Ci era stato detto che nella stanza “Monastero” non ci sarebbero stati attori. E invece… gli attori c’erano eccome: i recensori della stanza. O stanno recitando una parte, o hanno giocato questa escape nel 2010, quando in Italia le escape room non esistevano ancora.
Capisco tante cose: che una stanza possa essere vecchia, che gli enigmi non siano sempre brillanti, che ci siano problemi tecnici o che il game master possa sbagliare. Quello che non accetto è pagare per una stanza completamente abbandonata a sé stessa (sarà per questo che si chiama “monastero abbandonato”?), senza logica né atmosfera.
Gli enigmi: sconclusionati, privi di nessi logici tra loro, spesso senza una soluzione che avesse un minimo di senso. Ma soprattutto: lucchetti ovunque. Ogni enigma portava a un lucchetto, spesso buttato lì senza alcun legame intuitivo con ciò che si stava facendo.
L’ambientazione: Monastero o casa della nonna? Capisco che non tutti abbiano budget stellari, ma qui non è una questione di soldi: è proprio la totale mancanza di voglia di creare un’atmosfera decente. Una stanza vuota con un armadio della bisnonna, una statuina religiosa, mezza ragnatela da Halloween e stop. Sarebbe così difficile prendere un po’ di carta da parati, due edere finte, qualche oggetto di scena economico ma d’effetto? Bastava davvero poco per migliorare.
Il game master: qui mi trattengo, perché grazie ai miei amici siamo riusciti a trasformare il disastro in qualcosa di tragicomico. Ma l’esperienza è stata interrotta in continuazione: continui messaggi nel walkie-talkie per dirci cosa NON fare (nulla di contro il regolamento), indicazioni su quali oggetti non toccare prima ancora che li osservassimo, e perfino su quali stanze evitare, appena dopo esserci entrati. Clou dell’assurdo: a fine gioco, è entrato in stanza senza dire niente, fissandoci, per poi confessare che la chiave finale aveva problemi e non funzionava. Ha cosi deciso di aprire un cassetto (che avremmo dovuto trovare prima anche se avevamo gia trovato la chiave per uscire, non si sa come sia possibile) e di darci il forziere al suo interno, dicendoci senza alcuna istruzione di aprirlo. Pathos sepolto.
Ovviamente non siamo riusciti ad aprire la cassaforte finale (lucchetti assurdi senza il minimo indizio su come aprirli), e alla richiesta di spiegazioni ci è stato risposto con un candido: “intuito”.
Gran finale: un foglietto da leggere tre volte, col game master fermo lì a fissarci mentre lo facevamo, tra la polvere e il silenzio. Situazione triste e comica allo stesso tempo.
Due stelle solo perché ci abbiamo riso su. Ma onestamente, avrei preferito risparmiare i 20 euro e raccontarmi la...
Read moreWe booked an escape room on and were really looking forward to it. We even spent an hour getting there, and everything seemed fine—I received my booking confirmation by email, and there were no issues on that end.
However, when we arrived at the location, things went completely downhill. We couldn’t even get in. We tried everything—finding the entrance, unlocking the door, ringing the bell—but no one answered. We also tried calling multiple times and got absolutely no response. There was zero communication from the staff, and in the end, our booking was simply cancelled without any notice.
This completely ruined our evening, and honestly, I wouldn’t recommend this place to anyone. The lack of professionalism and basic customer service is...
Read morePurtroppo è stata una brutta esperienza. Abbiamo giocato a “maniac basement” in 6 amici.
All’inizio del gioco (dopo 2 minuti) ci viene comunicato dalla ragazza addetta che il walkie talkie è inutilizzabile: ecco la prima penalizzazione per noi; non avendo avuto la radio, la richiesta di indizi e aiuti risultava molto complessa, proprio perché li ricevevamo in bigliettini e non potevano comunicare a voce con nessuno. E non hanno risolto il problema, ci sono passate sopra. Ma questo non importa, andiamo avanti.
Ad un certo punto del gioco, eravamo bloccati perché non riuscivamo a risolvere un enigma in particolare. E non ci siamo riusciti fino alla fine del tempo purtroppo. Il problema è che la ragazza che ci è venuta a riprendere nella stanza ha provato a spiegarci la soluzione: facendolo si è accorta che c’è stato un LORO errore nella preparazione della stanza; sono quindi stati scambiati due bigliettini e non siamo riusciti ad andare avanti per questo motivo.
D’accordo, l’errore umano ci può stare. La cosa che ci ha fatto rimanere male è che non ci hanno offerto né un rimborso parziale, né un buono sconto per la volta successiva, né tempo aggiuntivo, NULLA. E non l’abbiamo nemmeno preteso più di tanto, perché sapevamo che le ragazze non avrebbero fatto più di tanto; però qualcosa ci saremmo aspettati, ad esempio una chiamata alla direzione. (Magari la direzione erano loro stesse, non lo escludo)
Inoltre: A livello di escape room NON vale i soldi spesi (20€ a testa), per non parlare dello sconveniente che abbiamo avuto. Ci sono escape room con più stanze dalle nostre parti (questa ne ha soltanto una, peraltro piccola per 6 persone). Visto il prezzo e visto che si trova a Milano ci aspettavamo molto di più. Non è assolutamente una stanza “horror” come da loro dichiarato. (ENNESIMA DELUSIONE) È una normale stanza di logica, con qualche addobbo e un altoparlante che emette urla oscene ad intervalli regolari.
Ovviamente, all’uscita non si sono scusati nemmeno più di tanto, perché dovevano pensare ai soldi del gruppo successivo.
Ci avessero mostrato materialmente un minimo di dispiacere non avrei fatto una recensione negativa, e probabilmente sarei anche ritornato a provare...
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