Per far bella figura verso un mio ospite sono andato nella pasticceria Novello di via Guizza, nota per essere una pasticceria di alta qualità, chiedendo espressamente un "tiramisù" e pagando un prezzo adeguato alla qualità che mi attendevo.
Alla conclusione della cena, quando ho tagliato il dolce ho constatato che si trattava di una cosa che, nella mia esperienza, secondo me col tiramisù ha poco in comune. Avevo promesso al mio ospite il miglior tiramisù di tutta Padova e provincia e mi sono trovato nel profondo imbarazzo di sentirmi dire: "But... Is this is an ice cream? It don't taste like tiramisù".
Vi prego di guardare una delle foto allegate. Potete dare torto al mio ospite?
Mi sono recato la mattina dopo alla pasticceria, lamentando il fatto che quello che ho comprato non è per me un tiramisù. Ho indicato chiaramente alla commessa quale è la ricetta per realizzare un tiramisù e quali sono i difetti per cui non posso definire il dolce comprato un "tiramisù". Ho chiesto di sostituirmelo con un tiramisù fatto secondo la ricetta classica oppure di restituirmi il denaro speso.
Dopo una lunga attesa, in cui la commessa ha consultato telefonicamente la direzione, mi è stato negato il rimborso, con la motivazione: "è così che Novello fa il tiramisù". In un comprensibile momento di stizza ho lasciato lì il dolce schiacciando la confezione con la mano. Mi sono però subito dopo scusato per email con la direzione per il gesto inappropriato.
Non ritengo comunque che sia così che si fa il classico tiramisù. La ricetta base è chiara.
Se si usa il bianco dell'uovo (variante) questo va montato a neve, e poi unito con delicatezza a tuorli e mascarpone per creare una crema spumosa. L'aria inglobata dal bianco arricchisce la tipica texture.
I biscotti usati devono essere rigorosamente savoiardi, inzuppati nel caffè ma non troppo, per mantenere struttura e sofficità.
I savoiardi devono essere disposti a strati. Nel dolce di Novello c'è uno straterello centrale di un qualcosa che a me appare come briciole compresse miscelate a della roba marrone.
Cercate su internet la ricetta base del tiramisu e poi ditemi se ho torto nel sostenere che la "cosa" che ho comprato non ha le caratteristiche che io mi aspetto da un tiramisù. Ritengo accettabili alcune varianti della ricetta base, ma a me non sembra accettabile un prodotto che a mio avviso si discosta troppo dalla ricetta base.
Io non mi sento di chiamare questo prodotto "tiramisù". Dal mio punto di vista la pasticceria Novello dovrebbe chiamarlo con un altro nome, per esempio "Giuseppe" o "Alfredo".
Non ho grandi aspettative da un dolce comprato al supermercato, ma da una pasticceria rinomata mi aspetto di meglio.
La pasticceria Novello scrive nel suo sito web che vanta "50 anni di storia e due generazioni di TRADIZIONI e ricette alle spalle". Vien da chiedermi se la frase vada interpretata in maniera letterale e che le ricette tradizionali siano per davvero rimaste alle loro spalle.
In risposta al mio reclamo ho ricevuto dalla direzione della pasticceria Novello una email in cui si sono limitati a scrivermi l'elenco degli ingredienti invece di darmi delle giustificazioni. Perché mi hanno mandato un elenco di ingredienti? Gli ingredienti da soli non sono sufficienti per giustificare la particolare denominazione di un prodotto alimentare.
Se io preparo un piatto di spaghetti allo scoglio frullando tutti gli ingredienti e cuocendo il composto in uno stampo tondo non posso pretendere che i commensali lo accettino come "spaghetti allo scoglio". Posso dire quanto voglio che "il mio ristorante fa così gli spaghetti allo scoglio" ma ciò non rende quel miscuglio una accettabile versione della ricetta base.
Mi hanno anche scritto: "ci dispiace che il nostro tiramisù non abbia incontrato il suo gradimento". Ma quello che ho comprato non lo considero un tiramisù, per cui non si tratta di questione di "gradimento" ma del fatto che dal mio punto di vista mi hanno venduto...
Read moreHo visitato la pasticceria mentre ero di passaggio in zona Guizza. Premetto che si trattava di un sabato mattina e che fosse possibile aspettarsi un po’ di attesa: nonostante ciò, ho notato una pessima organizzazione visto che per l’intero locale era presenta un’unica ragazza addetta a prendere gli ordini, gestire la sezione cassa/pagamenti, e servire al banco mignon e lievitati da prima colazione. Dopo avere pazientemente atteso ho proceduto a consumare alcuni mignon che, sfortunatamente, non hanno soddisfatto le aspettative di una pasticceria storica ed avente molteplici filiali nelle zone di Padova; in particolare ho assaggiato: Tiramisù: struttura della crema eccessivamente compatta che mancava del tipico gusto di mascarpone. Biscuit insapore ed imbevuto con una bagna priva di aroma; Sacher: non posso offrire un parere personale perché ne esistono molteplici interpretazioni. Nonostante ciò, la sconsiglio qualora non vi piacciano prodotti secchi e poveri di farcitura di confettura di albicocche e di glassa/ganache; Tazzina cioccolato bianco con ripieno fondente: prodotto semi-lavorato acquistato in serie che viene largamente utilizzato nei locali della zona; 3 Cioccolati: struttura che, al pari del Tiramisù, è eccessivamente compatta e gelatinosa. Biscuit, anche in questo caso, privo di aroma caratterizzante. I prezzi sono nella media (€1,1 a mignon) ma la recensione, vista la qualità dei prodotti assaggiata, si conclude necessariamente in...
Read moreIn my opinion, they have some of the best cornetti in Padua. They have them with various fillings. They produce several types of delicious birthday cakes. They also offer amazing seasonal pastries, such as panettone for Christmas and...
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