffitto dipinto finemente in cui campeggia il monogramma bernardiniano. Interessanti anche alcuni stemmi murati in controfacciata. Per il resto la chiesa è frutto di un rifacimento, dettato dal fatto che alla fine del 1700 fu soppresso l'Ordine domenicano che la gestiva, e il monastero annesso andò in rovina. Fu rivitalizzato con l'arrivo dei Padri Passionisti (1920) che tuttora lo gestiscono. La chiesa è decorosa, ben tenuta. Sotto l'altare maggiore vi è lo scurolo che ricorda, con belle statue, il punto dell'apparizione. La statua della Vergine fu incoronata nel 1921. Accanto alla chiesa vi è un piccolo chiostro quadrato con pozzo centrale. Il grande complesso conventuale ha l'ingresso poco distante. Vi è anche l'interessante...
Read more31/07/2021
Romano di Lombardia - Basella (Urgnano), 13 km., 45 minuti in bicicletta.
Se siamo attratti da questi luoghi di preghiera è perché cerchiamo risposte. Pace. Riunificazione con la parte più vera e profonda di noi. Sentori di emozioni e stati d'animo che vedi nella mente, nel petto e nello stomaco! E dove Dio che ha donato a noi, suoi figli, mortali, l'Arte che è di sua proprietà, a comunicare e donare con essa nel mondo, tutte le sfumature dell'amore!!! Per me è tutto ciò!
DA WIKIPEDIA: Il santuario di Santa Maria degli Angeli conosciuto come la Madonna della Basella è un luogo di culto cattolico della frazione Basella di Urgnano. La storia della chiesa è legata alla miracolosa comparsa della Vergine la mattina dell'8 aprile 1356 a una giovane figlia di agricoltori. L'edificio fu costruito grazie alle offerte delle importanti famiglie dei Visconti e di Bartolomeo Colleoni. La chiesa fu ampliata nel 1460 per volontà di Bartolomeo Colleoni che, ritiratosi dall'attività di condottiero, nel Castello di Malpaga, in prossimità di Basella ma sulla sponda opposta del fiume Serio, ritenne la chiesa troppo piccola per il grande numero di pellegrini che la visitavano. L'aula fu ampliata diventando anche luogo di sepoltura dei membri della famiglia e della quindicenne figlia Medea, morta di polmonite. La salma fu poi traslata nella Cappella Colleoni con il condottiero. Nel 1921 fu incoronata la statua della Vergine con la presenza di Angelo Roncalli,...
Read moreSantuario della Basella nella attuale chiesa a tre navate con volta, in stile gotico lombardo e con affreschi di squisita fattura come quello rimasto sul fondo della navata laterale destra, raffigurante l’Apparizione e l’omaggio filiale di un nobile cavaliere, forse lo stesso Colleoni. Conserva ancora oggi la facciata a capanna, tipica dell’arte gotica, con un suggestivo rosone ben delineato dalla cornice in cotto. L’interno, che nel corso del tempo ha subito numerosi rifacimenti, conserva ancora la suddivisione a tre navate, anch’essa tipica dello stile gotico. Chiude la navata di destra un affresco trecentesco che raffigura la Madonna in Trono, l’Apparizione a Marina e la visita di Bernabò Visconti. La chiesa è dedicata alla Beata Vergine Maria, e la sua presenza è legata ad un evento prodigioso accaduto nel 1356. Essa apparve a una giovane quindicenne, Marina Casone consolandola, la rassicurò sul buon esito del raccolto che sembrava danneggiato da una copiosa brinata. La Vergine Maria le disse di esortare i suoi compaesani a scavare nel luogo dell’apparizione, dove vennero trovati i resti di un’antica chiesa consacrata alla Madonna (da qui il nome di Basella, poiché ritrovata...
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