Santa Katia della Grava ai fornelli e Mastro Giorgio da Boldán bar tender ed istrionico intrattenitore, hanno messo in piedi un caratteristico locale dove si può mangiare la vera "cusina de Belún de 'na olta". È piacevole riscoprire il risotto "coi barúcol (spinaci selvatici)", o assaporare il "cunicio alla bellunese" con le "tegoline in tecia sofegade" (coniglio con tegoline soffocate); lo stracotto "de mus" (asino) e i "capuz col lart" (cappucci con il lardo). Poi la polenta, le patate al forno, gli antipasti (tra cui una carne salata di vitella magistrale), un onesto vino rosso o la birra alla spina, i dolci, accattivanti e soffici; poi ci sono le grappette, carugo, salvia, genziana o quello che il vulcanico istinto consiglia a Mastro Giorgio. Il tutto condito dalla cordialità di un ambiente domestico e dal piacere di aver ospiti, anche quando non si comportano come tali (e si vedono subito)... Le giornate pesanti o incasinate càpitano a tutti... Poi il panorama, però, offre momenti aulici sorprendenti, a più di 1000 mt...
Read moreMaleducazione e inciviltà, in qualunque località del mondo un posto così chiuderebbe entro un mese dall'apertura e probabilmente qualcuno prenderebbe a schiaffi il gestore che è un orso di montagna senza quel lato romantico e genuino che in genere caratterizza questo genere di individui, solo spocchia, ignoranza, incompetenza e maleducazione, il locale è sempre abbastanza pieno per la posizione,che aiuta molto essendo in un punto di passaggio obbligato tra le piste in inverno e a poca distanza dal parcheggio, ma sono disorganizzati e lavativi, se c'è gente non riescono a gestire cucina e servizio...non si mangerebbe neanche male, molto casalingo, niente di speciale ma fatto bene e i prezzi sono onesti ma per il resto è un posto da evitare...
Read moreArrivati al Rifugio ci sediamo al Tavolo e in maniera superficiale nn chiediamo se sono tavoli liberi o ad uso esclusivo del ristorante, ci sediamo. Arriva una cameriera che ci dice buongiorno e se ne va. Dopo 3 minuti esce un anziano signore che come una furia impazzita inizia a insultare e gridando ci informa che il posto è privato e che dobbiamo velocemente levarci “da ‘e bal”, con un turpiloquio che culmina con una bella bestemmia. Ora, io Comprendo il periodo Difficile e senza problemi ammetto che avremmo dovuto accertarci che i tavoli fossero ad uso libero, ma se lavori con il pubblico, La Buona educazione, il sorriso e la Civiltà nn possono mancare. Mai. Ovviamo on ci tornerei nemmeno...
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