Bistrot dal formato originale, che tra le monotematiche colline della Valpolicella s’è azzardato a fare dello Champagne il proprio prodotto di punta. Originale e senz’altro audace, decisamente per palati non tanto più sopraffini, ma più che altro curiosi. Una premessa: il costo medio di una bottiglia, se nondimeno consideriamo l’importazione, è 50 euro – 10 per un calice. Noi veneti, e forse soprattutto noi veronesi, non siamo un granché avvezzi a questa tipologia di prezzi. La carta, tuttavia, è davvero ampia rispetto a qualsiasi altro wine bar a tema e se volete iniziare a navigare tranquilli nel mondo del perlage francese, vi consiglio caldamente il formato aperitivo rinforzato: prezzo modico, stomaco soddisfatto (tortellini fritti una nuova dipendenza) e palato frizzante. Per chi del portafoglio non ha necessità di preoccuparsi, invece, la cucina offre un menù abbastanza vario, che ancora non ho avuto l’occasione di assaggiare ma che non mi colpisce, all’occhio, per la stravaganza con la quale potrebbe invece imporsi per abbinarsi alle bollicine. Sicuramente vale un tentativo, magari approfittando delle scontistiche The Fork. Anche perché ho apprezzato la disponibilità: pochi coperti – che nella maggior parte dei casi significa personale ridotto, ma oltre alla terrazza riscaldata anche in queste giornate uggiose, nessuna problematica a far entrare un cane di media taglia. Conclusioni? Una ventata d’aria fresca, da provare assolutamente per sorprendere e cogliere alla sprovvista la vostra...
Read moreSiamo stati lì a pranzo, due adulti e una bambina. Avevamo prenotato il menù fisso dall'app The Fork, ma arrivati lì ha detto che il menù da 19€ non c'era più e che era stato sostituito dal menù a 29€: prezzo maggiorato a parità di pietanze. Abbiamo comunque mangiato a la carte usufruendo dello sconto del 40%, ma a nostro avviso i prezzi erano troppo alti. Per la bambina abbiamo ordinato bigoli con polpette, unico piatto abbondante. Per noi due, un unico tagliere misto, una mozzarella in carrozza, una salvia fritta e un fiori di zucca fritti, con una bottiglia d'acqua. Il tutto, scontato del 40% ci è costato 35€. Ciò significa che il costo, senza sconto, sarebbe stato circa 60€ per una sola persona. Alla fine quello che abbiamo preso e pagato 35€ sarebbe stato anche giusto se avesse mangiato una sola persona, ma pensare che il prezzo reale si aggira intorno ai 50€ (acqua e coperto non sono scontabili), ci è sembrato davvero eccessivo. Riteniamo che non avendo tolto il menù fisso a 19€ dall'app e non avendo comunicato in fase di prenotazione questa discrepanza di trattamento, avrebbe dovuto darcelo ugualmente. Invece non lo ha fatto e lo ha tolto dall'app dopo la nostra uscita dal ristorante. Secondo noi è stato...
Read moreNon solo prosecco o Franciacorta! (Ovvero qui, non li troverete 😃)
Un ‘bijoux’, a dir poco sfidante: nella terra di alcuni tra i vini più buoni d’Italia, un’idea che è una chicca. Non una champagneria in ‘salsa francese’: veronese doc!
L’idea di questi ragazzi è semplicissima: condividere una loro passione. Bere bene, accompagnati da scelte gustose, senza la pretesa d’insegnante ad alcuno o di sostituire lo spritz. Semplicemente proporre bollicine nuove laddove altre sono più diffuse, avvicinando in primis i loro coetanei, e poi perché no, ragazzi ‘più maturi’, a vini a volte famigerati altre vituperati, nel rispetto di un campanilismo tipico. Al contrario fatevi accompagnare non tanto nella ‘conoscenza’, ma nel gustare a più riprese le loro etichette, riservandoci la curiosità di tornare altre volte, perché in una visita sola non si condivide abbastanza. 😊
PS: il locale, attrezzati anche per lo smartworking da mattina a sera, è piccolo: specialmente per la...
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