FATASTISCO DALI'.... ogni anno in autunno la Fondazione, spazio moderno ed elegante, allestisce una diversa mostra di pittura sempre di elevata qualità e quest'anno ho visitato forse la più bella che abbia visto in questa struttura!! la si raggiunge molto facilmente anche per chi viene da fuori Alba. è vicino alla fabbrica Ferrero. arrivando dalla tangenziale Asti-Alba si entra in città e si prosegue dritto passando davanti al cimitero. si svolta a sinistra nella prima via che si incontra e lì si trova la Fondazione, con ampie possibilità di parcheggio in quanto vi sono diverse zone predisposte per i dipendenti dell'azienda. fino al 25 febbraio è allestita la mostra "dal nulla al sogno", in cui si possono ammirare circa 130 tra sculture, quadri, foto e riviste di esponenti del Dadaismo e del Surrealismo. sono suddivise in 9 sezione, anticipate ciascuna da un pannello informativo elegante, su fondo nero, disponibile in italiano e in inglese. un po' complessi forse alcuni passaggi ma utili per comprendere quanto è esposto in mostra. un pochino piccole le scritte nei cartellini che identificano le opere con nome dell'artista, anno e titolo di quanto esposto. le opere provengono in massima parte da un museo olandese ma non mancano alcune eccezioni, rappresentate da collezioni private e un paio di De Chirico di proprietà del Castello di Rivoli. preludio necessario per comprendere la mostra è il filmato di circa 25 minuti che si può vedere nell'auditorium. è a ciclo continuo. spiega i due movimenti e alcuni aneddoti riguardanti i loro protagonisti. tra gli artisti spiccano diverse opere di Picabia, che apre il percorso espositivo con 3 quadri astratti veramente belli, Dalì, Duchamp, Man Ray, Magritte, solo per citarne alcuni. alcune opere sono vere icone: il divano-bocca e il telefono-aragosta di Dalì, le sue Veneri con i cassetti e il naso al posto dell'orecchio e viceversa, l'enigma di Isidore Ducasse di Man Ray, la scatola in una valigia in cui sono riprodotte in miniatura tutte le opere di Duchamp. bellissimi i quadri "tavolo solitario", "bambina che salta la corda" e il teschio che chiude la mostra di Dalì!! nella penultima sezione si può visionare un film di 52 minuti di Dalì dal titolo "soft self portrait", del 1969. purtroppo non ci sono sedie per vederlo comodamente... a completare l'esposizione diversi cataloghi e riviste dei due movimenti, esposti in eleganti vetrine. la visita richiede circa 2 ore. sono previste nei giorni festivi visite guidate in determinati orari. la Fondazione, a ingresso gratuito, è aperta tutti i giorni feriali escluso il martedì dalle 15 alle 19 e il sabato e i festivi dalle 10 alle...
Read moreGrandi mostre. Prima mastodontica pecca: non hanno il pos per l'acquisto dei cataloghi (nel 2019!!!l) Una Azienda che si ritiene (a ragione, a torto, mah?) un'eccellenza italiana non ti consente di acquistare un catalogo perché il bookshop non ha il bancomat? Non ci siamo proprio. Non parliamo poi del personale, assillante pedante e noioso (ex dipendenti che non sanno nemmeno cosa stiamo controllando), non ti consente di avvicinarti per leggere le etichette, ma nessuna reprimenda ai gruppi di pecoroni che bivaccano a chiacchierare di calcio e amenità varie dinanzi alle opere esposte. Ridicola organizzazione da dopolavoristi ferroviari. Forse sarebbe meglio far pagare un obolo agli interessati all'arte, così si potrebbero assumere giovani motivati e far rimanere a casa o alla bocciofila pensionati bolsi, e anche salato: magari i non appassionati non troverebbero più il modo di passare un pomeriggio gratis per vedere arte che non gli interessa intasando gli spazi a chi l'arte l'apprezza Comunque dedicate più energie alla nutella (e magari eliminando l'olio di palma), vi riesce sicuramente...
Read moreNulla da eccepire sulla qualità della mostra. Preferirei però pagare un biglietto e godermi la mostra in un ambiente meno affollato (nel weekend è impossibile godersela) e con personale meno assillante (magari composto da professionisti...). Giro per mostre tutto l'anno e in nessun altro luogo mi sono sentita così"stressata"...un volontario ogni 3 quadri che ti riprende se ti avvicini troppo per leggere le descrizioni, che ti ricorda continuamente come tenere la borsa (tanto vale obbligare i visitatori a posarle!), ecc...ma neanche una parola ai gruppetti di persone che si piazzano a chiacchierare in mezzo alle sale... insomma... personalmente preferisco pagare un biglietto e godermi le...
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