Mi chiedo se a volte valga ancora la pena, rituffarsi nel passato. Forse qualcuno si sarà "stufato" di sentire ancora certi argomenti e obietterà che ci sono fantasmi che vivono solo nella testa di taluni lunatici. Forse non basta neanche un caffè (discreto), un ambiente relativamente accogliente e in una cornice amena, come quella del grazioso borgo in cui ci si trova, a far dimenticare certe viste. Forse non sono neanche bastate tutte le vittime del famigerato ventennio, a partire dall'onorevole Matteotti (ucciso ben 100 anni fa per essersi opposto a un regime semplicemente ingiustificabile) per giustificare come un'altra vista amena , come quella del Fugasì esposto in vetrina, possa essere accostata a quello di un bello sticker raffigurante Mussolini con tanto di logo "Boia chi molla", in una domenica di ottobre 2024 (anno da calendario non fascista, per fortuna). Voglio pensare che la responsabilità dello sticker sia dovuta a qualche testa "migliorabile" di passaggio o giovani non particolarmente brillanti a scuola. Nel dubbio, fornirò dei voti oggettivi a cibo/servizio/ambiente ma nessuna raccomandazione a visitare il posto. Spero che il titolare/gestore voglia chiarire una simile scelta...
Read moreEntrati in questo esercizio chiedendo gentilmente un caffè dopo aver acquistato dei fugasì a fine visita del Borgo e,……...risposta di chi era a servizio:”no,non ve lo faccio”!!! Sorrido rimanendo incredulo credendo una battuta ma,vedendo altri clienti seduti a tavolino con bevande e caffè ,richiedo gentilmente se era possibile avere un caffè;” no no,non ve lo faccio”,poi una frase scocciata in dialetto che per sua sfortuna ho capito alla perfezione essendo comunque quasi identico al mio che tradotta è:se volete un caffè andate da un’altra parte,beh,senza dire nulla siamo usciti,perché nulla vale un simile soggetto. Se non si ha voglia di fare il proprio lavoro per i mille motivi che ognuno potrebbe avere,non è certo con i clienti che bisogna sfogarsi in malo modo,ma piuttosto esaminare se stessi. In dialetto posso aggiungere, Tiè propria n’ vilàn,an gnirén mai più da chi cò,anch parchè i fugasì in sà da gnent e iè durr cumpagn’ a un pezz ad...
Read moreAssaggiato per la prima volta il fugasì, un pane contadino non lievitato fatto di farina e strutto, nelle varianti classico-multicereali-cipolla-dolce, farcito con formaggio e pancetta o salame mantovano: molto buono! Ci siamo accomodati all'esterno a godere della vista dell'entrata del castello e borgo, ascoltare il cinguettio degli uccellini intenti a costruire il nido e coccolare il micetto accoccolato sulle poltroncine a prendere il sole: ci siamo rigenerati! Il proprietario è decisamente simpatico ed...
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