Breve percorso naturalistico (lunghezza 1500 metri – 30 minuti) pedonale o ciclabile nel cuore di Biella. L’ ingresso principale, delimitato da 2 colonnine in pietra, si trova in corrispondenza della terza curva di via M.Golzio. Il sentiero inizia con alti roveti di more a sinistra e ortiche a destra. Dopo 50 metri si raggiunge la prima passerella sul Rio Bellone. Attenzione alla pavimentazione in legno, sconnessa in alcuni punti. Due panchine circondate da ortiche offrono un punto di riposo. Il sentiero prosegue tra la folta vegetazione e dopo circa 10 minuti di cammino si raggiunge un albero caduto sul ruscello: da qui il sentiero diventa più difficile a causa del dilavamento, rendendo complicato il passaggio ai passeggini e alle biciclette non mountain bike. Attenzione al grosso buco segnalato caritatevolmente con un paio di arbusti. Dopo pochi minuti si arriva ad un trivio: a destra si sale allo storico Borgo del Piazzo, a sinistra si sale in via G.Corona o, in alternativa, si prosegue su sentiero fino a Strada Monte Piazzo, quindi su via Golzio oppure fino al sentiero lungo il torrente Bolume (da qui si arriva fino al Parco della Burcina). Proseguendo diritto sul sentiero principale, si incontra a destra un segnale di metanodotto e, in corrispondenza di questo, un sentiero che conduce all’area picnic realizzata nel 2022. Purtroppo la vegetazione sta lentamente invadendo la zona. Dall’area picnic il sentiero si collega alla via principale, ma la vegetazione ha ormai colonizzato il breve tratto di collegamento e conviene ritornare sui propri passi scendendo per il sentiero fino al metanodotto, da qui si riprende la stradina sterrata principale. Il sentiero principale prosegue tra grandi cespugli di Reynoutria japonica Houtt (una pianta asiatica infestante che ama le zone umide), Ortica comune e fitti canneti privati. Ora è nuovamente percorribile anche da passeggini e biciclette tradizionali.
Dopo pochi minuti si incrociano due deviazioni a destra: la prima (con inizio alla staccionata crollata) porta al cosiddetto Campo Sportivo, un prato soleggiato e ben tenuto con un paio di panchine all’ombra, protetto da una cancellata sempre aperta e una rete. La seconda deviazione (identificabile da un cestino per i rifiuti), si snoda parallela al sentiero principale per 100 metri, entrando direttamente nel buio bosco. Questa zona era originariamente un’area picnic: purtroppo, accatastati in un angolo, si possono vedere i resti marcescenti di tavoli e panchine. In alternativa al bosco, il sentiero principale costeggia la cosiddetta Area Umida, ovvero il terreno nel quale in Rio Bellone si allarga favorendo lo sviluppo di Ontani, Salici e Cannucce di palude. Negli anni passati furono messe a dimora numerose piante, oggi scomparse, perché sottomesse dalla vegetazione infestante di cui il Parco abbonda.
Superata l’Area Umida si giunge in breve al termine del sentiero principale, riconoscibile per una rete rossa di cantiere. Accanto alla rete si erge una imponente ciminiera, residuo di una storica fabbrica locale. Il sentiero sbuca in zona Bottalino, all’incrocio tra strada Della Nera e via F. Juvarra. Proseguendo in auto su quest’ultima si giunge ad Oropa.
Torniamo al trivio citato prima. A sinistra (destra se si scende) si attraversa la seconda passerella sul Rio Bellone e girando nuovamente a destra si sale in via G.Corona. Se si svolta a sinistra si scende di poco per incrociare il minuscolo Rio Rialetto, che si attraversa su una passerella disastrata. Si percorre quindi in salita un sentiero di pietre. Dopo 50 metri il sentiero quasi scompare invaso dalle erbacce. Si arriva in breve ad un’alta cascina, in Strada Monte Piazzo. Proseguendo a sinistra si potrà scollinare nella valle limitrofa percorsa dal Rio Bolume, ma il sentiero diventa irriconoscibile dopo 100 metri a causa della vegetazione e delle erbacce incolte. Fotografie e testo del...
Read moreParco urbano, lasciato completamente incustodito e senza manutenzione oltre ad un problema di acque nere a cielo aperto lievemente indegno, soprattutto per le sue potenzialità. Parte dal Bottalino e arriva in prossimità dell'Università. Considerate che possono esserci persone con cani senza guinzaglio, anche in coppia e/o gruppi. Etologia, questa sconosciuta. Possono esserci persone/ bambini che hanno paura dei cani oppure altri cani con i quali non vanno d'accordo da cui possono scaturire eventi problematici. Comunque consigliata una passeggiata. Consigliata anche agli Uffici Comunali competenti per la manutenzione di luoghi salubri anche ai piedi del Piazzo, il centro storico...
Read moreAlors , ou commencer ? C'est n'est pas un parc , plutôt une ruelle avec les jardins clos des maisons qui font le rôle des "Forets". Attention par terre , je ne sais pas encore si c'était un etre humain ou un chien qui m'avait offert un cake sur mes chaussures. Bon emplacement , surtout que pour accéder le parc maps vous redirect dans des endroits ou l'acces est interdit ou le traffic est réservée aux riverains. Pour moi c'était pas la peine de passer 30 km juste pour une ligne droite qu'on...
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