Sono felice che sia ancora attivo, ci ho "lavorato" per 5 anni, dai miei 13 ai 18 anni, nel lontano 1980; era una forma di volontariato, ricompensata con l'equivalente di quattro biglietti di ingresso, sufficenti per qualche piccolo sfizio, il cinema era attivo solo durante il periodo scolastico, perciò d'estate andavo a raccimolare qualche soldo ai Magazzini Generali, allora i più grandi del nord Italia. Il giovedi ed il venerdi dalle 18 alle 19:30 si andava a "MONTARE" le pizze, i film arrivavano in 5/8 bobine separate, che andavano verificate e riunite in due parti corrispondenti ai due tempi, con una certa perizia, dato che avevano già centinaia di proiezioni sulle spalle, e le condizioni spesso erano pietose, ma si doveva prevenire la rottura della pellicola. Eravamo in due ragazzi, ed a turno ci facevamo il sabato e la domenica, dalle 15 alle 22:30, oltre al MAESTRO sempre pronto a sostituirci in caso di necessità. Alla biglietteria vi era una signora "anziana" di una dinamicità imbarazzante, che a metà del primo tempo dell'ultimo spettacolo inziava a compilare il TABLO per la SIAE, a cui dovevamo versare parte dell'incasso, inoltre c'era la MASCHERA, colui che conduceva il pubblico in sala e ne controllava l'adeguato comportamento (quando ci riusciva), un personaggio semplice e bonario a cui spesso i ragazzini dedicavano i loro scherzi. Nel corridoio di ingresso, prima della biglietteria, vi era l'accesso al bar (sempre parrocchiale), e visto che nell'intervallo tra il primo ed il secondo tempo era invaso da orde di ragazzini che facevano incetta di patatine, bibite e caramelle, era ben lieto di offrirci un tost ed una bibita. Però ad inizio ed al termine della stagione il parroco ci portava tutti ad una corposa cena di pesce, da lui offerta, quale ringraziamento del nostro impegno. Già allora (fine anni '70) i bilanci erano critici, mi posso immaginare al giorno d'oggi, con la multimedialità esplosa, quali possano essere i margini per poter sostenere una simile attività. Quindi vorrei invitare gli utilizzatori del locale a ponderare i giudizi, se il prezzo è accessibile e la qualità offerta è accettabile; probabilmente non ci sono le risorse per essere all'altezza di locali più accoglienti, moderni e di tendenza. Se le TUE aspettative sono di un CERTO LIVELLO, predi il treno, vai a Roma ed entri al teatro Parioli; se vuoi la semplicità e cerchi solo un momento di svago, ti accontenti del cinema...
Read moreClassico cinema/teatro parrocchiale che, però, per come è gestito e per la scelta dei film, si avvicina più ad un "cinema d'essai"/cineforum. Il palinsesto è ricco di film anche non "di cassetta" o da grande pubblico! Ampio lo schermo di proiezione, buona la resa audio. Per quanto concerne il comfort, seduta abbastanza comoda per un cinema che non è di "prima visione"! Prezzo ovviamente più basso rispetto all'attuale costo medio delle altre...
Read moreCinema di quartiere, ma documentario di grande presa: "1938. Diversi" di Giorgio Treves; un documentario sulle leggi razziali del fascismo, non solo per non dimenticare la storia, ma per prendere coscienza nel presente e capire davvero gli orrori di...
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