La suggestione di “Fontamara” – La lezione dei “cafoni”.
Fontamara non esiste, è il nome di fantasia dato da Ignazio Silone al paesino della Marsica teatro delle vicende narrate nel suo capolavoro letterario. Vecchi ricordi di “antiche” letture. Aielli invece esiste, è un luogo reale, al quale pare essersi ispirato lo stesso Silone (all’anagrafe di Pescina, località non lontana, Secondino Tranquilli). Qui, su questa terrazza affacciata sulla piana del Fucino, un tempo lago malsano a causa della malaria, per primi ti colpiscono i murales, con i loro colori e le tematiche non sempre facili. Poi la sorpresa più grande: l’intero racconto di Fontamara trascritto a mano su un ampio muro, ai piedi della torre-osservatorio astronomico. Accanto, il “manifesto di Ventotene”, per un’Europa libera e unita, di Spinelli e Rossi. Più in basso la “Divina Commedia”, con il riferimento agli studi astronomici ottocenteschi ad essa legati di Filippo Angelitti, un importante studioso al quale Aielli ha fatto da culla. Ed infine la nostra Costituzione, straordinaria e amata Carta. In questo eccezionale progetto i discendenti dei “cafoni” hanno realizzato molto di più di un giornale (“Che fare?”, immaginato da Silone). E’ il riscatto degli ultimi, i cafoni, “carne destinata a soffrire” e ad essere oggetto di raggiri dai “Don Circostanza” di turno, avvocati o altro che siano. Pusillanimi di ogni tempo e di ogni estrazione, colore, appartenenza, che hanno saputo camuffarsi spesso sventolando proprio la Costituzione o nascondendosi tra le sue pieghe. Poco importa se si tratti di simpatizzanti dei codardi in fuga l’8 settembre, che abbandonarono al proprio destino migliaia di uomini in armi; degli amichetti di bombaroli senza scrupoli; dei fiancheggiatori di terroristi, assassini di quegli stessi lavoratori di cui si dicevano paladini; dei “progressisti” abbagliati e asserviti al lusso orientale. Al momento opportuno, però, i cafoni, gli ultimi, comprendono, capiscono e sanno cosa fare. È certamente più facile e agevole stare al tavolo e a tavola con i “primi”, con chi tiene il banco in quel momento. Ma quanto si ha da imparare e quante emozioni vere si vivono stando a contatto con le persone silenziose, con gli ultimi, condividendone i valori ed ancor più i princìpi! E perché no, avendone l' opportunità, magari lavorando insieme a loro, a chi opera alacremente e quotidianamente lontano dai riflettori, brillando soltanto di luce propria.
Aielli... …. per chi arriva da Trieste, infine, come noi, l’ultima sorpresa... la solidarietà e la partecipazione di gente lontana all'unità del Paese.
Davvero una...
Read moreOggi io, mia moglie e i nostri quattro figli abbiamo vissuto un’esperienza magica a Borgo Universo, ad Aielli — è stato davvero suggestivo e indimenticabile! 🌟
Un posto davvero unico: un borgo medievale trasformato in un museo a cielo aperto tra murales e arte, ispirati all’astronomia e alla cultura locale. Ogni angolo racconta una storia, tra colori, immagini e simboli che stimolano la fantasia di grandi e piccini. È un’esperienza visiva e culturale intensa, resa ancor più speciale dallo stile vivace dello Street Art Festival che ha dato vita a queste opere  .
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Un rito piacevole per tutta la famiglia
In sole due ore abbiamo potuto esplorare con calma tutto il borgo insieme ai bambini, che si sono lasciati affascinare dai murales coloratissimi, dalle storie alle pareti e dal paesaggio circostante — tra panorami splendidi e angoli pieni di vita. È il perfetto compromesso tra cultura e leggerezza, ideale anche se viaggi con tanti piccoli esploratori!  
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Altri aspetti che abbiamo amato • Arte e scienza a braccetto: i murales si fondono con il contesto geografico e storico, creando un dialogo tra cielo e terra, arte e osservazione astronomica  . • Ingresso gratuito: esplorare questo capolavoro di arte urbana non costa nulla, un valore aggiunto per una gita in famiglia senza pensieri  . • Facile da vivere: il percorso è accessibile e adatto a tutti, senza fretta e senza fatica — perfetto per i più piccoli!
⭐ Lo consiglio con entusiasmo a tutte le famiglie che vogliono coniugare cultura, bellezza e divertimento. Torneremo presto, forse di sera per vedere le...
Read morePiccolo borgo marsicano che da qualche anno è stato scelto da artisti di tutto il mondo per la realizzazione di murales di grandi dimensioni su facciate e muri di case e palazzi. Alcuni sono attinenti a tradizioni del luogo, altri a momenti storici fondamentali mentre altri ancora sono prettamente fantastici. Non mancano poi murales dedicati a capisaldi della cultura e della tradizione italiana come la Costituzione e la Dvina Commedia. Visita decisamente consigliata, anche perché l'accesso al paese è completamente gratuito e solo volontario l'acquisto di mappa e guida pensati per la visita. In alcuni casi rari in paese si cerca di sfruttare troppo la presenza dei murales offendo poca educazione e prezzi troppo alti, questo però non pregiudica troppo la visita. Attenzione alla ztl presente in diverse zone del paese, il consiglio è quello di girare per il paese alla scoperta dei murales per ammirare la loro bellezza e cercare il loro significato prima di controllare...
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