Tornate anche voi... È ripartito finalmente il rilancio dell'Osteria del Castello in Cengio Alto dal 1906, locale dove la cucina casalinga ti faceva sentire come a casa. Dopo alcune sventure, ecco che riprende campo con la cucina capitanata dal nuovo Chef Paolo Ferrua che ha saputo rivisitare il menù mantenendo la tradizione. La nuova politica è quella di riportare l'osteria ai livelli che merita utilizzando prodotti bio e di animali provenienti da piccole aziende agricole cresciuti in cattività e allo stato brado. Sabato sera sono tornata con la mia famiglia in questo ristorante e mi è sembrato di tornare indietro nel tempo. Il personale pronto ad accoglierti, entrando si passa davanti alla cucina dove,come un tempo le porte sono aperte ( ho sempre pensato che le porte aperte nelle cucine di un ristorante sono sinonimo di ospitalità e serenità), veniamo accompagnati al tavolo,nonostante la serata gelida fuori, all'interno si godeva tutto il tepore. Intanto ci tengo a specificare che nel coperto sono compresi il pan fritto (antica tradizione goduriosa proprio di questo locale e la panizza, oltre al normale pane naturalmente). Abbiamo ordinato: tartare di vitellone piemontese con scaglie di grana e insalata russa come antipasti, Di primo i ravioli di borragine ripieni di brasato conditi con olio e salvia (mia figlia se li è spazzolati il che significa che erano veramente buonissimi), i ravioli del plin di magro ai funghi selvatici e le tagliatelle al sugo di cinghiale ( sublimi). Non abbiamo assaggiato i secondi ma siamo passati direttamente ai dolci, tiramisù, bunet e torta paradiso alle mele,il caffè preparato come un tempo con la moka e a fine cena offrono la degustazione di liquori e distillati bio. Il menù gode di altre pietanze tutte invitanti ma che ci riserviamo di assaggiare la prossima volta, perchè sì, ci sarà una prossima volta. I prezzi sono in linea alla location. Finalmente una cena degna del locale. Il personale attento e cordiale, tra una portata e l'altra hanno sempre domandato se fosse andato tutto bene, mentre a fine cena è passato al tavolo direttamente lo chef, soffermandosi a chiacchierare per spiegarci anche delle novità per il futuro, insomma dopo tanti, tanti anni credo che sia giusto dare un' opportunità a chi nonostante tutto ha ancora il coraggio di mettersi in gioco. Bravissimi!!!continuate così e si vedranno preso i risultati, in bocca al...
Read moreCi siamo recati il 25 maggio del 2019 presso l'Osteria Il Castello di Cengio alto per una cena tra amici. A primo impatto dal esterno si vede un locale di recente restaurazione, ma all'interno si presenta un locale un po' vecchio, ma con due salette stupende peccato per la terza sala che non si addice molto con le altre due, con molta luce naturale durante il giorno e di sera con scarse luce artificiale. All'entrata (ore 19:30) non abbiamo avuto nessuna accoglienza, dopo esserci accomodati per i fatti nostri, abbiamo ricevuto una carta, per 12 persone. La mise en place e semplice da osteria al centro piatto principale con sopra il piatto da antipasto, alla destra coltello e tovagliolo alla sinistra forchetta sopra bicchiere da acqua e vino posizionati correttamente. Una volta aver deciso era venuta l'ora di ordianre. La cameriera si mostra poco cordiale e molto scontrosa e poco organizzata, il suo principale problema era quello di chi paga le il piatto ma non quello di far sentire a suo agio il cliente. I piatti per essere cucina casalinga i prezzi sono un po' alti. Dopo una attesa di 25 minuti sono arrivati i primi antipasti uno dopo l'altro ma senza una continuità nell uscita dei piatti. Prima il panfritto di seguito insalata russa, uova e dopo una frittata. Al termine del servizio degli antipasti sono le ore 21:05 alle ore 21:12 ci sono stati rimossi i piatti del antipasto, in quanto non avevo preso l'antipasto non avevo ancora mangiato ancora niente tranne che un pezzo di pan fritto che risultava duro. Alle ore 21.25 circa ci sono stati dati i primi piatti, io ho scelto gnocchi di patate con fonduta che erano mediocri ma non cattivi. Alla fine della consumazione c'è ne siamo andati. Ci ritornerò, nella speranza che si sia trattata di una...
Read moreDomenica rovinata! Prenoto sabato 31 ottobre per domenica 1 novembre, per 4 persone. Entriamo alle 12,30. Scegliamo 3 menù degustazione da 25 euro che comprende 5 antipasti 1 primo 1 secondo 2 dolci acqua e vino, ed un menù degustazione "funghi e tartufi" da 35 euro ce comprende 5 antipasti 2 primi 2 secondi 2 dolci acqua e vino. alle 13,30 (dopo un ora di attesa senza neanche acqua o grissini). cerchiamo qualcuno e ci facciamo portare almeno l'acqua ed il vino. Dopo un altro poco un ragazzo, (che in modo molto palese non era in grado di fare il cameriere) ci porta dei salumi misti e della insalata russa ma non porta il pane fritto per accompagnare i salumi (come da menù), al che mi alzo vado in cucina e faccio presente la cosa, dopo un altro poco arriva il pane fritto ma questo solo per due persone mentre per le altre due niente. sono passate un ora e mezza da quando siamo entrati. Mi alzo nuovamente e torno in cucina facendo presente che ancora non era arrivato niente del menù funghi e tartufi e per l'altra persona. quindi portano delle melanzane al pomodoro mezze crude e salatissime e un uovo fritto con del tartufo nero (scorzone) gelato tagliato spessissimo e senza alcun gusto. alle 14.30 disgustati ed affamati ci alziamo decidendo di interrompere la sofferenza. Alle nostre rimostranze la Titolare si scusa ma ci presenta comunque un conto da 50 euro. Mia moglie voleva chiamare i carabinieri, ma decido di lasciar perdere. Domenica 1 novembre rovinata! Un consiglio: non andate in quel posto chiamato ristorante del castello a Cengio alta se non volete rovinarvi...
Read more