IL PIU' GRANDE MUSEO DELLA CIVILTA' CONTADINA DEL VENETO La struttura recupera e conserva testimonianze e valori della civiltà contadina attraverso la raccolta di macchine agricole e migliaia di strumenti di lavoro. Il museo porta ai giorni nostri l'epoca della generazione dei nostri nonni dalla quale abbiamo molto da imparare e riscoprire in termini di tradizioni e cultura. Dal 1950 ad oggi sono andate perse le biodiversità, le colture tipiche della zona, gli usi, i costumi, il contatto con la natura,.. a favore di vantaggi economici ed estetici. Ai giorni nostri invece la riscoperta e la valorizzazione del nostro patrimonio storico e culturale garantisce non solo uno sviluppo turistico, bensì può fare da volano per le imprese e le attività del territorio (prodotti tipici - export). Un altro esempio per far capire come siano importanti le nostre origini è il ritorno al biologico che sta avvenendo in agricoltura. Si va a recuperare l'esperienza dai nostri nonni, si cerca il km 0, l'orto domestico, erbe aromatiche,...
Consiglio la lettura del libro scritto da Flavio Dalla Libera scaricabile in pdf dal sito del Museo. Il libro è la migliore risorsa in termini di disponibilità e di open source per contenuti storici, sociali e culturali...
Read moreBen curato nei minimi particolari in esso attraverso gli strumenti del lavoro contadino di un tempo si percepiscono sentimenti e affettività che altrimenti le nostre generazioni non potrebbero provare e comprendere. Le radici della storia contadina sono fondamentali x comprendere da dove proveniamo quali cambiamenti stiamo vivendo e... Dove siamo proiettati.. Suggerisco soprattutto ai giovani e ragazzi di visitarlo meglio ancora se accompagnati da adulti che possono raccontare ad essi le loro esperienze passate e rivissute in questo luogo che fa parte...
Read moreBellissimo, evocativo. Visitando gli spazi del museo riaffiorano ricordi di bambina e i racconti di papà e del nonno e di quando l'agricoltura e l'artigianato si serviva di poveri ma ingegnosi attrezzi. Meravigliosa la vecchia scuola con i banchi di legno. E la cucina contadina! Ed il vecchio mulino, il trattore del 1920. Calorosa l'accoglienza del fondatore e della sua famiglia. Ripeterò senz'altro...
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